Le Grandi Recensioni

Slash – Apocalyptic Love

Posted in dischi, mezze stroncature, musica by Ares on maggio 18, 2012

A distanza di un anno torna con un nuovo lavoro solista il buon vecchio Slash…

lupo che non perde il pelo (e nemmeno cilindro né occhiali da sole) e mantiene costante il vizio di suonare la chitarra.

Album che ho avuto la fortuna (?) di ascoltare in anteprima.

Premessa: il mio giudizio è basato su un paio di ascolti, quindi queste sono le primissime impressioni.

Apocalyptic Love è un disco migliore rispetto al precedente, c’è più coesione e un filo logico più definito e nessuna divagazione come l’imbarazzante cover di Paradise City del primo disco.

Aiutato da Miles Kennedy alla voce, buona prova la sua anche se in alcune parti gioca a fare il verso ad Axl Rose, e da altri comprimari, il disco scivola via tra hard rock e qualche ballatona con Slash a far da mattatore indiscusso sparando assoli e riff a tutto spiano.

Assolutamente nulla di nuovo sotto il sole. Il disco parte molto bene con la title-track, la tiratissima One Last Thrill, cui seguono altri pezzi che ricordano un po’ i Velvet Revolver come Standing In The Sun e No More Heroes. Il resto scivola via tra sperimentazioni poco comprensibili e canzoni che, francamente, non fanno gridare al miracolo.

Personalmente preferivo Slash nel periodo degli Snakepit, ma alla fine quel che conta è che sia ancora vivo e sia ancora in grado di suonare. Certo, l’epoca d’oro è lontana anni luce, ma piuttosto che ascoltare i Dream Theater o i Toto ascolto volentieri Apocalyptic Love…

Voto: 6…ma solo perché mi piace il chitarrista Slash, e la sua chitarra è l’unica cosa che salva questo lavoro dalla stroncatura totale.

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18 Risposte

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  1. dani said, on maggio 22, 2012 at 13:07

    chiunque abbia scritto questo articolo … dubito si intenda di musica … innanzitutto la musica è soggettiva … a me piace … a te no … il primo di slash era decisamento buono … vedendo lo schifo che esce a livello di musica rock hard rock .. direi che lui è avanti anni luce a tutti quanti… io suono la chitarra da tanti anni … è vero slash non è satriani … e allora? ignoranti di musica che non siete altro … dov’è il problema? il grande jimmy hendrix ti sareppe piaciuto di più se avesse suonato come? … siete i soliti professoroni … a … proposito dimenticavo tu sicuramente avrai avrai inciso degli album di recente no? me ne faresti sentire qualcuno che faccio la recensione?…. oggi riuscire a comporre un album rock e hard rock non è così semplice… non parliamo del riuscire a non cadere nel già sentito …. però che tu sei in grado di far questo no?
    detto ciò l’unica cosa che val la pena di dire … è che se chiudo gli occhi e sento un assolo da paura (melodicamente parlando) con il suo vibrato caratteristico senza dubbio è lui è slash… semplicemente favoloso… è vero non ha studiato al conservatorio ne tanto meno ad harvard … ed è questo il bello … se non capisci cosa intendo allora la prossima volta vedi di recensire un album di liscio che magari ti riesce … ciao bello stammi bene

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    • Ares said, on maggio 23, 2012 at 09:52

      Ecco, mancava il talebano di Slash…

      Vediamo di rispondere punto per punto.
      1) Prima cosa: scrivere in Italiano. Tutti quei puntini di sospensione sono fastidiosi e inutili.
      2) La musica è soggettiva, a me piace una cosa e a te no. Bravo, e allora cosa vuoi? A me questo disco non piace, amen. Al mondo ci sono persone che hanno gusti diversi dai tuoi. Fattene una ragione e vivrai meglio.
      3) Suono la chitarra da 20 anni, e non faccio dischi. Satriani è un alieno, ma dopo 5 minuti mi rompe le palle. Cosa vuoi che ti dica, i miei preferiti sono May e Gilmour. E comunque questo non ha nulla a che fare col fatto che per me quest’album di Slash non abbia assolutamente nulla di speciale.
      4) Si scrive Jimi Hendrix, non Jimmy…
      5) Hai ragione, puoi chiudere gli occhi e Slash lo riconosci all’istante. E questo non vuol dire che l’album sia bello.
      6) Non so proprio cosa potrei recensire la prossima volta, forse il concerto dei Soundgarden o il nuovo album di Fiona Apple.

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    • bixx said, on maggio 28, 2012 at 07:37

      Ogni volta che leggo un commento in cui ogni frase é separata da puntini di sospensione, mi immagino lo scrivente effettivamente sospeso, che rimugina assorto, il suo messaggio come una eco in lontananza. Poi mi viene da sputare sullo schermo.

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  2. Pit said, on maggio 23, 2012 at 10:02

    Sono pienamente d’accordo con dani, oltre ad essere un ottimo album di come non se ne ascoltavano da tempo è finalmente uno di quei cd che ti fanno venire voglia di prendere una chitarra, suonarla fino a farle prendere fuoco e poi spaccare tutto. A mio avviso la maggior parte delle canzoni dell’album è ben più che orecchiabile, a differenza di molti altri che oltre alla title-track o al singolo famoso contengono canzoni che gridano vendetta al cielo e ci costringono ad andare oltre per non star male. Godiamoci un po’ di sano rock e diamo fuoco alle chitarre dunque.

    P.S. Qualcuno mi spieghi perchè questo sito si chiama “Le grandi recensioni” e siamo costretti a leggere cose come quella qui sopra…

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    • Ares said, on maggio 23, 2012 at 10:08

      Il nome del sito è ironico…e nessuno ti costringe a leggerlo…

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      • ALETRIPLAX said, on maggio 27, 2012 at 12:57

        azz…Ares..come sei permaloso eheheh In effetti ognuno ha i suoi gusti,ma i gusti di chi ne capisce di più son gusti migliori….eh…Quest’album non è assolutamente nulla di nuovo ma è comunque un ottimo album, vero rock’n roll che nessuno da vent’anni sa suonare a parte ‘sto cristiano qui..

        ciao ciao

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      • Ares said, on maggio 27, 2012 at 20:52

        “Ottimo album”? Va beh…

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  3. Gian Morrison said, on maggio 24, 2012 at 07:34

    il disco precedente mi sembra migliore, i brani sono molto più sperimentali e spaziano su più generi, si vede che i vari cantanti (quasi tutti fuoriclasse) hanno aggiunto del loro nelle linee armoniche e melodiche, rendendo il disco il migliore del 2010; questo è un disco onesto e crudo, SLASH fa il suo, magari Myles non lo asseconda al massimo nella scrittura e nelle armonie (lui è un fuoriclasse con la voce non nella scrittura). E comunque in mezzo a tanta “monnezza” è un disco godibile dopo vari ascolti però. Chiudere gli occhi e riconoscere SLASH da comunque un senso di pace e rivoluzione nello stesso tempo, è rassicurante pensare che il suono che ami sta sempre li e non ti abbandona mai.

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    • Ares said, on maggio 24, 2012 at 08:35

      Il disco precedente mi sembra più una cosa come “Slash and friends”: ci sono cose buone, altre no, ma è una tipologia di album che fatico a comprendere.
      Questo lo sento maggiormente come un lavoro di gruppo, e anche qui ci sono cose buone e altre no. Su Kennedy invece son gusti personali, io non lo sopporto.
      Poi va beh, c’è la sicurezza di sapere che nonostante il passato turbolento (non voglio sapere il presente) il nostro eroe e la sua Les Paul sono sempre una garanzia. Sarei curioso di sentirlo dal vivo con questa band, il mio giudizio sulle nuove canzoni potrebbe cambiare.

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  4. jules said, on maggio 25, 2012 at 21:10

    @ dani & Pit: AHAHAHAHAHAHAHAHA

    uno scrive “Jimmy”, quell’altro è “costretto” a leggere…

    Questo blog è ovviamente di parte, si basa sui gusti di Ares.
    Certamente uno può essere d’accordo o no, ma vedendo la varietà di generi musicali recensiti come si fa a dire che non si intende di musica? E se anche lo fosse: che cazzo sei tu per criticarlo?
    Basta leggere qualche post per capire qual è il tipo di chitarrista che piace ad Ares, e tu vai a tirare fuori Satriani? Conservatorio? I soliti professoroni?
    Slash rimarrà uno dei migliori chitarristi di fine secolo, tra l’87 e il 92 ha tirato fuori riff e assoli da pelle d’oca per i Guns (Axl lo ringrazia nel booklet di UYI 2 per l’assolo di Estranged mi pare).
    Ha tirato fuori per caso il riff di “always on the run” con Lenny Kravits e duettato con Michael Jackson.
    Si è rilanciato alla grande con gli Snakepit (il primo loro album era tutto materiale destinato ai Guns).
    Già con i Velvet Revolver ha iniziato a essere ripetitivo.
    Adesso a meno che non gli venga qualche genialata non ha più molto da dire.
    Certo il suo modo di suonare ti fa sempre battere il piede (o saltare orgasmando), ma la grandezza musicale si valuta su altri parametri.
    Ecco vedete? Ho osannato Slash, l’ho stroncato, ma soprattutto non ho offeso blog e autore.

    P.S. Ma soprattutto non ho usato quei fastidiosissimi puntini.

    Jules

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    • Ares said, on maggio 27, 2012 at 11:58

      Grazie Jules, ottima analisi che condivido totalmente.
      Il ringraziamento di Axl era proprio per Estranged, diceva una cosa del tipo “thanks Slash for the killer guitar melodies”.
      Purtroppo e’ vero che Slash non sembra essere un gran compositore: ottimi assoli e riff, senza dubbio, ma i creativi sono altri. Basta pensare che ai tempi dei Guns c’era un certo Izzy Stradlin, vero autore delle migliori canzoni della band e autore di ottimi album da solista.

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  5. benny said, on luglio 26, 2012 at 01:08

    secondo me slash è l’unico della band che abbia fatto qualcosa ….slash snakepit mi piacciono .. velvet revolver idem e gli ultimi 2 album anche …izzy stradlin ha fatto un montagna di dischi ..li ho sentiti tutti ma usa sempre lo stesso stile …mi annoia ….l’ultima di duff mi fa cagare meglio l’album loaded e sick …
    in quanto ad axl rose abbiamo aspettato 14 anni per chinese democracy …dal 2008 ad oggi sono passati 4 anni pultroppo ne devono passare altri 10 prima di sentire qualcosa di nuovo ….

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    • Ares said, on luglio 26, 2012 at 20:03

      Spero davvero di non aver mai piu’ il dispiacere di sentire qualcosa di Axl.

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      • Axl said, on agosto 3, 2012 at 12:25

        ed io ” spero di non avere più la maledetta sfiga ed il dispiacere di capitare su blog con commenti così tristi approssimativi e da bar su dei “must “della musica “. Non fa piacere leggere commenti così….
        Ciao

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      • Ares said, on agosto 3, 2012 at 19:29

        Axl Rose un “must” della musica? HAHHAHAHAHAHHAAHAAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAAHAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  6. Axl said, on agosto 4, 2012 at 09:43

    risposta tecnica e motivata, con tutta la spazzatura che c’è su internet è quello di cui abbiamo tutti bisogno !! 🙂
    nn ci tengo a capirti più di tanto visto che non sei una bella figa tettona e sappiamo tutti che il blog lascia a tutti la possibilità di vivere nel proprio mondo autistico sentendosi dei Re hahahahahahahahaha
    Bona atAres ahm serata !! 😉

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    • Ares said, on agosto 4, 2012 at 10:38

      Allora la risposta tecnica e motivata te la scrivo adesso. Dal punto di vista puramente tecnico Axl Rose e’ sempre stato un cantante mediocre. Le sue performance dei tempi d’oro sono per la maggior parte imbarazzanti, ma la sua fortuna e’ quella di essere stato a suo modo un personaggio assolutamente unico nel panorama musicale dell’epoca e gli va dato atto di essere stato l’ultimo vero, grande frontman del rock. Ma la sostanza non cambia, e la sua voce il piu’ delle volte era un rantolo inascoltabile.
      Canzoni scritte: beh, dai, qualcosa di buono si trova, ma senza il signor Stradlin una buona fetta della produzione Guns n’ Roses sarebbe stata da cestinare. E questo e’ un dato di fatto.
      E poi come posso considerare un “must” l’autore di Chinese Democracy? L’uomo che, a quanto dice il vecchio compagno di merende Slash, ha di fatto disintegrato i due Use Your Illusion nella sua paranoica ricerca di assomigliare ai Queen (e altri) senza avere nulla del talento di Mercury & co (e altri)?
      La vera tragedia e’ che ancora oggi ci sia in giro della gente che crede a un personaggio del genere, senza rendersi conto di quanto patetico sia diventato.

      Quanto alle considerazioni personali sul blog, ti ringrazio. Vivo autisticamente nel blog sentendomi un Re quando mi capita di leggere i commenti della plebe idiota che osa entrare nei miei domini.

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    • crotaloalbino said, on agosto 4, 2012 at 10:44

      Non mi soffermerò sulla musica dato che dei Guns del 2012 m’importa come del ciclo riproduttivo dell’ornitorinco, tuttavia vorrei sottolineare il fatto che Axl Rose è diventato un trippochiappone con cinque menti uno dietro l’altro e guardarlo fa ridere un sacco. Ciao.

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