Le Grandi Recensioni

Chris Cornell

Posted in musica by Ares on maggio 18, 2017

Ho “abbandonato” il blog quasi un anno fa. Per noia, per poco interesse, per vari motivi.

Ho da poco appreso della morte di Chris Cornell, un pezzo della mia vita che se ne va. Ho bisogno di scrivere qualche riga.

Ero un ragazzino quando il riff di Spoonman mi sconvolse la vita, ho divorato Superunknown, Badmotorfinger, Down on the Upside. Ho ascoltato i suoi album da solista, anche le cose più improponibili come quella robaccia prodotta da Timbaland. Ho apprezzato gli Audioslave. Ho avuto i brividi ad ascoltarlo in chiave acustica sia in disco che in uno splendido concerto a Udine. Ho visto due volte i Soundgarden dal vivo.
Chris Cornell e la sua voce mi hanno accompagnato per anni, sapere che non c’è più fa male. Tanto male. Lascia un vuoto indefinibile. Sconforto. Perché sento che quanto accaduto è semplicemente troppo sbagliato e profondamente ingiusto. Le altre grandi voci di quegli anni che sono scomparse (Layne Staley e Scott Weiland su tutti) in qualche modo sono state accettate in modo più sereno, perché in fondo erano dei tossici sbandati.

Lui no. Era in tour coi Soundgarden. Stavano lavorando al nuovo album. Aveva appena pubblicato un singolo come solista. Non è giusto.
Se c’è un dio da qualche parte, allora è un figlio di puttana.

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Chris Cornell – Higher Truth

Posted in dischi, musica by Ares on ottobre 29, 2015

Quando ho letto che Chris Cornell avrebbe pubblicato un nuovo album da solista ho avuto un brivido.

Di puro terrore.

Perché mi è tornato in mente Scream.

Poi, per fortuna, ho ascoltato Higher Truth

higher truth

Grazie, Chris. Grazie per essere tornato a fare un disco normale, con gli strumenti veri, le chitarre acustiche eccetera e aver dimenticato quello straordinario fallimento (leggasi “cagata pazzesca”) messo in piedi con Timbaland.

Higher Truth riprende il percorso che Cornell aveva intrapreso nel suo ultimo tour e album (Songbook). Questa volta però non ci sono cover, sono tutte nuove canzoni in cui il nostro eroe fa sfoggio delle sue qualità di songwriter. Non viene tradita l’eredità che ha permeato anche il lavoro coi Soundgarden, state tranquilli, quindi spazio a chitarre acustiche, mandolini, qualche inserimento elettrico (senza mai esagerare).

In sostanza un album chitarra e voce, musica che di volta in volta viene arricchita da batteria elettronica o band al completo e una selezione di buone composizioni tra le quali spiccano l’iniziale Nearly Forgot My Broken Heart, Dead WishesOur Time in the Universe (di questa, nella versione deluxe del cd si trova anche un remix), Before We Disappear, Through The Window, Josephine e Murderer of Blue Skies. In effetti non ci sono canzoni che non funzionano, sono tutte molto ispirate.

Stile inconfondibile che abbiamo imparato a conoscere nel corso di quasi 30 anni di onoratissima carriera. Ottime canzoni e una voce miracolosamente sopravvissuta agli inevitabili eccessi della Seattle degli anni ’90 e oggi in splendida forma, in grado di essere soffice e in un attimo salire su vette inaccessibili. Higher Truth segna il gran ritorno del nostro amico che avremo la fortuna di rivedere in Europa nella primavera del 2016…in attesa di novità sul fronte Soundgarden.

Chris Cornell live in Udine 25-06-2012

Posted in concerti, musica by Ares on giugno 26, 2012

A distanza di pochi giorni ho avuto la fortuna di poter sentire di nuovo la voce di Chris Cornell. E questa volta senza i fidati amici Soundgarden, perché questo 48enne si diverte ad andare in giro con la sua chitarra a strimpellare e cantare…è Chris Cornell, può permetterselo.

Nell’ambito dell’Udine Jazz Festival e nella bella cornice del Castello della città, il nostro eroe ha rallegrato i presenti per 2 ore filate presentando una vasta selezione del proprio repertorio più qualche cover.

Qualche aneddoto per presentare le canzoni e poi via, una carrellata di brani da Euphoria Morning, Carry On e Scream passando per Soundgarden, Audioslave e Temple Of The Dog. In mezzo anche un paio di brani “accompagnato” da una base incisa su vinile. Sul palco anche delle chitarre elettriche che non sono state utilizzate…mmm…

Qualche titolo? Scar On The Sky, Wide Awake (stupenda), Wooden Jesus, Hunger Strike, Fell On Black Days, Black Hole Sun, Billie Jean (quella di Michael Jackson, ieri anniversario della sua morte nda), Thank You (proprio quella dei Led Zeppelin), Blow Up The Outside World e chiusura con A Day In The Life e Imagine.

Ciao, grazie, tutti a casa.

Di una bravura a tratti sconcertante, non c’è altro da dire.

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Chris Cornell – Songbook

Posted in dischi, musica by Ares on gennaio 3, 2012

In attesa di novità dal pianeta Soundgarden, Chris Cornell torna armato di chitarra e voce e ci regala Songbook.

Una manciata di canzoni, tra cui brani di Soundgarden, Audioslave, Temple Of The Dog e alcune interessanti cover come Thank You e Imagine che il nostro eroe si diverte a proporre in solitudine.

E’ roba per appassionati del genere ed estimatori dell’artista, ma una cosa è certa: quest’uomo canta ancora da dio, e in versione “solitario menestrello” rende al massimo.

Da brividi, se vi è piaciuto il superbootleg “Unplugged in Sweden” questo non potrà che piacervi ugualmente…

Chris Cornell – Scream

Posted in dischi, stroncature by Ares on aprile 10, 2010

21/02/2009

Ricordate il post dell’altro giorno?
Incuriosito dalle parole dell’amico Massimino (e le riporto dalla chat-Skype: “orribile; una peggio dell’altra;” e cose tipo “deve aver mangiato merda e peyote e pastiglie fatte de ovatta, placenta e merda di Tom Cruise”…al che sono volato per terra in preda alle convulsioni ridendo come un ossesso ndA) ho per cosi’ dire cercato di ascoltare in anteprima il nuovo disco di Chris Cornell, Scream.

I primi 15 secondi mi hanno fatto pensare “ma ho scaricato il disco giusto?”.
Immediatamente dopo ho pensato “oh mio dio, che cazzo ho fatto…”

Ho aspettato un’ora abbondante prima di arrivare ad ascoltare l’unica canzone degna di essere chiamata tale, l’ultima del disco.
E ho pensato “dev’essere uno scherzo, non esiste altra spiegazione…e poi quella roba all’inizio…e’ uno scherzo”…e me ne sono autoconvinto.

Perche’ se non fosse uno scherzo allora diciamo pure addio a Chris Cornell.
Siamo al livello del peggio di Chinese Democracy.
Una marea di merda made in Timbaland, con la voce di Cornell che ahinoi, e’ ancora splendida.
R’n’b alla MTV fatto male, l’esatta percezione che si ha quando si sente un cantante cimentarsi in un tipo di canto che non e’ il suo.
E’ pura merda.
Fumante e radioattiva.

Chris, mi auguro che sia uno scherzo fatto apposta per chi si affida al download illegale.
Se cosi’ non fosse ti auguro l’immediata paralisi delle corde vocali.
In eterno.

Ares

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