Le Grandi Recensioni

Roddy Doyle – The Dead Republic

Posted in libri by Ares on maggio 16, 2010

Terza ed ultima parte della trilogia The Last Roundup, terza ed ultima parte della vita dell’ultimo ribelle d’Irlanda, Henry Smart.

Roddy Doyle, attraverso gli occhi e le parole del protagonista, ci trasporta nell’Irlanda della Repubblica appena nata: siamo negli anni 40 e Henry Smart ritorna nella madrepatria, incurante del passato e dei possibili vecchi amici/nemici che lo possono attendere. Inizia così il suo viaggio alla ricerca di una vita “normale” che inevitabilmente finirà col vederlo testimone dei momenti più duri della sanguinosa lotta che ha martoriato l’Irlanda nel XX secolo, dai disordini degli anni 70 con gli omicidi e le bombe fino agli scioperi della fame che portarono alla morte alcuni personaggi, come Bobby Sands, poi entrati nella mitologia e leggenda dei martiri per la libertà degli Irlandesi.

E’ un romanzo duro e avvincente come i primi due capitoli, ma molto più incentrato sulla riflessione del fenomeno irlandese: Henry Smart invecchia e non ha più la forza, l’energia che lo aveva contraddistinto nei romanzi precedenti. E’ invece intatta la sua forza ribelle e il suo amore per moglie e figlia e il suo fermo intento di proteggerle ad ogni costo.

Forse questo romanzo è l’allegoria della fine di un corso di eventi tragici, oppure è la segreta speranza che nutre Roddy Doyle e tanti altri irlandesi. Comunque sia, la vita e le avventure di Henry Smart non potranno non appassionarvi.

Voto: 9

Consigliato: a chi ha letto i primi due romanzi, si tratta di una trilogia…

Annunci
Tagged with: ,

Roddy Doyle – Oh, Play That Thing

Posted in libri by Ares on aprile 21, 2010

Seconda parte della trilogia The Last Roundup, narra la vita di Henry Smart in America nel periodo della Grande Depressione e del Proibizionismo fino agli anni 40 del Novecento.

Edito in Italia da Guanda col titolo Una faccia già vista, è un romanzo storico che ha perso molto dei connotati originali: il tema principale è quello dell’esilio e per questo ha molti piùelementi del racconto piacaresco.

Henry Smart ha raggiunto gli Stati Uniti, ma non sa che il suo passato non lo ha certo dimenticato. Attraverso New York e la Chicago dei gangster e del jazz (tra i personaggi che incontriamo ci sono anche Al Capone e uno spassoso Louis Armstrong, amico e protettore del protagonista), il racconto diventa una testimonianza delle innumerevoli difficoltà della vita da immigrato sempre in bilico tra la legalità e il crimine, una vera lotta per la sopravvivenza nel caos delle grandi citta’ americane tra gli anni 20 e 40.

Al tema della vita dell’immigrato/esiliato si alterna il tema più ampio e cardine dell’opera di Doyle ovvero quello del passato sotto forma di nostalgia per la terra natale, e in forma di vecchi compagni d’armi decisi a tutto pur di portare a termine la loro vendetta. Amore e odio verso l’Irlanda, il protagonista rappresenta le due anime del flusso migratorio irlandese verso gli Stati Uniti: un uomo deciso a rifarsi una vita e avere un ruolo nella società, e un fuggiasco costretto ad abbandonare casa e famiglia che vive nel terrore di trovarsi davanti i suoi assassini.

Narrazione dal ritmo frenetico come la Chicago del jazz e dei contrasti razziali, dei gangster e del Proibizionismo. Un sottofondo oscuro e criminale che cattura il protagonista e, inevitabilmente, lo porta a rischiare la vita suo malgrado.

Romanzo di lotta, esilio e memoria, una grande e magnifica metafora per dipingere i grandi problemi dell’Irlanda e degli irlandesi attraverso due tematiche ampie e dolorose come la Guerra Civile e l’abbandono della patria. Una grande allegoria che non cade nel facile gioco del giudizio politico o morale.

La seconda parte delle avventure di Henry Smart si conclude negli anni 40, dopo anni di pregrinazioni attraverso gli Stati Uniti, quel che succede in seguito lo scopriremo nel terzo capitolo (The Dead Republic) appena pubblicato.

Voto: 9

Consigliato: a chi vuole scoprire nuove cose irlandesi e vuole sapere in che guai è finito Henry Smart.

Tagged with: ,

Roddy Doyle – A Star Called Henry

Posted in libri by Ares on aprile 20, 2010

Prima parte della trilogia The Last Roundup, narra le vicende del giovane Henry Smart dalla nascita alla sua fuga dall’Irlanda della Guerra Civile, inseguito dagli ex compagni d’armi dell’IRA.

A Star Called Henry (in Italia edito da Guanda col titolo Una Stella di nome Henry nda) è un romanzo storico nel senso più nuovo e irlandese del termine, ovvero un racconto ambientato nella Dublino e nell’Irlanda martoriate dai disordini e dalla povertà nel quale il protagonista, una sorta di Everyman, ci presenta e riflette sulle più importanti e tragiche vicende che hanno formato la moderna Irlanda.

Narrato in prima persona con un linguaggio durissimo che rende ottimamente l’atmosfera dei bassifondi dublinesi e della miseria delle campagne, è un romanzo carico di rabbia e odio, sentimenti che permettono al protagonista di passare indenne molti avvenimenti cruciali della storia irlandese d’inizio 900 (come la Rivolta di Pasqua del 1916), e sentimenti che sono anche il motore che spinge la lotta contro gli oppressori.

Un racconto che disegna anche le profonde spaccature e la violenza che serpeggiava all’interno delle stesse organizzazioni in lotta, una metafora che l’autore usa per descrivere l’Irlanda stessa: una nazione e un popolo perennemente in bilico tra la libertà e la dipendenza dagli stranieri (i sempre odiati/amati inglesi) che vengono ben rappresentati dai veri personaggi storici che fanno la loro comparsa durante la narrazione come James Connelly, Eamon De Valera e Michael Collins; un popolo perennemente diviso tra dublinesi e non coi primi visti di cattivo occhio perché troppo legati alla vicina Inghilterra.

Un romanzo storico di guerra, politica, emigrazione e vendetta personale. Una storia che Roddy Doyle, con la consueta maestria, rende tanto avvincente che è impossibile non esserne emotivamente pertecipi. E, così come il collega O’Connor, utilizza un genere “vecchio” come il romanzo storico per squarciare un velo su una parte tragica di storia irlandese per ricordare ancora una volta la genesi di orrori ed errori che hanno condizionato l’Isola di Smeraldo del XX secolo.

Voto: 9

Consigliato: a chi ama le saghe e vuole scoprire l’Irlanda moderna.

Tagged with: ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: