Le Grandi Recensioni

The Rolling Stones – Totally Stripped

Posted in concerti, dischi, documentari, DVD, musica by Ares on giugno 11, 2016

Dopo più di 20 anni dalla sua pubblicazione, torna in una veste aggiornata e ampliata uno dei lavori migliori delle pietre rotolanti.

Totally Stripped
Nel 1995 gli Stones erano pienamente entrati nella fase ultima della loro carriera: pubblicare un nuovo album a cui far seguire il megatour con annesso disco/video live, una routine che in sostanza si ripete da 20 anni. Ma il 1995 era anche l’epoca d’oro di MTV e dei concerti Unplugged, potevano le pietre rotolanti più famose del rock non dare la loro personalissima versione? Infatti venne pubblicato il magnifico Stripped che raccoglieva alcune registrazioni in studio e tratte da concerti molto intimi registrati in luoghi molto amati dalla band. L’album era un gioiello, band in gran forma e tanti classici del repertorio Stones con l’aggiunta di qualche cover tra cui forse la migliore interpretazione di Like a Rolling Stone mai sentita.
Ebbene, 21 anni dopo è arrivato nei negozi Totally Stripped, gustoso cofanetto da 1 cd + 4 dvd/Bluray (c’è anche la versione vinile) che raccoglie una versione rivista del disco del ’95 con una diversa scaletta, un documentario registrato all’epoca durante le registrazioni, e soprattutto i concerti completi tenuti al Paradiso di Amsterdam, Olympia di Parigi e Brixton Academy di Londra.
Imperdibile, non solo per gli amanti dei Rolling Stones. E non costa nemmeno uno sproposito, fatevi un favore e sarete delle persone migliori e più felici.

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Queen – A Night at the Odeon

Posted in concerti, dischi, DVD, musica by Ares on novembre 23, 2015

I Queen sono stati una delle band che più di altre ha subito il fenomeno bootleg.

E, tra gli innumerevoli bootleg dei Queen, quello del concerto tenutosi all’Hammersmith Odeon di Londra la sera del 24 dicembre 1975 è senza dubbio il più conosciuto e diffuso. Circola da decenni, in versioni più o meno complete e di qualità più o meno buona. Quasi 40 anni dopo è arrivata nei negozi quella che dovrebbe essere la versione definitiva.

hammersmith75

(breve nota sul packaging: copertina oscena, note interne ridotte all’osso, si sprecano alla Queen Productions…)

Oh, è almeno dal 2009 che si parla di una versione ufficiale di questo concerto…comunque sia, all’epoca era stato appena pubblicato A Night at the Opera e Bohemian Rhapsody stava trasformando i Queen da quartetto di belle speranze a pesi massimi del rock britannico.

In quella sera lontana i quattro non erano certo al top della forma fisica, ma nonostante questo la performance fu memorabile e una delle più amate dai fans. I neofiti o chi pensa che i Queen siano solo Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga e Freddie Mercury morto avranno una bella sorpresa. La scaletta si concentra quasi esclusivamente sulle canzoni dei primi tre album, l’unica eccezione è appunto Bohemian Rhapsody inglobata nel consueto medley iniziale. Suono ben ripulito e rispetto alla registrazione pirata le cose sono migliorate (da dove salta fuori il verso iniziale di The March of the Black Queen che per 40 anni non abbiamo ascoltato? Chi possiede il bootleg sa di cosa parlo).

Purtroppo nel filmato non sono inclusi i bis Seven Seas of Rhye e See What a Fool I’ve Been che invece sono disponibili nella versione cd, questo perché i fenomeni della BBC avevano già messo via tutto. Il filmato venne trasmesso in diretta per la serie Old Grey Whistle Test, programma che doveva durare 60 minuti o si finiva dritti nella Torre di Londra per poi fare la stessa fine di Anna Bolena. Tra i bonus della versione video è incluso il documentario Looking Back at the Odeon oltre tre canzoni prese dal concerto al Budokan di Tokyo del 1 maggio 1975.

In sostanza, una bella strenna pre-natalizia e un favore ai tanti fans ancora in giro per il mondo.

Ultima nota: vuoi vedere che adesso arriveranno i live degli anni settanta a cadenza annuale? Hyde Park ’76, Earls Court ’77, Houston ’77, qualcosa del ’78, Concert fo Kampuchea ’79…staremo a vedere.

Queen – Live at the Rainbow ’74

Posted in concerti, dischi, DVD, musica by Ares on settembre 21, 2014

Roba da fans, ma non solo.

Queen Live at the Rainbow 74

Ebbene, dopo anni di pressioni/richieste/preghiere dei fans, dalle parti dei Queen (leggasi Brian May e Roger Taylor) si sono decisi a pubblicare qualcosa di veramente interessante (le ultime versioni del Live at Wembley e il concerto di Budapest ’86 hanno lasciato perplesso me e molti altri in giro per il mondo). Finalmente ecco arrivare in cd/dvd/bluray/vinile la miglior testimonianza audio/video del periodo iniziale della band.

Anno 1974, i Queen pubblicano Queen II e Sheer Heart Attack, ottengono le prime hit in classifica (Seven Seas Of Rhye e Killer Queen) e nei tour che accompagnano gli album finiscono per suonare tre volte al Rainbow Theatre di Londra. C’è stato un periodo in cui non esisteva Bohemian Rhapsody, e nemmeno esistevano We Will Rock You e We Are The Champions. Questo era il loro momento, quello in cui il destino di una band prende la direzione “giusta” e la storia cambia portandola dal semi-anonimato all’essere conosciuta in tutto il mondo.

L’edizione in cd racchiude 2 concerti: il primo risale al 31 Marzo 1974, durante il tour di Queen II, registrazione che originariamente doveva diventare essere pubblicata come album live, e l’altro registrato il Novembre successivo, poco dopo la pubblicazione di Sheer Heart Attack. Il dvd contiene invece solo il concerto di Novembre con qualche bonus-track del concerto di marzo. Tanta roba.

I Queen degli esordi lasciano sempre sorpresi per il sound pesante dominato dalla chitarra di May con tanto di versione embrionale dell’assolo con l’utilizzo dell’effetto eco che nel corso degli anni e’ diventato una delle sue caratteristiche principali.  L’album offre l’occasione di ascoltare delle versioni live di canzoni che sono state suonate pochissimo e poi abbandonate nel corso degli anni (Great King Rat e The Fairy Feller’s Master-Stroke del concerto di Marzo sono le rarità assolute, difficili da trovare anche in bootleg).

Nel dvd/blu-ray e nel cd i neofiti potranno scoprire un aspetto decisamente più aggressivo del quartetto, ben lontano dal sound del concerto di Wembley ’86 e della produzione anni ’80-’90. Ogre Battle, Stone Cold Crazy, Father To Son, Liar e tanto altro del periodo in cui i Queen erano una band a metà strada tra l’hard rock e il progressive e avevano solo fatto intuire cosa sarebbero diventati nel corso degli anni successivi, un periodo di transizione prima dell’arrivo di Bohemian Rhapsody e del primo cambio di rotta.

Qualità audio e video ottima, è stato fatto davvero un eccellente lavoro di pulizia delle tracce. Se vi piacciono gli album live questo non deve assolutamente mancare nella vostra personale discoteca.

Led Zeppelin – How The West Was Won

Posted in concerti, dischi, DVD, musica by Ares on aprile 21, 2011

Spinto da un commento nel post dedicato a Live at Leeds ecco due righe a proposito di un ritrovamento che qualche anno fa provoco’ scompensi cardiaci e in generale un senso di gioia incontenibile.

La storia ce la racconta l’esoterico Jimmy Page il quale, durante una ricerca di materiale ledzeppeliniano, ebbe modo di recuperare la registrazione integrale e magnificamente conservata di un paio di concerti tenuti a Los Angeles nel 1972.

Led Zeppelin all’apice, freschi della pubblicazione di Houses Of The Holy, se avete letto Hammer of The Gods sapete che in quel periodo quei quattro erano la miglior band del pianeta e i fans sarebbero morti per loro. In piu’ Page stava cercando di far colpo su una tizia pazzesca e suonava più ispirato che mai.

Comunque sia, questo triplo live è un reperto di inestimabile valore per l’energia che trasmette e perché proprio come il lve degli Who è una testimonianza di che cosa doveva essere un concerto rock nell’epoca d’oro del rock, quando le band più’ in voga suonavano per 3 ore e si lasciavano andare a sperimentazioni e improvvisazioni e nessuno aveva da ridire nulla. Quindi dalle iniziali Immigrant Song e Heartbreaker si va a finire alla conclusiva Bring It On Home e in mezzo ci trovate una tranquilla versione da 25 minuti di Dazed and Confused o un’altra di simile durata di Whole Lotta Love; la parte acustica con Going To California e That’s The Way, e poi The Ocean e Stairway To Heaven, What Is and What Should Never Be e Since I’ve Been Loving You.

Ma la cosa ancor più figa è che quando venne pubblicato questo bel triplo cd arrivò nei negozi anche il suo socio dvd

La figata massima di questo cofanetto sta nel fatto che i dvd in questione coprono l’intera carriera dei Led Zeppelin, dal conceto alla Royal Albert Hall del 1969 fino al festival di Knebworth nel 1979, circa un anno prima della morte di Bonzo Bonham e la conseguente fine della band.

Gioielli del genere non dovrebbero mancare nella discoteca e videoteca di ogni rocker…

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Carole King & James Taylor – Live At The Troubadour

Posted in concerti, dischi, DVD, musica by Ares on luglio 5, 2010

2007, per festeggiare i 50 anni del Troubadour, storico locale di Los Angeles e tempio della musica folk e rock, una delle coppie più celebri e meravigliosamente affiatate di sempre si è riunita per qualche concerto… poi tour…poi cd/dvd…

Carole King e James Taylor.

Erano quasi 40 anni che non suonavano assieme in questo posto…e sono tornati con la stessa band.

Il tempo non è passato.

La magia è intatta.

E il repertorio è una raccolta di brani ormai patrimonio culturale americano. E non solo.

Infatti, se James Taylor è ben conosciuto e apprezzato anche in Italia, la stessa cosa, purtroppo, non si può dire di Carole King. Ecco perché quest’album può aiutarvi a scoprire un’artista straordinaria, che aspettate ad ascoltarlo?

Consigliatissimo.

AC/DC – Live At Donington

Posted in concerti, DVD, musica by Ares on giugno 12, 2010

Questo non è un semplice concerto degli AC/DC, questo è IL concerto degli AC/DC.

Ormai sono passati quasi 20 anni, ma la forza e la freschezza di questo meraviglioso video sono ancora intatte.

E’ il tour di The Razors Edge, gli AC/DC sono all’apice della carriera e ci sono ancora immense rock-band che solcano il pianeta a riempire stadi e fare il disastro ovunque vadano.

Monsters Of Rock 1991, parco di Donington, assieme a Metallica e Black Crowes ci sono i fratelli Young e soci, ovviamente headliner.

Un mio amico era presente in quella giornata di agosto del ’91, mi ha sempre e solo detto che la cosa “peggiore” è stato il “riscaldamento” avuto coi Metallica che ha debilitato buona parte dei presenti. Perche’ poi la botta di volume degli AC/DC ha semplicemente disintegrato tutti gli umani tra il pubblico lasciando lo spazio a rocker indemoniati che non hanno fatto altro che saltare, bere, vomitare, svenire e in sostanza godersi uno dei concerti piu’ spettacolari e meglio riusciti della storia.

Il video Live At Donington è la perfetta testimonianza della perfezione raggiunta in concerto dagli AC/DC, pazienza per alcuni brani meno riusciti (c’era comunque un album da promuovere, ma i classici ci sono tutti), l’energia è palpabile e genuina.

Voto: 10

Da avere assolutamente.

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Runnin’ Down A Dream

Posted in concerti, documentari, DVD, musica by Ares on aprile 30, 2010

Ladies and Gentlemen, Tom Petty & The Heartbreakers.

In un cofanetto (3 dvd + 1 cd) che racchiude un film-documentario di Peter Bogdanovich, un concerto per i 30 anni di carriera tenutosi a Gainesville, Florida, patria di Tom Petty e della band, e un cd con varie registrazioni live dagli anni 70 in poi. In totale sono piu’ di 4 ore di viaggio attraverso la carriera di uno sei massimi esponenti del southern rock americano, un uomo che ha saputo unire il rock alla Springsteen con il folk di Dylan e The Byrds.

Un viaggio attraverso i ricordi e gli aneddoti della carriera di uno straordinario artista che in Europa purtroppo pochi conoscono. E’ anche la storia di 30 anni di rock e USA, vita vera on the road, la musica, gli amici, gli amori. Le interviste a Petty stesso e ai suoi fidi Heartbreakers, ma anche importanti testionianze di amici e ammiratori come Jackson Browne e Eddie Vedder (che non sopporto, ma gira un video di lui che canta The Waiting con Tom Petty e gli Heartreakers che mi fa venire i brividi).

Voto: 10

Consigliato: a chi sogna l’America e a chi vuole conoscere uno dei massimi esponenti del cantautorato rock made in USA.

Fuzz, The Sound That Revolutionized the World

Posted in documentari, DVD, musica by Ares on aprile 14, 2010

Solo io potevo andare a vedere un documentario sull’effettistica per chitarra.

Un documentario sul fuzz, quella distorsione sporca, rumorosa, acida che (ed e’ vero) ha cambiato la musica. Ma anche un documentario in generale su quel mondo sotterraneo popolato da gente matta che, ferrata in materia di elettronica, si diverte a costruire aggeggi per far rumore.

Tanto per farvi capire di cosa si parla, il fuzz è il suono del riff iniziale di Satisfaction dei Rolling Stones (nel registrare la canzone, Keith Richards uso’ il primo fuzz della storia, il Maestro Fuzzbox nda). Suono che dagli ani 60 in poi e’ cresciuto ed e’ stato reinterpretato e migliorato da tanti smanettoni e nerd e ingegneri appassionati di musica e rumore.

Di fuzz ce ne sono a decine, piu’ o meno tutti uguali, tutti con le loro particolari caratteristiche che poi son sempre le stesse: perche’ alla fine questi pazzoidi di musicisti/ingegneri non fanno altro che copiare e riproporre circuiti che esistono da piu’ di 40 anni. A volte li progettano e costruiscono in modo da fare piu’ casino, a volte li fanno piu’ malleabili, a volte li rendono del tutto ingestibili.

Non interessa a nessuno, tranne a quelli che si divertono a suonare e a premere su questi cosi per tirare fuori dei suoni assurdi.

Insomma, roba per aficionados dello smanettamento chitarristico e relativa effettistica.

(questa quì sopra è roba mia…notare il Big Muff…nda)

Non ci avete capito un cazzo, vero? Nemmeno io, come quando ho visto J Mascis e la sua collezione di Big Muff (il video e’ tratto dal documentario)…ma fatevene una ragione, leggere queste righe forse vi ha fatto scoprire qualcosa di nuovo.

“it was supposed to be a radio, now it’s a laser”…in questa frase di Dan Miller, un turnista che ha suonato coi They Might be Giants, c’e’ il senso di tutto questo mondo fatto di malati di mente che si divertono a creare cose che fanno un sacco di rumore e, a noi chitarristi malati, fanno ridere un sacco.

Ares

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Guns n Roses – Use Your Illusion World Tour live in Tokyo 1992

Posted in concerti, DVD, musica by Ares on aprile 10, 2010

17/03/2010

Ovvero, come mi ha suggerito Marianolo, la nemesi della mia (e sua e di altri) adolescenza.

Guns N' Roses - Use Your Illusion - Front
Iniziamo subito coi motivi per i quali questo concerto non può assolutamente mancare nella videoteca di ogni autentico rocker di provincia e non:
  1. si ride tantissimo
  2. tutto sommato, suonano anche bene (a parte Slash che ogni tanto canna i bending in maniera assurda…o Axl che dice cose che non hanno senso…o Duff più porco che mai…o Gilby Clarke che…cosa? Chi è Gilby? Matt Sorum fa il suo, picchia e basta e lo fa bene…)
  3. siamo all’inizio della follia degenerativa che portò alla fine dell’ultima autentica rock’n’roll band della storia, e per rock’n’roll band intendo gentaglia che suona e combina danni in quantità industriali (cfr concerto a St Louis-Riverport del 1991)
  4. è un tuffo nel passato, quando chi suonava dal vivo poteva permettersi di improvvisare e cambiare le carte in tavola, mentre adesso le nuove leve devono svolgere il compitino e suonare come in studio…tutto finto, squallido.

Registrato al Tokyo Dome nel febbraio del 1992, è la testimonianza live di uno dei tour più colossali della storia del rock: 2 anni e mezzo, 192 concerti in 27 paesi, una stima approssimativa di 7 milioni e mezzo di persone che hanno pagato il biglietto per vederli, litigi, risse, guai con la polizia, alcool e droga (Slash in overdose col cuore che gli si ferma per 8 minuti), palco condiviso con altre bestiacce come Metallica, Soundgarden, Faith No More, Aerosmith e Lenny Kravitz (per gli ultimi due vedasi il concerto del 1992 a Parigi…altra roba demenziale), altro ancora.

I Guns erano dei tossici del cazzo, un branco di bifolchi sporchi di merda che però sapevano stare su un palco e picchiare duro sugli strumenti, e per questo regalavano emozioni.

E grasse risate, del tipo “ma come cazzo si conciava Axl???”…oppure “ma Duff (aka sumo-wrestler aka king of beer aka Il Porco) che si tira una sberla sulla nuca e sputa???”…e le coriste inutili? E le tizie ancor più inutili ai fiati??? HAHAHAHHAHAHAHAHAHAAA!!!

E quell’altra specie di zingaro (Teddy Zig Zag???) che suona l’armonica all’inizio di Bad Obsession?

E Dizzy Reed??????????????? Ma dai! Dizzy Reed!!!!!

E’ questa la follia (e se non ricordo male ne parla anche Slash nella sua autobiografia): all’improvviso iniziarono ad apparire sul palco dei personaggi che non c’entravano un cazzo con la band, gente voluta da Axl, mentre gli altri (Slash, Duff e Sorum…Gilby Clarke era l’ultimo arrivato e non contava una sega) erano tutti troppo fatti per capire cosa stava accadendo.

Però…guardando e ascoltando (e non badando troppo alle cazzate) le cose funzionavano, e il concerto è onestissimo (2 ore abbondanti) tra classiconi come Sweet Child O’Mine e Paradise City e altre perle minori come Pretty Tied Up o Move To The City o addirittura So Fine.

Ci sono tutti gli elementi base dei grandi concertoni rock del passato come gli assoli di chitarra, assoli di batteria, o citazioni coltissime: Only Women Bleed di Alice Cooper come introduzione a Knockin’ On Heaven’s Door, oppure Sail Away Sweet Sister dei Queen prima di Sweet Child O’ Mine…e per accennare a Sail Away Sweet Sister devi conoscere e amare i Queen come pochi, grande Axl…

…altre chicche mostruose? Il tema de Il Padrino, una tamarrata assurda che fa davvero ridere, oppure Slash che gioca col TalkBox o che accenna a Voodoo Child…alcool, gestacci, parolacce, gentaglia tossica, sporca e maleducata che suona del fottuto rock!!!

Gli anni 90 CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!

La cosa più divertente? Che manca Izzy, l’autore dei pezzi migliori della storia dei Guns’n’Roses, quello che lasciò la band perche’ era troppo fuori e non ne poteva più di girare per il mondo con simile gentaglia…altri sarebbero morti, Izzy ha scelto la vita…come il finale di Trainspotting.

Consigliato a: tutti.

Voto: 110 e lode.

Ares

The Black Crowes – Cabin Fever

Posted in DVD, musica by Ares on aprile 9, 2010

17/12/2009

Voglio chiarire subito il mio pensiero, nessun fraintendimento: in questo momento nessuno su questo pianeta suona come i Black Crowes. Sono senza dubbio alcuno la miglior band esistente al mondo.

Detto questo, parliamo del loro ultimo, nuovissimo DVD, Cabin Fever.

cabinfever

Che i fratelli Robinson fossero entrati in una fase di ispirazione cosmica si era capito al momento dell’uscita di Warpaint e poi del relativo Warpaint Live con annesso DVD.

La conferma dello stato di grazia dei due, supportati dai nuovi elementi della band, tra i quali spicca Luther Dickinson alla chitarra, è arrivata pochi mesi fa con l’uscita di “Before The Frost…Until The Freeze…” ed è a quest’ultimi lavori che il dvd in questione si riferisce.

Cabin Fever non è un concerto, ma il resoconto fedele della registrazione di un (doppio) album che ha consacrato i Crowes come ultimi depositari della grande tradizione del rock americano.

Registrato nello studio di Levon Helm, mostra le fasi di registrazione e di creazione delle nuove composizioni della band, uno spaccato di musica e vita immersa nella campagna americana a nord di New York (lo studio è dalle parti di Woodstock, quella vera ndA), e parti tratte dai concerti da cui sono poi state scelte le canzoni inserite nell’ultima produzione.

Perché è bello? Perché merita di essere visto e rivisto?

Perché si respira musica e perché ci sono delle canzoni davvero splendide. Perché questi suonano davvero come non hanno mai suonato nei primi 20 anni della loro carriera e perché suonano come nessun’altro riesce a suonare. Sono ispiratissimi, rilassati e ascoltare queste canzoni e vedere in che ambiente sono nate è un (meritatissimo) pugno in faccia a chi da troppo tempo non fa altro che proporre “artisti” o “musicisti” o “cantanti” che con la musica non hanno nulla a che vedere.

E’ il tipo di DVD che potrebbe essere fonte d’ispirazione per qualche giovane: chiunque abbia imbracciato una chitarra ha avuto un momento di folgorazione, un attimo in cui la visione di qualcosa alla tv o dal vivo, o l’ascolto di una canzone hanno segnato e cambiato il corso degli eventi.

Per me è stato così, spero che Cabin Fever possa esserlo per altri.

E se anche a qualcuno di voi non venisse poi la voglia di mettersi a suonare, non importa.

Io il mio consiglio ve l’ho dato, magari questo video (tratto dal DVD) vi convincerà.

Ares

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