Le Grandi Recensioni

The Cloverfield Paradox

Posted in cinema, mezze stroncature by Ares on febbraio 9, 2018

Toh, chi si rivede, Cloverfield!

 

Siamo stati tutti colti di sorpresa, un po’ come all’apparizione del mostro nel capitolo iniziale.

A parte la geniale mossa di marketing con lancio del trailer durante il Superbowl e disponibilità del film due ore dopo via Netflix, veniamo al dunque.

In una stazione spaziale gigantesca ci sono un’inglese, un americano, una cinese, un tedesco, un russo, un brasiliano e un irlandese. Detta così sembra una barzelletta, poi tutti parlano Inglese tranne la cinese che parla Cinese ma capisce tutti (e tutti la capiscono e alcuni anche le parlano nella sua lingua madre, magia degli astronauti poliglotti). Ma non è affatto una barzelletta: la Terra è nella merda fino al collo, servono fonti di energia pulite e gratuite per scongiurare l’ennesima guerra e la fine del mondo, e trovare una soluzione è proprio quello che stanno cercando di fare gli scienziati in orbita nella stazione spaziale denominata, appunto, Cloverfield.

Ovviamente qualcosa va storto, molto storto. E questo qualcosa che va storto segna l’inizio di una serie di situazioni assurde che hanno un grande pregio e un grande difetto. Il pregio sta nel dare finalmente qualche indizio in più riguardo cosa sia successo nei precedenti capitoli (Cloverfield e 10 Cloverfield Lane); il difetto è che le situazioni assurde (ma anche drammatiche) si sono già viste e riviste in altri film di fantascienza ambientati in stazioni spaziali o astronavi, basta pensare al capostipite di un certo filone fantascientifico come Alien o al più recente Life.

The Cloverfield Paradox non è fatto male, ma poteva essere fatto molto meglio anche per sfruttare un cast in cui ci sono un paio di nomi importanti. Si corre di nuovo il rischio di vedere un gran lavoro gettato alle ortiche.

Non è finita qui. E’ già stato annunciato il quarto capitolo intitolato Overlord, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale. Riusciranno a non rovinare tutto?

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The Hateful Eight

Posted in cinema by Ares on febbraio 12, 2016

8vo film di Quentin Tarantino

hateful eight

Premessa: distruggere una Martin del 1870 è imperdonabile, chi ha fatto la cazzata sul set (ovvero chi doveva avvisare il povero Kurt Russell di cosa aveva in mano Jennifer Jason Leigh) dovrebbe essere punito severamente. Va anche detto che quei fenomeni della Martin Guitars potevano benissimo evitare di prestare un pezzo da museo a Quentin Tarantino…

Detto questo, The Hateful Eight è stato stroncato da alcuni critici e anche da tanti spettatori che hanno accusato il regista di essersi fatto prendere la mano e aver creato un film inutilmente prolisso e, in sostanza, aver calcato troppo la mano indugiando nelle sue manie.

Sbagliato. The Hateful Eight è al 100% un film di Quentin Tarantino. Diverso dal solito perché questa volta il regista è riuscito a creare un giallo-thriller-western-pulp facendo montare la tensione minuto dopo minuto, infarcendo la storia con i soliti dialoghi al limite del surreale al quale ci ha abituati, inserendo (auto)citazioni dall’inizio alla fine e portandoci piano piano alla soluzione del caso attraverso i vari capitoli nei quali è diviso il film. Sinceramente, non capisco la delusione di parte di critica e pubblico, lo stile di Tarantino si è evoluto negli ultimi anni prima con Bastardi senza Gloria e poi con Django Unchained. Non siamo più ai tempi di Pulp Fiction, gli ultimi film giocano con la Storia che viene riscritta, adattata e distorta (pensare alla fine di Hitler in Bastardi) oppure diventa lo sfondo per mettere in scena gli ultimi “western”. C’è da chiedersi cosa farà la prossima volta (io spero sempre nel terzo capitolo di Kill Bill).

Riuniti gli attori simbolo del cinema tarantiniano: Tim Roth, Michael Madsen e Samuel L Jackson (di gran lunga il migliore, da metà film in poi la sua performance diventa gigantesca come ai tempi di Pulp Fiction) ai quali si possono aggiungere Kurt Russell, James Parks e Zoe Bell (storica controfigura di Uma Thurman). Nota di merito a Walton Goggins e a Jennifer Jason Leigh. Tutti riescono a pronunciare una battuta che entrerà a far parte della lunga serie di “frasi storiche” del cinema di Tarantino. Ce n’è per tutti: bianchi, neri, vecchi, giustizia, Abramo Lincoln.

Basta, andate a vederlo.

Jurassic World

Posted in cinema by Ares on giugno 20, 2015

Son passati 22 anni dal primo disastro a Isla Nublar, ed evidentemente nessuno ha ascoltato Alan Grant, Ellie Sattler e soprattutto Ian Malcolm.

jurassic world

 

Così, dopo aver rimesso in piedi il parco e riportato in vita i lucertoloni estinti ecco la brillante idea: creare un nuovo dinosauro più grande e spaventoso.

Bravi, bell’idea.

Col trucco dell’altra volta (e grazie allo stesso dottor Wu, vero scienziato pazzo della serie) il gioco è fatto, peccato solo che abbiano scelto pessimi animali per completare il dna mancante. Così l’Indominous Rex non è solo grosso e cattivo, ma anche molto furbo ed esce a far festa (leggi “uccidere ogni cosa abbia delle zampe”) tanto che nel giro di qualche ora il disastro è compiuto.

Insomma, Jurassic World soddisfa gli occhi ed è costruito sulla falsariga del primo film. Anzi, alcune scene sono proprio dei richiami a quanto già visto negli altri film della serie (sì, incluso il terzo). Alla fine diverte e continua a far sognare quanto belle e spaventose dovevano essere quelle creature vissute tanto tempo fa. L’unica pecca del film è data dai protagonisti: Chris Pratt e Bryce Dallas Howard non mi hanno per niente convinto, ho sentito la mancanza dei vecchi personaggi, soprattutto del professor Malcolm.

Comunque sia, Jurassic World è promosso, ma temo che abbiano in mente di farne altri col rischio di creare cose davvero imbarazzanti.

Godzilla

Posted in cinema by Ares on maggio 23, 2014

Qual è il modo migliore per festeggiare il Cloverfield Day (22 maggio)?

Andare a vedere Godzilla, naturalmente.

Godzilla

Cosa rende questo Godzilla un monster-movie che merita di essere visto? Semplice: hanno voluto rendere omaggio alla produzione originale giapponese. Quindi Godzilla assomiglia molto alla bestiaccia che la Toho porta sugli schermi da 60 anni, gli umani in circolazione hanno solo il ruolo di morire o cercare di rendersi (in)utili in ogni momento, le città si fanno distruggere allegramente. Per essere precisi, è stato ripreso il filone del Godzilla “buono”, ovvero quando il nostro amicone fa il lavoro sporco e salva l’umanità. Gli antagonisti sono veramente dei bastardi, complimenti a chi li ha ideati, anche per aver ideato l’intreccio narrativo, che non sarà il massimo ma si è visto di molto peggio.

Rispettati tutti i cliché del genere catastrofico, ma la scelta di non indugiare sui soliti cliché rende il film molto più godibile (personaggi eliminati subito, niente bimbi rompicoglioni a intralciare il lavoro degli adulti e altro che non vi dico).

Soprattutto, a differenza di altri film del genere, è chiaro che quello che dovrebbe essere “l’eroe” è solo in balia di mostri alti 100 metri che si menano di brutto non curanti di cose, persone, città, navi, ponti, varie ed eventuali.

Ho letto le solite stroncature riguardo Godzilla, la più gettonata delle quali sembra essere “ma (il mostro) si vede poco (cosa dovevano fare, 2 ore di Godzilla che picchia tutti?), ed è lui il protagonista (sicuro?), erano più belli quelli vecchi (grazie per non aver citato il Godzilla del 1998)” eccetera. Cose scritte da chi non ha MAI visto i vecchi film e non ha ben capito il concetto di “evito di farti vedere subito il mostro perché voglio creare un po’ di tensione, chiaro? Hai presente Lo Squalo di Spielberg? O quegli stronzi dei velociraptor in Jurassic Park? ”

Il Re dei Mostri è tornato, ne sentivamo la mancanza.

World War Z

Posted in cinema by Ares on settembre 16, 2013

Morte, distruzione e Brad Pitt.

world_war_z

La storia e’ semplice, e il filone catastrofico “fine del mondo e soprattutto dell’umanità” rimane sempre uno dei miei preferiti.

Un bel giorno, non si capisce bene chi-come-cosa-quando-perché il mondo si ritrova infestato da appestati simili a zombi. molto più veloci e incazzati degli zombi di Romero (e anche senza la voglia o la capacita’ di ballare di quelli di Thriller), che in sostanza mandano in merda tutto il pianeta. Il contagio e’ rapidissimo e non lascia scampo, città distrutte, non si capisce nulla e tutto sembra destinato all’inesorabile crollo.

In tutto questo Brad Pitt viene chiamato per una missione che dietro subdolo ricatto e’ costretto ad accettare.

Finale? Non ve lo dico.

World War Z è ben fatto, la furia degli infetti ricorda 28 Days Later di Danny Boyle (un must del genere) ma a differenza di questo non raggiunge vette di disperazione e perdita di ogni senso di civiltà. World War Z è pur sempre un film americano, quindi in qualche modo un happy end bisogna tirarlo fuori.

Pitt gira il mondo, fa di tutto, è il classico eroe buono e regge il film quasi da solo.

Voto? 7 pieno e anche qualcosa di più.

Pacific Rim

Posted in cinema by Ares on agosto 1, 2013

Guillermo Del Toro si conferma come uno dei registi più visionari e folli del mondo.

pacific-rim

Se fate parte della generazione cresciuta a pane e robot giganti che lottano contro mostri giganti usciti dalle viscere della Terra allora non potrete non apprezzare Pacific Rim.

Del Toro rende omaggio alle creazioni di Go Nagai e ai mostri Kaiju giapponesi con ulteriori richiami a Gundam, Godzilla, Robotech e tanti altri.

La storia è semplice: la Terra a intervalli regolari viene visitata da mostri grandi come un grattacielo che sono qui solo per ripulirla e far strada ai veri bastardi. I terrestri sono quindi costretti a creare dei mostri a loro volta, sotto forma di robot giganti comandati a coppie di piloti, interconnessi a livello neurale (tipo Avatar, ok?).

Risultato? Botte da orbi, morte e distruzione, drammi, bullismo a livelli impensabili, finale pirotecnico.

I primi 10 minuti di film sono una delle cose migliori della fantascienza di ultima generazione.

Sono sempre più sbalordito dai livelli raggiunti dalla computer-grafica: i combattimenti ma soprattutto i dettagli delle creature e dei robot sono pazzeschi.

Insomma, due ore di puro divertimento, quelle che servono al termine della giornata lavorativa.

Oblivion

Posted in cinema by Ares on luglio 27, 2013

Alla fine ho ceduto e l’ho guardato…

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Premesso che il filone post-apocalittico con la Terra distrutta e abbandonata mi ha sempre affascinato, Oblivion alla fine risulta essere il perfetto antidoto a quelle giornate in cui tutto non va come deve andare.

Spegni il cervello per 2 ore e ciao.

Oppure ti addormenti, e non c’e’ nulla di male…

Chiaro, no?

p.s. qualcuno fermi Tom Cruise, vi prego, non se ne può più.

Bitch Slap

Posted in cinema by Ares on gennaio 22, 2012

Era tanto tempo che non scrivevo nulla…

e ho voglia di scrivere di stronzate.

Allora, Bitch Slap è un film (???) che parla di tre fighe a caso che in un turbine di sesso e violenza ridicoli e gratuiti fanno un gran casino per niente. Parlano come scaricatori di porto, una di loro è palesemente psicopatica, mentre un’altra è il Male Assoluto. La terza sembra quella a posto…seh, col cazzo.

Botte, sangue, morti, fighe, gente pazza e idiota, scontri a fuoco ed esplosioni.

Film perfetto, a suo modo un capolavoro del trash del peggior livello hahahahhahahahahahaa!!!!!

Super 8

Posted in cinema, stroncature by Ares on giugno 24, 2011

Quando Cloverfield, o il suo cugino più piccolo, incontra E.T.

Super 8, ultima fatica di JJ Abrams, è esattamante questo. Un gruppo di ragazzini sta cercando di fare un film ma si trova ad essere testimone di uno spaventoso incidente ferroviario in cui l’uomo che lo ha causato, facendo un frontale col treno in corsa, naturalmente sopravvive per dire ai ragazzini che moriranno tutti. E molto presto. E quando in un film uno dice “moriremo tutti” in genere c’è da credergli…Predator docet.

Qui inizia la fase Cloverfield del film, ovvero c’è una presenza (uomo? donna? animale? vegetale? terrestre? subacqueo? Pippo Baudo?) in giro per la città che si diverte a far danni e a far sparire la gente. Ma tipo che ruba i motori delle automobili, fa mancare l’elettricità…cose del genere, da vero buontempone.

Ma ci pensano i ragazzini, e soprattutto quello innamorato della ragazzina (che è la sorella di Dakota Fanning, la bimba fastidiosa che faceva la figlia di Tom Cruise ne La Guerra dei Mondi nda), che scoprono la truffa dei soliti militari (ma questa volta non sono i marines), salvano lei, scoprono il mostro e si arriva alla cazzata da E.T. che non vi voglio svelare. Prima della cazzata finale ci sono 5-10 minuti di caccia al mostro e guerra con artiglieria pesante proprio come in Cloverfield.

Insomma, JJ Abrams voleva fare il suo solito lavoro misterioso, ma dev’essere stato Steven Spielberg in produzione a dirgli “no, col cazzo! ci vogliono i buoni sentimenti e happy-end, è cosi che si fanno i soldi“…e infatti Spielberg aveva iniziato con Duel e Jaws (Lo Squalo) per poi passare ad altre opere meno crudeli facendo soldi a palate…ha ragione lui, niente da dire.

Ma fare Cloverfield 2? No? Oppure spiegare una volta per tutte un paio di cose a proposito di Lost? No?

No. Va beh…adesso aspetto quell’altra roba degli alieni e i cowboys che farà ridere un sacco.

p.s. solo ed esclusivamente per Adriano aka Evaristo aka V for Vainmona aka Io Sono Tuo Padre aka paladino dell’allevamento di Mostri di Cloverfield gestito da David Beckham: non racconto mai la trama dei film.

Sucker Punch

Posted in cinema, stroncature by Ares on aprile 20, 2011

Dal creatore di 300 e Watchmen…

Zack Snyder riesce nell’intento di unire Quentin Tarantino, Matrix, Alice In Wonderland, i samurai, Robotech e un gruppo di fighe a caso per creare uno dei film (?) più inutili del sistema solare.

E’ talmente trash e scontato che sembra quasi bello…draghi che sputano fuoco, soldati tedeschi, samurai alti 5 metri il tutto nella mente di una che sta per essere lobotomizzata e crede di dover scappare da un manicomio che sembra il Crazy Horse. Fine. C’è anche Scott Glenn che anche se sta invecchiando per me rimane sempre il comandante Bart Mancuso dell’USS Dallas in Caccia a Ottobre Rosso. O Jack Crawford ne Il Silenzio degli Innocenti.

Ora, 300 e Watchmen erano tratti da fumetti, questo invece è tutta farina del sacco di Zack Snyder.

Siamo sicuri che si tratti di farina?

Ultimamente guardo solo roba trash e mi hanno comunicato dalla regia che sta arrivando Cowboys and Aliens in cui alcuni vaccari dell’Ottocento si trovano a dover difendere la loro cittadina dagli alieni…praticamente Wyatt Earp contro Predator.

HAHAHHAHAHAHHAHAHAA!!!!!!!!!!!!!

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