Le Grandi Recensioni

Melissa Auf Der Maur – Out Of Our Minds

Posted in dischi, musica by Ares on maggio 28, 2010

Alzi la mano chi pensa che Melissa Auf Der Maur sia solo una figa che ha avuto la fortuna di suonare con gli Smashing Pumpkins.

Bene, voi che pensate questo, non avete capito nulla.

Questa è figa e anche brava. Tanto brava. Molto più brava di tanti/e colleghi/e.

Quì il talento si sente tutto, 6 anni di lavorazione spesi alla grande per un disco che poi si scopre essere solo una parte di un progetto molto più ampio e articolato: musica, cortometraggio, galleria d’arte…Melissa ha passato gli ultimi 6 anni a scrivere, fare musica, fotografare e pensare a qualcosa di grande, diverso, poliedrico. Mi sembra ci sia tanta carne al fuoco per una che dovrebbe essere solo una bella donna che suona il basso…voglio dire, anche Sheryl Crow si fa guardare, ma non ha mai fatto un album che si avvicini a questo…

Non è un caso che questo Out Of Our Minds sia anche un disco difficile: è necessario ascoltarlo con molta attenzione, perche’ c’è tanta roba. Non so se è un concept-album vero e proprio, quello che so è che mi sta incantando, sono senza parole, sono spiazzato, sorpreso.

Perché non me l’aspettavo: ok, l’esordio solista della rossa bassista canadese era carino, ma anche fragile e discontinuo. Questo invece è un album di una solidità impressionante, non la credevo in grado di produrre musica di una tale qualità. Roba che i “grandi nomi” del rock odierno (ovvero i gruppi di ragazzini che secondo i media spaccano il mondo mntre in realta’ suonano tutti la stessa, identica, insulsa e penosa robaccia) non riescono e non riusciranno mai a fare.

Out Of Our Minds è un’ipnotica danza rock, accompagnata dalla voce sicura della Auf Der Maur e dei suoi ospiti sui quali spicca, per classe e capacità evocativa, Glen Danzig in Father’s Grave. Ma di canzoni valide quest’album è pieno, come Meet Me On The Dark Side, 1000 Years, la stessa title-track. Un’ora abbondante di rock che galleggia in un mare cupo e misterioso.

Nel 2004, all’epoca dell’esordio solista, Melissa fece scrivere cose tipo “va beh, brava bambolina, adesso torna a casa che il rock è altra cosa”…gli stessi che scrissero cose simili dopo un mese scrissero: “scusate…Melissa spacca”…già, questa è la sola verita.

Melissa spacca.

Voto: 9

Consigliato: agli scettici, aprite occhi e orecchie.

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