Le Grandi Recensioni

Terminal

Posted in cinema, mezze stroncature by Ares on luglio 17, 2018

Ci sono film che hanno poco senso, ma sorprendono perché per qualche motivo possono permettersi un cast importante.

Terminal
Margot Robbie as Annie CR: RLJE Films

Terminal è uno di questi: due ore scarse in cui sembra di assistere a una specie di parodia-scopiazzatura-omaggio a Quentin Tarantino, Sin City, il genere noir e altro che sicuramente degli spettatori più attenti di me riusciranno a cogliere.

Ha dei pregi, soprattutto Margot Robbie che aldilà della bellezza irreale sembra trovarsi particolarmente a suo agio nelle parti da fuori di testa (e infatti attendo con ansia Birds Of Prey per rivederla nei panni di Harley Quinn, l’unica nota positiva di quella cosa imbarazzante che è stata Suicide Squad) e risulta essere davvero brava. Simon Pegg e Mike Myers aggiungono qualcosa esattamente come gli altri protagonisti Max Irons e Dexter Fletcher nei panni dei due assassini che, alla fin della fiera, non si capisce bene a che cosa servano…in sostanza il film sta in piedi (traballando) solo per la (finta) bionda.

Ci sono delle belle trovate per quando riguarda la fotografia, alcune sequenze sono ben fatte. Ma è troppo poco.

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Star Wars Episodio VIII – Gli Ultimi Jedi

Posted in cinema, stroncature by Ares on dicembre 14, 2017

Spoiler a raffica, se non avete visto il film state alla larga.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…

A questo punto voglio vedere cosa si inventerà la Disney per togliere di mezzo Leia (che comunque finisce nel vuoto dello spazio ma magicamente usa la Forza per volare e tornare a bordo dell’astronave e salvarsi…e già questa è una cazzata micidiale) e concludere la saga (spero una volta per tutte).

Al regista Rian Johnson bastano i primi 5 minuti per far capire che siamo nell’universo Disney, non in quello creato da George Lucas: durante il solito assedio dei cattivi contro i buoni ci viene nuovamente svelato che Hux è uno sfigato imbecille (ma la sua sete di potere ci scommetto sarà utile per sconfiggere il Primo Ordine) e quell’esaltato guerrafondaio di Poe Daemeron si diverte a prenderlo per il culo (prima di lanciarsi in una brillante operazione che finirà col decimare la flotta ribelle, bravo). Ma davvero: le battutine per prenderlo in giro, e fatevela una cazzo di risata! Mancava solo una gag di Paperino ed eravamo a posto. L’ironia e il sarcasmo di Harrison Ford/Han Solo restano inavvicinabili.
Il supermegacattivo Leader Supremo Snoke? Fa la figura dell’imbecille anche lui: legge la mente di Kylo Ren e dice di sapere tutto quello che farà e non si accorge che lo stesso gli ha rivolto contro la spada laser di Rey e lo taglia in due. Applausi. Sembrava potentissimo, è grazie a lui che i due giovani si “connettono”, poi fa una fine ridicola. Lo avrei visto meglio in Balle Spaziali. Uno stratega così brillante non si vedeva da tempo, grazie per le emozioni che ci hai regalato.

Kylo Ren e Rey: il loro futuro è scritto, o scopano o si ammazzano (e la seconda sarebbe bene per tutti). Però il loro combattimento è una delle poche cose positive di questo film. Il loro dialogo da un capo all’altro della galassia? Ma per piacere: questi al momento della storia sono ancora degli apprendisti il che vuol dire che non conoscono a fondo tutti i segreti della Forza. I dialoghi a distanza siderale non li facevano nemmeno Yoda e Obi-Wan Kenobi o l’Imperatore e Darth Vader e ci riescono quei due? Notizia: la Forza nella nuova trilogia non serve a un cazzo di nulla. Tutto quello che è stato narrato nei film precedenti non vale nulla. Kylo Ren/Ben Solo capisce di avere l’occasione della vita per comandare la galassia e cerca di portare con sé Rey (stessa cosa di Anakin con Padme nell’episodio 3, toh, che combinazione…). D’altra parte però Rey è tanto buona e convinta di poter salvare quel ragazzo problematico e gli dice “dai, ti porto a casa dalla tua mamma, non vuoi rivedere la tua mamma? C’è anche tuo zio Luke, ha sbagliato ma è tanto dispiaciuto e vuole fare pace. Ci stai?“…ma Rey in fondo vive con disagio questa sua condizione di eroina per caso. E poi Ben Solo ormai è fuori di testa e non sente ragioni.

Chewbacca: ah, c’era anche lui? Non me ne sono accorto. Sfonda una porta, mangia, urla, pilota il Millennium Falcon.

I porgs: non servono a niente (a parte nutrire Chewbacca).

Quelle specie di volpi di cristallo: carine, e almeno servono a qualcosa.

Finn e Rose: ed ecco a voi la banalità politicamente corretta.

Benicio del Toro/DJ (non in quel senso, dai): complimenti per il brillante cameo (pagato a peso d’oro? Potrei scommetterci). Decisamente più a suo agio in altri ambiti cinematografici.

Lupita Nyongo’o/Maz: altro personaggio francamente discutibile e inutile. E altro cameo pagato chissà quanto.

Laura Dern/Holdo: la dottoressa Sattler era molto più a suo agio quando scappava dai velociraptor o esaminava merda di triceratopo. Adesso sembra una vecchia strega rinsecchita coi capelli viola. Almeno non si sacrifica invano.

Capitan Phasma: a cosa serve? A parte a cercare di uccidere Finn.

Leia: ho già detto. Sarebbe stato comunque bello vederla anche nell’ultimo episodio (a meno che non si inventino qualcosa di ignobile con la computer grafica) anche perché Luke…

Luke Skywalker è morto. Ma aveva capito tutto, ovvero Jedi e Sith devono estinguersi perché questo è il vero equilibrio nella Forza. E soprattutto ci ricorda di quanto i Jedi siano babbei: al loro apice hanno permesso che il Signore Oscuro dei Sith diventasse capo della Repubblica e poi Imperatore, ce l’avevano accanto e non si sono accorti di niente, ma che bravi questi Jedi, potenti davvero. Inizia un duello finale con Kylo Ren, lo prende per il culo e svanisce, probabilmente tornerà a dare consigli o a ripetere quanto sono coglioni tutti quanti. Magari tornerà anche il fantasma di suo padre a dire due parole a suo nipote, temo ce ne sia bisogno.

Maestro Yoda: riappare per ripetere le stesse cose dette ne L’Impero Colpisce Ancora e ne Il Ritorno dello Jedi. E per distruggere gli antichi testi dei Jedi che evidentemente non servono e non sono mai serviti a nulla.

Edit: ho voglia di aggiungere un po’ di cose…parliamo della strategia del Primo Ordine e dell’abilità di quell’idiota di Hux? Allora, dopo il massacro iniziale la flotta ribelle conta 3 navi a corto di carburante e sostanzialmente disarmate. E qui parte un inseguimento inutile che dura praticamente tutto il film…troppo difficile per il Primo Ordine (che come ci dicono a inizio film domina la galassia nda) chiamare altre navi e spazzare via quel che resta dei ribelli? No, aspettiamo così magari gli altri riescono a trovare un modo per organizzarsi e scappare, il solito cliché da cattivo di James Bond. Ovvio che non si possono spazzare via subito tutti i buoni, ma almeno cerchiamo di non portare la storia a una situazione vista e rivista come quella descritta.

A proposito, il ritmo della narrazione: la prima parte è di una lentezza esasperante.

Altra cosa insopportabile: l’atmosfera politicamente corretta per far piacere ai Social Justice Warrior del cazzo: i cattivi sono nazisti, i buoni sono buoni…e abbiamo anche le coppie miste (così Trump o i suoi seguaci si arrabbiano) e su un pianeta lontano i bambini sono schiavi e gli animali trattati di merda, ma noi siamo i ribelli e salviamo tutti. W Bambi e Dumbo (e Disney merda).

Andavano fatte altre cose (e ringrazio l’amico Eversen per il suggerimento): 1. chiarire l’identità di Snoke; 2. chiarire l’origine di Rey; 3. trovare il modo di far morire Leia. Nessuna di queste cose è stata fatta, anzi il regista e chi ha scritto il film hanno fatto solo un disastro.

Personaggi storici dell’universo Star Wars come l’Ammiraglio Ackbar che muore e sembra che nessuno se ne accorga.

L’altra scema che comanda la nave che non dice di avere un piano a Poe…ma perché? Che senso ha? Poi, chiaro, siamo nella merda fino al collo e ci mettiamo anche a fare l’ammutinamento.

Qualcuno può togliere dal cazzo C3PO? Da decenni non fa che combinare o dire cazzate, peggio di Jar Jar Binks.

Con questo film sono riusciti a farmi rivalutare gli episodi 1, 2 e 3. Persino l’episodio 7 mi sembra un gran film in confronto a questo, per non parlare di Rogue One che sarà anche uno spin-off ma ha tutto l’occorrente per essere un film degno di essere marchiato Star Wars.

Questo no. Questo è ridicolo. E scommetto che tutte le recensioni positive di critici e siti specializzati siano pagate dalla Disney.

Non c’è logica in questa nuova trilogia. Con la morte dell’Imperatore Palpatine il male era stato sconfitto ma 30 anni dopo non è cambiato nulla. Perché?
La situazione per i ribelli alla fine dell’episodio 8 è la seguente: ci sono Leia (che è già morta), Poe Daemeron, una che forse è una Jedi, un ex soldato imperiale che appena ne ha l’occasione cerca di scappare, una tizia che si è innamorata di lui ma è in coma, qualche droide (di cui uno da eliminare per manifesta stupidità), un gigante peloso, una specie di uccello inutile, qualche altra comparsa, e sono tutti a bordo di una vecchia astronave scassata. Armi: poco o nulla + una spada laser rotta. Alleati: non pervenuti (tranne il fantasma di Luke che poi è morto quindi ciao). Da qualche parte però c’è un bambino con un anello col simbolo della Resistenza! Che culo! La vittoria è nostra! Sembrano i Village People in tournée con le drag queen di Priscilla la Regina del Deserto.
I loro nemici possono contare su un esercito armato fino ai denti e guidato da uno che ha ammazzato suo padre, poi il Leader del Primo Ordine, ha poi cercato di ammazzare l’unica ragazza che gli ha parlato come un essere umano e probabilmente ammazzerebbe anche sua madre (che tanto vola nello spazio). Il secondo in comando è uno squilibrato vittima di bullismo che per qualche strano motivo ha scalato le gerarchie militari e se ne avesse la possibilità incenerirebbe ogni singolo pianeta della galassia.

Adesso dobbiamo aspettare 2 anni per vedere la fine di questa trilogia. Nel frattempo dovrebbe arrivare lo spin-off su Han Solo. Dopodiché speriamo che la Disney torni ad occuparsi di cartoni animati.

Godzilla

Posted in cinema by Ares on maggio 23, 2014

Qual è il modo migliore per festeggiare il Cloverfield Day (22 maggio)?

Andare a vedere Godzilla, naturalmente.

Godzilla

Cosa rende questo Godzilla un monster-movie che merita di essere visto? Semplice: hanno voluto rendere omaggio alla produzione originale giapponese. Quindi Godzilla assomiglia molto alla bestiaccia che la Toho porta sugli schermi da 60 anni, gli umani in circolazione hanno solo il ruolo di morire o cercare di rendersi (in)utili in ogni momento, le città si fanno distruggere allegramente. Per essere precisi, è stato ripreso il filone del Godzilla “buono”, ovvero quando il nostro amicone fa il lavoro sporco e salva l’umanità. Gli antagonisti sono veramente dei bastardi, complimenti a chi li ha ideati, anche per aver ideato l’intreccio narrativo, che non sarà il massimo ma si è visto di molto peggio.

Rispettati tutti i cliché del genere catastrofico, ma la scelta di non indugiare sui soliti cliché rende il film molto più godibile (personaggi eliminati subito, niente bimbi rompicoglioni a intralciare il lavoro degli adulti e altro che non vi dico).

Soprattutto, a differenza di altri film del genere, è chiaro che quello che dovrebbe essere “l’eroe” è solo in balia di mostri alti 100 metri che si menano di brutto non curanti di cose, persone, città, navi, ponti, varie ed eventuali.

Ho letto le solite stroncature riguardo Godzilla, la più gettonata delle quali sembra essere “ma (il mostro) si vede poco (cosa dovevano fare, 2 ore di Godzilla che picchia tutti?), ed è lui il protagonista (sicuro?), erano più belli quelli vecchi (grazie per non aver citato il Godzilla del 1998)” eccetera. Cose scritte da chi non ha MAI visto i vecchi film e non ha ben capito il concetto di “evito di farti vedere subito il mostro perché voglio creare un po’ di tensione, chiaro? Hai presente Lo Squalo di Spielberg? O quegli stronzi dei velociraptor in Jurassic Park? ”

Il Re dei Mostri è tornato, ne sentivamo la mancanza.

Oblivion

Posted in cinema by Ares on luglio 27, 2013

Alla fine ho ceduto e l’ho guardato…

Oblivion-poster-II

Premesso che il filone post-apocalittico con la Terra distrutta e abbandonata mi ha sempre affascinato, Oblivion alla fine risulta essere il perfetto antidoto a quelle giornate in cui tutto non va come deve andare.

Spegni il cervello per 2 ore e ciao.

Oppure ti addormenti, e non c’e’ nulla di male…

Chiaro, no?

p.s. qualcuno fermi Tom Cruise, vi prego, non se ne può più.

Iron Sky

Posted in cinema by Ares on giugno 29, 2013

Io ne ho viste di stronzate, ma questa raggiunge vertici di idiozia davvero impensabili.

iron-sky

La storia? HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAAHAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

I nazisti si sono rifugiati sulla Luna e tornano a cercare di conquistare la Terra (con il solito metodo, ovvero “distruggere/uccidere tutto/tutti”). Solo il vedere la loro base a inizio film mi ha fatto cadere per terra in preda alle convulsioni.

Ci penseranno 4 storditi a far saltare il loro “piano”…

Un’ora e mezza di niente, battaglie spaziali, ufo, nazisti improbabili e idioti come i terrestri. Sembra Mars Attacks, solo ancora più stupido.

E’ talmente una stronzata che quasi quasi merita 10 e lode. Pazzesco.

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Dream Theater live in Pordenone 20/02/2012

Posted in concerti, musica, stroncature by Ares on febbraio 21, 2012

Come  l’altra volta ho affidato un compito ben preciso al Professor Crotaloalbino che, gentilissimo, ieri sera si è recato al concerto dei Dream Theater e mi ha scritto la fredda cronaca della serata nonché un’attenta analisi dell’esibizione live della band di Petrucci e compagnia bella.

Buona lettura.

Siccome sono ricco da far schifo, ho deciso di sputtanarmi quarantasei euri per assistere al concerto dei Dream Theater. Per me è uno status symbol: butto la mia grana nel cesso allo stesso modo in cui altri bastardi danarosi si accendono i sigari cubani con le banconote da dieci euro prima di fare i gargarismi col Dom Perignon.
Insomma, mi sono recato al punto vendita della livenation, ho guardato la femmina dietro il desk e le ho detto “Un biglietto per il concerto dei Dream Theater del 20 Febbraio, grazie.”
E quella: “Come?”
E io: “Ho detto che voglio un biglietto per il concerto dei Dream Theater. E anche alla svelta. Muovi il culaccio, puttana!”
E lei, capendo che sono uno che ha la grana: “Ah, ok. Sei fidanzato?”
E io: “Povera cagna bevicazzi, quelle come te le riconosco subito. Niente sentimento, solo materialismo. Dammi il mio fottuto biglietto e vattene due passi a fare in culo.”
Lei: “Sono qurantasei euro, prevendita compresa, signore.”
Le ho dato un cinquanta, “Tieni il resto.”, ho ruttato e sono uscito.
Le ho spezzato il cuore. Ma tanto a me?
Bon, è arrivato il 20 Febbraio, ok? E io sono andato al concerto perché ho pensato: “Ho pagato, il concerto potrebbe essere ok… hai visto mai? Al limite, prima di entrare, mi faccio quei 20-30 cabernet e 10 crostini col crudo così anche se è una merda, faccio finta di niente.”
Ed è andata esattamente così: cabernet più crostini nel pre-concerto ed entrata in palazzetto in equilibrio precario.
Inizialmente mi sono piazzato vicino al mixer perché ho pensato “Questo è il posto dove si sente meglio…”, poi mi sono rotto i coglioni di stare in piedi e ho visto che c’era qualche sedile libero vicino al palco così, con grande fatica, mi sono arrampicato a quattro zampe fino a lì e mi ci sono svaccato.
Prima dei Merd Theater, lì, come si chiamano, ha suonato un altro gruppo americano mai sentito nominare prima, i Periphery. Adesso non è che sono sicuro di quello che dico, non vorrei sbagliare ma mi pare che il nome, tradotto, significhi “sborra”.
Ho pensato “Ma guarda questi quanto avanti sono… hanno scelto di chiamarsi Sborra.”
C’era uno vicino a me che continuava a fare foto al palco con una macchina fotografica reflex con un obiettivo lungo un metro. L’ho guardato, lui si è accorto che lo stavo osservando e mi fa: “È una Leica”.
E io: “Lo sapevi che Periphery vuol dire sborra?”
E lui: “No, sul serio?”
E io: “Non si finisce mai di imparare, vecchio.”
Hanno iniziato con la loro mezz’oretta e, francamente, non ci ho capito un cazzo ma sono pronto a scommettere il culo che non è stato per via del cabernet, nossignore. Il problema è che questi avevano tre chitarristi e ognuno suonava la merda che gli pareva perché dovevano far vedere che erano bravi e tutto quanto, tapping, scale, riff a pattern di cinquanta note, bassista con basso a quindici corde… mi hanno scassato i coglioni in cinque minuti netti.
Bon, fortunatamente a un certo punto hanno abbassato il telone con il loro logo, se ne sono sfanculati via e hanno lasciato il posto agli headliners, ok?
Prima roba che ho notato: la batteria aveva tre casse, venti tom, quindici octoban, due rullanti (uno posizionato sui tom), una mezza dozzina di pad, una mitragliata di piatti e un gong.
“Ho il cazzo più lungo del batterista, garantito al limone.”, ho pensato.
Mi sono girato verso il tipo con la macchina Leica e gli ho fatto: “Io ho il cazzo più lungo di Mike Mangini.”, quello mi ha guardato strano. Allora ho aggiunto: “Tranquo, non sono frocio. Mi piace la figaccia unta, ahahahahahahahahahahahaha!”, poi ho ruttato per fargli capire che era vero e non una posa. Lui mi ha creduto.
Comunque, no? Inizia il concerto dei Merd Theater, ok? Cartoni animati con draghi cinesi e effetti sonori.


Mi sono girato di nuovo verso quello con la Leica: “Ti hanno dato gli occhialini 3D? Sul mio biglietto della live c’è scritto che li avrebbero distribuiti gratis all’entrata. Ma a me non hanno mica dato un cazzo. Senti qua: io sono un avvocato. Un avvocato cazzutissimo. Se per te è ok, valuto se fare causa.”
Ci ha creduto.
Coglione.
Intanto sul palco i Merd suonavano duecento note al secondo senza muoversi di un centimetro, piripiripiripiripiripiripippippì. E il pubblico “PETRUCCI! PETRUCCI! PETRUCCI!” e Petrucci: PIRIPIRPIRIPIRIPIRIPIRIPIRI! Ancora più veloce di prima.
Butto l’occhio un po’ più in là: Jordan Rudess si è fatto crescere un pizzetto bianco lungo trenta centimetri perché è diventato un budino di uomo totale. Ha una panza da birra schifosa.
Mi sono messo a ridere da solo per via della panza di Rudess.
Mentre ridevo, questo ha preso un keytar a forma di arpa e ha iniziato a suonarci ancora più note di Petrucci: PIRIPIRIPIRIPIRIPIRIPIRIPIRPIRIPIRIPI!
E Petrucci: “Col cazzo! Vado più veloce io!” PIRIIPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRPIRIPI!
E Rudess: “Ma il mio vuole essere un tributo a Sandy Marton in acido, guarda, c’ho pure il keytar a forma di merda!” PIRIPIRIPIRIPIRPIRPIRPIRPIRPIPRIPRIPIRI! “E faccio piripippipippì anche da dietro la schiena, occhio…” PIRIPRIPIRPIRPIRPIRPIPRIPRIPRIPIRPIPRIRIRIRIPIPIPIPPPI!
Giunti a questo punto, nonostante il cabernet in circolo, mi sono reso conto che c’era qualcosa che non funzionava all’altezza dei miei testicoli. Proprio mi si stava aprendo lo scroto in tre punti.
Ho guardato l’orologio, mi sono girato verso quello con la Leica e gli ho fatto, in dialetto: “Me son scassà i coioni!”, lui si è messo a ridere. Cazzo ridi, stronzo?
Assolo di batteria, terzine, quartine, rulli doppi fatti con una sola mano, altre quartine, octoban, rulli tripli con la mano sinistra sola, doppia cassa, ruspa sound. Pubblico: “MANGINI! MANGINI! MANGINI! MANGINI!”
Non ne potevo più. Davvero.
“This next song is called the spirit carries on.”, tastierone che fanno “UAAAAAAAHHHH!”, Petrucci che ci fa piripiripiripippì sopra, pianoforte… sembrava un brano di The Final Cut, solo che era una merda. Il pubblico cantava ogni parola.
Mi sono addomerntato sulla poltroncina di plastica. Sul serio.
Mi sono svegliato verso la fine del concerto perché anche il tipo della Leica stava urlando “PETRUCCI! PETRUCCI! PETRUCCI!”
Ho bestemmiato, gli ho tirato un destro in bocca e l’ho steso.
Mi sono alzato in piedi. Nessuno si era accorto di niente e, proprio mentre iniziava il bis, me ne sono sfanculato a casa.
Quarantasei euro.
Sono ricco da far schifo.

Grazie Prof, ti devo almeno una decina di birre.

Cowboys & Aliens

Posted in cinema, stroncature by Ares on gennaio 23, 2012

Questo e’ difficile considerarlo un film…

Trattasi di stronzata di portata immane, siamo ai livelli degli ultimi film sugli alieni…roba tipo Skyline e Battle: Los Angeles.

Solo che qui siamo nel Far West hahahahhahahahaa!!! E Daniel Craig fa lo smemorato di turno che ha al polso uno swatch alieno, fa il bullo ma in realta’ è un eroe buono…che quasi quasi si innamora della figa di turno impersonata da Olivia Wilde (o Thirteen come direbbe il dr House). Ah si, c’è anche Harrison Ford che sta invecchiando e si vede, e non è credibile nei panni dello sceriffo.

Non dico che è fatto male. E’ proprio una cagata. Insulso. Inutile. La storia non sta in piedi, gli alieni son dei mostracci del cazzo che si fanno fare il culo da vaccari in sella a cavalli e armati di winchester…mentre loro, gli alieni, hanno viaggiato milioni di anni luce e hanno macchine volanti. Voglio dire, è come se…come se…boh, non mi viene neanche un paragone stupido.

Madonna se è brutto ‘sto film…in genere quando son brutti e idioti fanno ridere, questo no, e’ talmente una merda che lo guardi e ti deprimi.

Voto: zero assoluto.

Bitch Slap

Posted in cinema by Ares on gennaio 22, 2012

Era tanto tempo che non scrivevo nulla…

e ho voglia di scrivere di stronzate.

Allora, Bitch Slap è un film (???) che parla di tre fighe a caso che in un turbine di sesso e violenza ridicoli e gratuiti fanno un gran casino per niente. Parlano come scaricatori di porto, una di loro è palesemente psicopatica, mentre un’altra è il Male Assoluto. La terza sembra quella a posto…seh, col cazzo.

Botte, sangue, morti, fighe, gente pazza e idiota, scontri a fuoco ed esplosioni.

Film perfetto, a suo modo un capolavoro del trash del peggior livello hahahahhahahahahahaa!!!!!

Dream Theater – A Dramatic Turn Of Events

Posted in dischi, stroncature by Ares on settembre 5, 2011

Tranquilli, io questa roba non l’ascolto…ma dopo aver visto uno scambio di battute su facebook a proposito del nuovo album dei Dream Theater ho chiesto di scrivere una recensione per questo umile blog.

Quindi, ecco cosa ne pensa il Professor Crotaloalbino a proposito di A Dramatic Turn Of Events…

C’era una volta un batterista con la testa più grande del suo drum kit che un giorno decise che aveva bisogno di andare in ferie un paio di anni così lo disse agli altri del gruppetto con cui suonava. Ma loro, da quell’orecchio, proprio non ci sentivano un cazzo perciò lo mandarono a fare in culo e anche alla svelta perché erano troppo creativi per non chiudersi in studio subito a registrare un altro capolavoro dell’arte con canze lunghe una settimana. 

Il batterista con la testa gigantesca allora disse: “Seh, tanto a me? Io suono con un altra band un sacco più strafica di voi, sono anche più giovani e hanno anche le groupies, coglioni!”

Senonché le cose non andarono secondo i piani e anche l’altro gruppo più edgy con le groupies e tutto quanto disse al batterista con la testa gigantesca di andare a fare in culo e anche alla svelta. 

Ma questa è un’altra storia che è ancora più interessante… tipo che l’ultima volta che l’ho raccontata al bar, la cameriera che mi stava ascoltando per cortesia è stramazzata di gioia.

Quello che conta è che i musicisti del gruppo che compone canze lunghe mezz’ora con cinquanta cambi di tempo e un cazzigliaio di note al minuto non si sono dati per vinti, hanno tirato su da terra un altro batterista con la testa un po’ più piccola e hanno registrato un altro disco che hanno intitolato “A Dramatic Turn Of Events”.

Lo stesso dovrebbe essere pubblicato la terza settimana di Settembre e c’è un sacco di gente là fuori che, invece che sputtanare i propri soldi in birra e puttane come faccio io, non vede l’ora di andare al negozio di dischi a comprarsi la versione limitata extra-lusso con il dvd del documentario più il vinile, il poster e il modellino in plexiglas della nuova batteria con sette casse, quattro hi-hat, dodici tom, sei timpani, nove china, diciotto ride, quindici crash, undici spash e due gong con il logo e tutto quanto (“Un vero affare! Solo 160 euro ma, col tempo, si rivaluta: è un investimento, hey!”).

Se però uno non riuscisse proprio ad aspettare, be’ può sempre affidarsi a google e alle chiavi di ricerca giuste per scaricare il promo del nuovo capolavoro termonucleare globale dei Dream Theater e goderne fin da subito.

Io, per esempio, l’ho fatto, ok? L’ho scaricato, l’ho scompresso e ho fatto partire winamp. 

In pratica ho tenuto ‘sta roba a volume abbastanza alto per un po’ di tempo mentre ero alla ricerca di porno anal-creampie su xhamster. Esatto: ho usato “A Dramatic Turn Of Events” come una specie di sottofondo-specchietto-per-le-allodole al fine di coprire i gemiti e i grugniti dei protagonisti del porno. Tutto perché sono una persona per bene e non voglio dare fastidio ai miei vicini di casa che, di porno, non capiscono niente… né ne capiranno mai un cazzo, se è per quello, sarebbe una battaglia persa in partenza.

Bon, io non me l’aspettavo ma è andata a finire che è successo un casino. In pratica stavo guardando un negro che rifaceva le pareti del colon a una quando è suonato il campanello di casa. Ho bestemmiato, sono andato ad aprire e c’era la mia vicina di settant’anni con le braccia conserte che mi guardava come si osserva una merda di cane che hai appena pestato con le scarpe nuove.

Mi fa: “Senti qua, brutto figlio di troia onanista che non sei altro. Hai rotto i coglioni con quella squacquera lì, ok?.”
“Cosa? Non so di cosa sta parlando, signora.”, ho detto io, ostentando un’espressione innocente.
E quella: “È da mezz’ora che stai facendo andare questa catasta di merda con quel cazzone castrato che gorgheggia come un cherubino gay di stronzate su gente che vola sulla schiena degli angeli, sui ponti del cielo, sulle illusioni spezzate e sulla merda che sta sotto la superficie. Tutta merda da finti intellettuali che non si drogano e compensano lo sballo con quattrocento scale misolidie una dietro l’altra.”
“Non immaginavo che parlasse così bene l’inglese.”, ho cercato di cambiare discorso.
E la vecchia: “Puoi scommetterci il culo che parlo inglese, stronzo! Sono nata in Saskatchewan! Ma cosa cazzo te lo dico a fare ché tanto non sai nemmeno dov’è. Be’, è in Canada. Adesso spegni quella merda perché preferisco ascoltare una troia che urla STUFF MY CUNT WITH YER CUM, MOTHERFUCKER!”

Ho dovuto darle ragione. Vecchia di merda.

Grazie Prof…

Super 8

Posted in cinema, stroncature by Ares on giugno 24, 2011

Quando Cloverfield, o il suo cugino più piccolo, incontra E.T.

Super 8, ultima fatica di JJ Abrams, è esattamante questo. Un gruppo di ragazzini sta cercando di fare un film ma si trova ad essere testimone di uno spaventoso incidente ferroviario in cui l’uomo che lo ha causato, facendo un frontale col treno in corsa, naturalmente sopravvive per dire ai ragazzini che moriranno tutti. E molto presto. E quando in un film uno dice “moriremo tutti” in genere c’è da credergli…Predator docet.

Qui inizia la fase Cloverfield del film, ovvero c’è una presenza (uomo? donna? animale? vegetale? terrestre? subacqueo? Pippo Baudo?) in giro per la città che si diverte a far danni e a far sparire la gente. Ma tipo che ruba i motori delle automobili, fa mancare l’elettricità…cose del genere, da vero buontempone.

Ma ci pensano i ragazzini, e soprattutto quello innamorato della ragazzina (che è la sorella di Dakota Fanning, la bimba fastidiosa che faceva la figlia di Tom Cruise ne La Guerra dei Mondi nda), che scoprono la truffa dei soliti militari (ma questa volta non sono i marines), salvano lei, scoprono il mostro e si arriva alla cazzata da E.T. che non vi voglio svelare. Prima della cazzata finale ci sono 5-10 minuti di caccia al mostro e guerra con artiglieria pesante proprio come in Cloverfield.

Insomma, JJ Abrams voleva fare il suo solito lavoro misterioso, ma dev’essere stato Steven Spielberg in produzione a dirgli “no, col cazzo! ci vogliono i buoni sentimenti e happy-end, è cosi che si fanno i soldi“…e infatti Spielberg aveva iniziato con Duel e Jaws (Lo Squalo) per poi passare ad altre opere meno crudeli facendo soldi a palate…ha ragione lui, niente da dire.

Ma fare Cloverfield 2? No? Oppure spiegare una volta per tutte un paio di cose a proposito di Lost? No?

No. Va beh…adesso aspetto quell’altra roba degli alieni e i cowboys che farà ridere un sacco.

p.s. solo ed esclusivamente per Adriano aka Evaristo aka V for Vainmona aka Io Sono Tuo Padre aka paladino dell’allevamento di Mostri di Cloverfield gestito da David Beckham: non racconto mai la trama dei film.

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