Le Grandi Recensioni

Robert Plant & North Mississippi Allstars live in Piazzola sul Brenta 14-07-2014

Posted in concerti by Ares on luglio 15, 2014

Soldi ben spesi, non c’è che dire…

NorthMississippiAllstars

(North Mississippi Allstars)

Dunque, ieri sera ho recuperato un paio di soci e sono andato a fare un giretto in quel di Piazzola sul Brenta (PD) dove, in ambito Hydrogen Festival e nella splendida cornice dell’anfiteatro di Villa Contarini, ho potuto assistere a un concerto memorabile.

Apertura affidata ai North Mississippi Allstars, band dei fratelli Dickinson che hanno regalato un’oretta di rock-blues infarcito di tradizione country e modernità. Cioè? Significa reinventare il blues, con la capacità di coinvolgere il pubblico facendo (ri)scoprire anche brani del passato come My Babe di Little Walter o  addirittura Rollin’ & Tumblin’. Questi poi si sono divertiti un sacco facendo divertire un sacco tutti i presenti, scambiandosi gli strumenti o scendendo tra il pubblico armati di percussioni (e passandomi a fianco nda).

Le doti chitarristiche di Luther Dickinson mi erano note grazie agli ultimi lavori dei Black Crowes, ma scoprirlo cantante durante il concerto è stato sorprendente. E a questo va aggiunto scoprire che suo fratello Cody è un pazzo che suona batteria, chitarra e canta (o urla, a seconda del momento).

Divertentissimi e molto molto bravi, da non confondere con Black Keys che mi sembrano aver preso una piega leggermente più “pop”. Anzi, mi sembrano ben radicati nel rock-blues, ma hanno la capacità, l’intelligenza e probabilmente la cultura adatte per andare ad esplorare nuove sonorità e reinventare il genere, per quanto possibile.

Robert Plant

Robert Plant

E poi arriva lui. Che a quasi 66 anni ha ancora la voglia di cambiare le carte in tavola e stravolgere il blues con cui è cresciuto e soprattutto i Led Zeppelin ai quali ha dato voce.

Quarta volta che mi capita di vedere Robert Plant dal vivo, senza dubbio questo è stato il concerto migliore. Per come ha cantato, per la scaletta, per la band, per gli arrangiamenti tra il blues, il rock, la psichedelia e i ritmi africani (c’è un musicista africano nella band), miscela che sembra essere la nuova direzione presa dal 66enne con i capelli lunghi e la barba che lo fanno assomigliare a una sorta di Gandalf ,solo più hippy e più simpatico.

Ha ancora voglia di giocare, lo dimostra la nuova linfa che scorre in brani come Communication Breakdown o Whole Lotta Love, ma anche Spoonful o la No Quarter che ha aperto il concerto. Molto interessanti anche le canzoni del nuovo album in uscita a inizio settembre. Voce vecchia, canzoni a volte vecchissime, sonorità moderne e con un sapiente utilizzo di percussioni, banjo, effetti, elettronica. Alla ricerca di nuovi adepti del rock.

Band eccellente, voglia di improvvisare e probabilmente ancora alla ricerca dell’equilibrio perfetto, come in Nobody’s Fault But Mine. 

Poi, va beh, inizia quell’arpeggio, chiudi gli occhi e senti quella voce. Inconfondibile.

Spent my days with a woman unkind
smoked my stuff and drank all my wine

Going to California. Grazie, Robert Plant.

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Una Risposta

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  1. […] Plant torna con i Sensational Space Shifters e dopo la piacevole anteprima offerta durante i concerti della tournée estiva finalmente arriva l’album […]

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