Le Grandi Recensioni

Philip Norman – Mick Jagger

Posted in libri, musica by Ares on agosto 27, 2013

Chi è Mick Jagger?

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La più grande rockstar mai esistita?

Satana?

Un artista geniale?

O un uomo prigioniero di un personaggio che gli è stato cucito addosso 50 anni fa e da cui non è mai riuscito a liberarsi?

È un brav’uomo? Dolce e generoso? Un ottimo padre di famiglia?

O è un dannatissimo figlio di puttana che per i soldi farebbe di tutto?

Questa interessante biografia scritta da Philip Norman getta un po’ di luce sul leader dei Rolling Stones, la storia della band,  i retroscena, le donne, i figli, e tutto quello che ruota attorno al personaggio Mick Jagger. E può aiutare il lettore e l’appassionato a crearsi un’idea più “precisa” di chi sia davvero Mick Jagger, un aspetto tutt’altro che trascurabile.

Da non perdere.

p.s. a volte l’ “offerta lampo” di Amazon serve a qualcosa…

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Superheavy

Posted in dischi, musica by Ares on settembre 30, 2011

Finalmente mi sono imbattuto in questo…

Protagonisti: Damian Marley, uno dei figli di Bob; Dave Stewart, mente degli Eurythmics; A.H. Rahman, compositore di colonne sonore come The Millionaire; Joss Stone, stella del soul made in England; Mick Jagger, che conosciamo tutti.

Risultato? Un’ora e più di reggae, rock, soul, funk, elettronica e molto altro ancora, una gran bella miscela di suoni e atmosfere che vanno dai Caraibi all’India incontrando tutti i gusti preferiti dei protagonisti di quest’avventura musicale. Se avete visto il video della (perfettamente reggae-pop) Miracle Worker e siete ancora distratti dal completo indossato da Mick Jagger o da quanto figa è diventata Joss Stone (brava lo è sempre stata), allora vi consiglio di recuperare il cd, inserirlo nel lettore, premere play e alzare il volume, e non potrete fare a meno di dondolare al ritmo della musica. La citata Miracle Worker è solo un assaggio, direi che il manifesto migliore è la title-track posta in apertura, ma un po’ tutto funziona alla grande. Funziona benissimo l’unione delle voci di Jagger e della Stone a cui fa da ottimo contrasto Marley; musicalmente siamo in un territorio che potrà piacere a tutti, dai fans degli Stones a quelli del reggae e dei Black Eyed Peas, tanto per citare qualcuno. L’impressione è che si siano divertiti moltissimo a fare quest’album, rilassati, senza l’assillo di dover dimostrare qualcosa a qualcuno, senza la pressione di dover scrivere l’album perfetto o chissà quale canzone innovativa. Non un semplice esercizio di stile, perché la varietà è tanta e trovare un equilibrio stabile in un insieme del genere è cosa difficile (e in questo risiede il grande merito di Dave Stewart, vera mente progenitrice del progetto).

Insomma, se cercate un’ora di musica spensierata e divertente questo è l’album che fa per voi.

Divertentissimo.

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