Le Grandi Recensioni

Duff McKagan – It’s So Easy (and other lies)

Posted in libri by Ares on giugno 27, 2013

Mi sono dedicato alla lettura dell’autobiografia del biondo ex bassista di Guns’n’Roses e Velvet Revolver (e altri gruppetti).

duff-autobio Duff mi ha sempre fatto ridere un sacco, da ragazzino con gli amici della prima band lo canzonavamo chiamandolo il porco…e in effetti Michael Duff “King of Beers” McKagan per un periodo si era portato a casa un maiale che viveva assieme a lui e a tutti i tossici che ruotavano attorno ai Guns’n’Roses…e lui non si fa problemi a raccontare che viveva letteralmente tra sballati (inclusa la moglie dell’epoca) e la merda di maiale…

A parte gli ovvi discorsi che si possono fare sulla band capitanata da Axl Rose, quello che traspare è la sincera passione per la musica di questo sopravvissuto del rock anni 80, uscito dalla Seattle devastata dall’eroina che avrebbe partorito il grunge chiedendo però un grosso tributo in vite umane.

Duff ne ha combinate di tutti i colori, ma non si è mai arreso ed è andato per la sua strada, da vero punk-rocker. Ha attraversato gli anni 80 della Los Angeles rock’n’roll dove o morivi o finivi a fare il tossico in una band; è stato parte di un gruppo che in pochi anni ha fatto di tutto prima di squagliarsi in mano ad Axl Rose (non aspettatevi peste e corna contro Axl, anzi, ne parla da vero amico); a 30 si è trovato quasi stecchito a causa di una pancreatite (in sostanza gli è “esploso” il pancreas) e in quel momento è rinato.

E una bella parte del libro è dedicata alla vita normale di uno che è riuscito a sopravvivere e lotta ogni giorno per restare pulito, badare alle figlie e alla moglie, suonare in giro per il mondo, scrivere e tanto altro riguardo arti marziali e meditazione e la continua ricerca di fare qualcosa per liberarsi di tutta la merda accumulata negli anni della gioventù..

Libro simpatico e non mancano aneddoti divertenti, tutti ovviamente legati all’essere stato uno dei peggiori sbarellati degli ultimi 30 anni di rock, un vero sopravvissuto.

Non potrà non piacere ai fans più accaniti.

Paul Di’Anno – The Beast

Posted in libri, mezze stroncature by Ares on agosto 21, 2012

Da molto tempo mi ero promesso di leggere l’autobiografia di Paul D’Anno, indimenticata voce solista dei primi Iron Maiden, quelli dei due capolavori iniziali della band Iron Maiden, appunto e Killers.

Così, dopo aver letto le 349 pagine della vita, degli eccessi e della follia di questo signore inglese di mezza età eccomi a spendere due parole a proposito delle pagine lette.

Intornoo a pagina 20 ho mandato un SMS a chi me lo aveva consigliato scrivendo cose tipo “aiuto, non è possibile…”

A pagina 100 ho pensato “va bene Paul, quando sei ubriaco marcio e strafatto di cocaina rompi i coglioni e scateni risse, distruggi gli alberghi, picchi come un selvaggio i tuoi amici/fans/collaboratori/mogli/fidanzate…e poi?”

A pagina 200 ho formulato lo stesso pensiero con l’aggiunta di “ma vaffanculo, che palle…”

A pagina 300 non vedevo l’ora di chiudere The Beast, così ci ho dato dentro e ho finito, e ho letto la cosa che più mi ha fato incazzare: la sua “conversione” e la scoperta della religione (in questo caso l’Islam, ma altri testimoni giurano che lo abbia fatto anche con il cristianesimo, l’ebraismo e altro), come un novello San Paolo folgorato sulla via di Damasco.

Io, a queste cose NON credo. Mai. Il lupo non diventa mai pecora. Specialmente uno che per 30 anni non ha fatto altro che vivere come un delinquente godendo della gloria riflessa di due album-capolavoro e poi sfornando cose che, boh, personalmente non ritengo assolutamente memorabili.

Soprattutto non è possibile credere a un bugiardo reo confesso: per carità, le storie che racconta sono anche divertenti e grottescamente disgustose e proprio per questo puzzano di falso.

La delusione sta nel fatto che di musica si parli veramente poco e mai in modo esaustivo. Per questo ci sono molte (auto)biografie rock di gran lunga migliori. Mi ha fatto però piacere leggere i suoi pensieri riguardo la vecchia band, i giudizi su Steve Harris, Bruce Dickinson, Adrian Smith (sono d’accordo con lui, il miglior chitarrista degli Iron Maiden) e Dave Murray. Ed è giusto dare il credito che gli spetta per aver contribuito a plasmare i due album sopracitati, colonne portanti dell’heavy metal britannico.

Ma quando leggo parole di pura autoesaltazione e le confronto con le impietose testimonianze che si trovano in rete (recensioni varie e video in youtube) allora dico “no, Paul, basta dire cazzate”…un caso patologico, un tizio che aveva davvero talento purtroppo non supportato da un cervello adeguato.

In ogni caso il libro merita la sufficienza piena: se volete leggere di sesso e droga fa per voi. Se invece vi interessa anche la musica probabilmente ne resterete un po’ delusi come il sottoscritto.

Tony Iommi – Iron Man

Posted in libri by Ares on luglio 2, 2012

In pochi giorni ho letteralmente divorato l’autobiografia di uno dei personaggi più importanti della storia del rock, l’uomo che con i suoi riff ha, di fatto, creato l’heavy metal.

Tony Iommi, chitarrista e fondatore dei Black Sabbath, è un vero gentleman. E in quasi 400 pagine racconta gran parte della sua storia di giovane bullo figlio di italiani in quel di Birmingham, la scoperta della musica, l’incidente che gli ha stravolto l’esistenza, i Black Sabbath, la vita da rockstar con aneddoti divertenti e folli come quando, per gioco, diede fuoco al batterista Bill Ward e tanto altro ancora.

Sì, si parla anche di Ozzy Osbourne, e alcuni episodi coincidono…in ogni caso, Iommi parla racconta con sincerità e affetto oltre 40 anni di rock’n’roll, e senza troppi giri di parole inutili. La narrazione si chiude all’indomani della morte di Ronnie James Dio e prima che al nostro eroe venisse diagnosticato il linfoma contro cui sta lottando, quindi se cercate il capitolo in cui il malato racconta la malattia vi consigli odi affidarvi ai social network.

Consigliato agli amanti del genere.

Ozzy Osbourne – I Am Ozzy

Posted in libri, musica by Ares on gennaio 21, 2011

PPfffffffffHAHHAHAHHAHAHHAHHAHAHAAA!!!!!!!!!!!

Fantastico Ozzy Osbourne, una delle persone più simpatiche e genuinamente fuori di testa che siano mai apparse sulla Terra.

E la sua autobiografia di cui vedete la sobria copertina non è da meno: la quantità di storie e aneddoti divertenti, surreali e inquietanti è infinita e molto spesso la lettura risulta essere esilarante…come quando racconta le sue frequentazioni con Lemmy dei Motorhead o i Motley Crue, gli anni 70 coi Black Sabbath, la storia del pipistrello, le stronzate fatte in preda ad alcool e svariate droghe, la musica, la famiglia, i figli, tutto in maniera terribilmente sincera e con tanta autocritica.

Oh attenzione, ci sono anche dei momenti in cui il vecchio Ozzy si lascia andare ed esprime il suo pensiero e il suo ricordo verso chi non c’è più come il grande e sfortunatissimo Randy Rhoads (e il racconto della sua morte è uno dei momenti peggiori del libro).

Bello e divertente, il Principe delle Tenebre del rock’n’roll non è mai sembrato così umano.

Consigliatissimo.

Keith Richards – Life

Posted in libri by Ares on dicembre 10, 2010

Probabilmente questa è l’autobiografia più attesa della storia del rock…

E se c’era una persona che poteva raccontare quasi 50 anni di musica, cultura, droga, alcool, follia degenerativa e situazioni ai confini della realtà quello poteva essere solo Keith Richards.

A leggere le pagine sembra di essere seduti al bar, tanto è colloquiale e spiccio lo stile del discorso…un amicone, Keith…

E poi ci sono gli aneddoti e i personaggi, il rapporto con le persone, l’odio-amore con Mick Jagger e le donne e la famiglia e gli altri Stones.

La parola “fine” (sicuri? mah…) a certe voci e leggende che hanno accompagnato i Rolling Stones lungo tutta la loro carriera.

Soprattutto tanta tanta musica, personaggi e situazioni assurde, dagli arresti alle liti, dagli espedienti da tossicodipendenti alla Trainspotting (usare i kit-giocattolo da medico/infermiera per avere le siringhe per l’eroina…ma dai! hahahahhaaa!!!) alla nascita di alcuni grandi classici della musica del dopoguerra…blues e rock’n’roll, una vita intera in giro per il mondo, in fuga o per lavoro, parte integrante del carrozzone Rolling Stones… Oh insomma, imevitabilmente ci sarà chi rimarrà deluso, ma a mio modesto parere questo libro merita di essere letto e apprezzato. Non ve ne pentirete.

J.M. Coetzee – Tempo d’Estate

Posted in libri, stroncature by Ares on giugno 5, 2010

Immaginare di essere morti e scrivere una propria biografia basata su diari, appunti e dialoghi con persone.

E far venire il più che legittimo dubbio che siano tutte stronzate scritte senza il minimo scopo, fatti e persone immaginarie, tutto inventato.

Questa, in estrema sintesi, l’ultima fatica letteraria di J.M.Coetzee, premio Nobel per la Letteratura, sudafricano, uomo di poche parole e ancor meno emozioni che ci regala un libro che non si può definire noioso perché non ha né capo né coda.

Ora, non so che problemi abbia l’autore, ma ci vuole coraggio e una faccia tosta come pochi a scrivere una roba del genere…e anche la casa editrice non manca certo di fegato nel pubblicare ‘sto libro…evidentemente vincere il Nobel dona ogni diritto letterario possibile.

Sarebbe un’idea interessante, eh…solo che la scrittura di Coetzee la rende terribile.

Voto: 3

Consigliato: consigliarlo è quasi una minaccia…

Slash

Posted in libri, musica by Ares on aprile 23, 2010

Schifo, merda e rock’n’roll.

Aggiungere sesso e tantissima droga e avrete la vita di Slash.

Secondo me, solo per i primi capitoli riguardo l’infanzia e l’adolescenza del riccioluto chitarrista dei Guns, quest’autobiografia merita di essere letta.

Il resto è un macello e un bellissimo resoconto della Los Angeles tossica ed eccessiva degli anni 80.

La parte sull’avventura Guns n’ Roses, con i dovuti aneddoti e commenti, sono un ricordo nostalgico e un non tanto velato atto d’accusa ad Axl Rose che, si capisce, è il vero responsabile della fine di quella band come tutti noi la conosciamo.

Slash è un animale. E tra le pagine si può anche notare che si comporta come un animale.

Voglio dire, è un selvaggio, un tossico di merda, uno che a 35 anni han dovuto mettergli una specie di defibrillatore interno perché per i 15 anni precedenti si era massacrato di tutto.

Gli avevano dato 6 settimane di vita quella volta…sono passati 9 anni.

Buona lettura.

Whitley Strieber – Communion

Posted in libri by Ares on aprile 22, 2010

Che crediate o meno agli UFO, io vi consiglio di leggere questo libro.

Se lo trovate, ovvio, è vecchiotto e non credo sia di facile reperibilita’…io l’ho trovato a 4€ e dev’essere di nona o decima mano perche’ non e’ esattamente in condizioni pari al nuovo.

Parlandone con un amico in Irlanda, mi disse che ne era ancora terrorizzato perché da bambino aveva visto un programma in tv in cui l’autore era venuto a parlarne e di punto in bianco mandarono a tutto schermo l’immagine dell’alieno in copertina…e il mio amico si spaventò. E ci credo, poveraccio…

Il signor Strieber racconta balle? O il suo sub-conscio gli gioca brutti scherzi? E le altre persone coinvolte? Tutta una truffa?

E se invece ci fossero davvero gli omini dello spazio che di notte ci rapiscono e ci portano sull’astronave e ci fanno un sacco di cose?

Un’analisi di fatti strani o inspiegabili per alcuni, un racconto di fantasia per altri. Chi ha ragione?

Nel dubbio, leggetelo.

Eric Clapton – The Autobiography

Posted in libri, stroncature by Ares on aprile 22, 2010

Leggere l’autobiografia di uno dei più importanti e grandi chitarristi rock-blues degli ultimi 40 anni dovrebbe essere una piacevole esperienza…chissà quante storie, quante avventure, quanta musica, blablabla…

Nell’autobiografia di Eric Clapton che cosa troviamo?

Blues, droga, alcool, un miliardo e mezzo di paranoie per la ex moglie Patti (quelle che era stata moglie di George Harrison nda), i traslochi, le macchine, donne e figli morti e lui che adesso sta invecchiando felice come una pasqua e sobrio.

In realtà ben poco, perché il nostro eroe confessa di non ricordare un cazzo di nulla di ampie parti della sua vita se non che era sbronzo marcio o strafatto.

Che palle…

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Ron Wood – Ronnie

Posted in libri, musica by Ares on aprile 21, 2010

Non credo ci sia bisogno di presentare Ron Wood, vero?

Voglio dire, si parla di uno dei più grandi sopravvissuti del rock’n’roll, uno degli ultimi autentici dinosauri, un Rolling Stone dagli anni 70, compagno di merende e bravate di Keith Richards, mica uno sbarbatello qualunque…

Dall’infanzia all’ultimo tour con gli Stones (2007), Ron Wood ripercorre la sua vita e la sua carriera. Tra alti e bassi, problemi di alcool e droga (che sono tornati, purtroppo, a condizionare pesantemente la sua vita), dischi e tour in giro per il mondo, gli amici e le donne, l’arte con i suoi dipinti e la sua musica con i Faces, Jeff Beck e ovviamente i Rolling Stones.

In queste 400 e più pagine ci racconta come è stata e com’è la vita di una delle ultime autentiche, grandi rockstar. Attimi di pura follia che si alternano ad episodi molto divertenti e surreali…e, se ve lo state chiedendo, la risposta è sì: si parla parecchio di cosa voglia dire essere un Rolling Stone…

Ron Wood è finito al tappeto tante volte, ma è sempre riuscito a rialzarsi e a rimettersi in gioco. Speriamo solo che abbia la forza di tirarsi su anche adesso…ci dispiacerebbe non poco dover fare a meno di lui.

Voto: 10

Consigliato: a parte i fan, consigliato a chinque voglia conoscere il rock’n’roll style…quello vero, non quello di certi giornalacci…

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