Le Grandi Recensioni

Tom Petty

Posted in musica by Ares on ottobre 3, 2017

Essere leader di una band chiamata Heartbreakers e poi morire per un infarto è solo uno degli innumerevoli scherzi di cattivo gusto che Madre Natura fa dalla notte dei tempi…

Tom Petty è stato uno dei grandi del rock americano, forse non abbastanza conosciuto e apprezzato in Europa, ma idolatrato negli Stati Uniti e considerato al pari di altri mostri sacri come Bob Dylan e Bruce Springsteen.

Dalla natia Gainesville, Florida, per 40 anni assieme ai fidati compagni di viaggio degli Heartbreakers (dai quali si separerà solo sulla carta per un paio di album) ha raccontato storie di ribelli e sconfitti, amori perduti e gioia di vivere, con una miscela di rock’n’roll, country, southern rock inconfondibile e magnifica. 40 anni di canzoni, tournée continue, grandi album e tante collaborazioni come la bellissima parentesi dei Traveling Wilburys che lo vedevano a fianco di quelli che all’epoca erano veri giganti (Bob Dylan, George Harrison, Jeff Lynne, Roy Orbison) e lui ancora un giovane erede designato.

Personalmente, Tom Petty è stato uno di quegli artisti che mi hanno spinto ad imbracciare la chitarra, merito di quel piccolo gioiello che fu Into The Great Wide Open e del video di Learning To Fly. Da allora la sua musica mi ha accompagnato, ho scoperto, ascoltato e amato molti altri artisti nel corso degli anni, alcuni poi li ho messi da parte, altri dimenticati, ma Tom Petty & the Heartbreakers sono rimasti con me perché per qualche misterioso motivo ho sentito che quelle canzoni mi dicevano qualcosa di importante. E so che continueranno a farlo ancora per molto tempo.

Grazie Tom, sei stato semplicemente magnifico.

You belong among the wildflowers
You belong somewhere you feel free

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Tom Petty & The Heartbreakers – Hypnotic Eye

Posted in dischi, musica by Ares on agosto 13, 2014

4 anni di attesa…

hypnoeye

Accompagnato dai fidi Heartbreakers, Tom Petty ha appena sfornato Hypnotic Eye che al 6 agosto 2014 è in testa alle classifiche americane e canadesi (e un motivo dev’esserci…).

L’album si allontana un po’ dal precedente Mojo: l’atmosfera molto meno blues ci riporta a un certo tipo di rock’n’roll che il nostro eroe di Gainesville, Florida, non suonava da parecchio tempo. Per sua stessa ammissione lui e la band hanno cercato di fare un album di semplice rock come non lo facevano da tempo.

Non c’è il furore degli esordi, ma le canzoni sono come sempre molto ben costruite: ottime melodie, riff di chitarra semplici e perfetti (col solito immenso Mike Campbell) e testi che sono la quintessenza del rock americano. Disco da viaggi in macchina, anche lungo le strade di provincia, non serve essere per forza su una delle immense highway che attraversano gli States.

Buon ascolto.

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Tom Petty & The Heartbreakers live in Lucca 29-06-2012

Posted in concerti, musica by Ares on giugno 30, 2012

Ti aspettavo dall’estate del 1991, mi hai ripagato con due ore abbondanti di grandissima musica…

Ce l’ho fatta, sono riuscito a vedere Tom Petty & The Heartbreakers dal vivo.

Band (e leader) di una bravura a tratti imbarazzante e irritante, Mike Campbell signore assoluto della chitarra, le canzoni, quella voce aaaaaaaaaahh…….

L’inizio con Listen To Her Heart e You Wreck Me, chicche come Something Big, Handle With Care dei Traveling Wilburys, omaggio ai Fleetwood Mac con una tiratissima Oh Well, classici immortali come Free Fallin’ e Refugee, brani dall’ultimo disco Mojo, omaggio a Chuck Berry con Carol e chiusura affidata a Mary Jane’s Last Dance, la nuovissima e per la prima volta dal vivo Two Men Talking e la classica finale American Girl.

Ha fatto una promessa: tornera’ presto.

Lo spero, perche’ non voglio aspettare altri 21 anni…

Tom Petty & the Heartbreakers – Into The Great Wide Open

Posted in dischi, musica by Ares on luglio 1, 2011

Il 2011 segna il ventesimo compleanno di un sacco di album famosi di cui scriverò qualcosa molto presto.

E anche album importanti, almeno per me…

Ero un ragazzino che iniziava a scoprire e ad appassionarsi alla musica, c’era Videomusic e arrivavano in Italia le prime trasmissioni di MTV Europe, in inglese. Non lo capivo, ma stavo a guardare e ad ascoltare.

E un giorno capito’ questo video in bianco e nero, con questo tizio biondo con un cappello che suonava la chitarra e cantava “Learning To Fly“.

Tom Petty & the Heartbreakers, disse mio padre, l’ho visto dal vivo anni fa a Verona, accompagnava Bob Dylan…

Ebbene, quell’estate coi soldini risparmiati riuscii ad avere Into the Great Wide Open. Che non sarà il miglior album del menestrello di Gainesville, Florida, ma di sicuro ha tutti gli elementi che hanno contraddistinto la sua luminosa e lunga carriera, ovvero un equilibrato mix tra folk e southern rock con sprazzi di Dylan e Springsteen.

Ci sono album di Tom Petty di gran lunga migliori di questo, come Full Moon Fever o il successivo Wildflowers (capolavoro).

Ma 20 anni fa questo disco mi ha profondamente colpito e per me rimane un gioiello importantissimo.

Buon ascolto.

Tom Petty & The Heartbreakers – Mojo

Posted in dischi, musica by Ares on giugno 18, 2010

Dopo ben 8 anni tornano Tom Petty & The Heartbreakers, potevo forse lasciarmi scappare il nuovo lavoro? Mai al mondo!

Quindi si parla di Mojo, nuovo album della band capitanata dal biondo menestrello da Gainesville, Florida.

E pare che il nostro caro vecchio amico Tom abbia tanto blues che gli scorre nelle vene, assieme a un po’ di altre cose interessanti. Mojo si apre con Jefferson Jericho Blues che pare portarci a Chicago, assieme a Muddy Waters. Ma le cose cambiao con la seconda traccia, First Flash Of Freedom, che ritorna nel gruppo delle grandi ballate americane cui Tom Petty ci ha abituati in 30 anni e più di luminosa carriera.

Mojo scorre attraverso blues, country, reggae (Don’t Pull Me Over) e southern rock con picchi improvvisi come la ledzeppeliniana I Should Have Known It, cui segue U.S. 41 che profuma di autostrade, e Takin’ My Time, altro blues straordinario. Gli Heartbreakers suonano ispiratissimi, in grandissima forma e danno l’impressione di divertirsi come non mai. Da rilevare soprattutto l’ennesima, incredibile prova alla chitarra di Mike Campbell (superbo nella conclusiva Good Enough), troppo spesso ignorato e sottovalutato. Ah, nota tecnica per chitarristi: nel libretto sono elencate le chitarre usate per registrare il disco…quella piu’ cessa e’ una Stratocaster del 1965…

Altro da segnalare? Beh, 65 minuti (e in giro per la rete si trovano recensioni che trovano da dire che è troppo lungo…abbiamo tonnellate di musica di merda e quando arriva un buon prodotto da un Maestro vi lamentate???? Vi meritate Gigi D’Alessio!) e 15 canzoni, mi sembra che la generosità sia di casa dalle parti di Tom Petty. Un album diretto e genuino, ottima prova e ottimo ritorno di un artista ormai parte findamentale della cultura musicale americana contemporanea accompagnato dalla sua fedelissima band. Pochi suonano così bene, pochi sono così ispirati, ed esiste solo un Tom Petty & The Heartbreakers.

Tom Petty – Wildflowers

Posted in dischi, musica by Ares on giugno 9, 2010

Come nella precedente recensione su Nebraska di Springsteen, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un grande autore che “abbandona” temporaneamente la band che sempre lo accompagna.

Nel 1994 Tom Petty mette da parte gli Heartbreakers (che in realtà collaborano alla registrazione del disco…assieme a tanti altri artisti tra cui Ringo Starr nda), si affida alla produzione di Rick Rubin e si dedica alla realizzazione di quello che è uno dei suoi migliori album: Wildflowers.

Ispirazione alle stelle. Atmosfera rilassata e di pura pace nei brani acustici, mentre si salta e si balla nei brani più rockeggianti. Se davvero vogliamo essere pignoli e stracciamaroni, quest’album ha un paio di canzoni di troppo.

Ma ha anche alcune delle migliori canzoni mai scritte da Petty come Wildflowers, You Don’t Know How It Feels, It’s Good To Be King, You Wreck Me.

Non c’è poi molto da dire, una bellissima collezione di sano rock americano, puro e semplice.

Sincero.

Tom Petty.

Mudcrutch

Posted in dischi, musica by Ares on giugno 2, 2010

Se riunisci la band di quando eri ragazzino e ci fai disco e tour allora sei davvero un grande.

E Tom Petty è un grandissimo, e non lo scopriamo solo ora.

I Mudcrutch si formarono a Gainesville, Florida, nel 1967 e a parte un paio di singoli non pubblicarono altro. Si sciolsero nel 1975 e uno dei suoi fondatori, Tom Petty appunto, inizio’ una luminosa carriera assieme agli Heartbreakers di cui fanno parte Mike Campbell e Benmont Tench che militavano proprio nei Mudcrutch.

Nel 2008 Petty ha deciso di riprendere in mano il basso e  riunire i vecchi amici e regalarci album e disco, una cavalcata country rock nella migliore tradizione degli Stati Uniti del Sud. Una manciata di brani vecchi e nuovi, cover e alcuni traditional riarrangiati (come la splendida Shady Grove in apertura di disco), folk e rock sapientemente uniti nella miscela che ha reso Tom Petty uno dei piu’ grandi menestrelli degli ultimi 30 anni.

Non c’e’ nessuna traccia di nostalgia in queste canzoni, anzi suonano fresche e genuine come se gli anni non fossero mai passati. Alcune sono molto ispirate come Crystal River (ben 9 minuti di chitarre dolcissime), altre sono puro marchio di fabbrica Petty come Scare Easy.

Classic rock, southern rock, nulla di nuovo. Ma suona divinamente.

Voto: 8.5

Consigliato: agli amanti dei classici.

Runnin’ Down A Dream

Posted in concerti, documentari, DVD, musica by Ares on aprile 30, 2010

Ladies and Gentlemen, Tom Petty & The Heartbreakers.

In un cofanetto (3 dvd + 1 cd) che racchiude un film-documentario di Peter Bogdanovich, un concerto per i 30 anni di carriera tenutosi a Gainesville, Florida, patria di Tom Petty e della band, e un cd con varie registrazioni live dagli anni 70 in poi. In totale sono piu’ di 4 ore di viaggio attraverso la carriera di uno sei massimi esponenti del southern rock americano, un uomo che ha saputo unire il rock alla Springsteen con il folk di Dylan e The Byrds.

Un viaggio attraverso i ricordi e gli aneddoti della carriera di uno straordinario artista che in Europa purtroppo pochi conoscono. E’ anche la storia di 30 anni di rock e USA, vita vera on the road, la musica, gli amici, gli amori. Le interviste a Petty stesso e ai suoi fidi Heartbreakers, ma anche importanti testionianze di amici e ammiratori come Jackson Browne e Eddie Vedder (che non sopporto, ma gira un video di lui che canta The Waiting con Tom Petty e gli Heartreakers che mi fa venire i brividi).

Voto: 10

Consigliato: a chi sogna l’America e a chi vuole conoscere uno dei massimi esponenti del cantautorato rock made in USA.

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