Le Grandi Recensioni

Jack White – Blunderbuss

Posted in dischi, musica by Ares on maggio 1, 2012

Re Mida colpisce ancora.

Il mio pensiero sulla genialita’ di Jack White lo avevo gia dichiarato al tempo delle recensioni sui lavori dei The Dead Weather (usate il tag Jack White che non ho voglia di mettere link), e quando mi e’ giunta la notizia della pubblicazione del primo album solista del leader e ideatore di progetti come White Stripes e The Raconteurs mi si sono drizzate le antenne.

Blunderbuss e’ la naturale evoluzione della carriera di White: rock viscerale ma soprattutto ballate nervose con quel mood blueseggiante tipico dell’artista e che solo gli americani sono in grado di infondere nelle loro canzoni, testi che parlano d’amore e incazzature, quasi a voler dipingere in musica questo inizio di Terzo Millennio che, francamente, fa un po’ cagare. I White Stripes sono ormai lontani anni luce, The Raconteurs sono un’eco lontana, The Dead Weather sono fermi o morti (spero di risentirli) e Jack White si lascia andare a riflessioni delicate accompagnato da ottimi musicisti mentre lui sta al pianoforte o alla chitarra.

Blunderbuss, Love Interruption, Freedom at 21, Hypocritical Kiss, Trash Tongue Talker sono solo quelle che piu’ mi sono piaciute al primo impatto ma sono sicuro che l’ascolto ripetuto dell’album mi fara’ scoprire nuovi aspetti, sapori, immagini e qualsiasi altra cosa che solo la buona musica puo’ far affiorare.

Jack White e’ un genio, assieme a Beck e Damon Albarn e’ probabilmente il musicista piu’ talentuoso degli ultimi 20 anni e questo Blunderbuss entra tra i candidati a Disco dell’Anno.

E non riesco ad ascoltare altro da 2 giorni…

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13 Risposte

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  1. L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 10:27

    Per me e’ un disco strepitoso, e mi piace il fatto che usi il termine “delicatezza” accostato a questo lavoro.
    E l’acostamento tra Beck e Jack non e’ cosi’ forzato come potrebbe sembrare.

    Grazie, a te epr le racensione e a lui per questa perla.

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    • L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 10:29

      casu’…

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      • Ares said, on maggio 1, 2012 at 10:45

        Ti dico solo che ho dovuto correggere i tuoi errori di battitura….smettila di scrivere da sbronzo!
        Edit: correzione cancellata. Evaristo aka “L’anormale di Pisa” smascherato nella sua coglionaggine.

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      • L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 11:24

        non sono sbronzo, sto scrivendo di corsa dal lavoro!

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      • L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 11:25

        E hai pure corretto male, mi sa che quello sbronzo sei tu…

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      • Ares said, on maggio 1, 2012 at 12:18

        Sono a casa e il mio pc ha tastiera inglese.
        Lavora, non scrivere cazzate.
        Vai a cagare, che quei giorni di fastidio intestinale non ti hanno insegnato nulla.

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      • L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 12:23

        le al post di la non e’ colpa della tastiera inglese, e stai tranquillo che quei giorni purtroppo non sono ancora finiti…

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      • Ares said, on maggio 1, 2012 at 13:17

        Ho rimesso il commento originale, ebete di merda.
        Adesso tutti possono vedere che razza di testa di cazzo atomica che sei (e tranquillo, la scusa dello ” sto scrivendo di corsa dal lavoro” e’ una stronzata colossale dato che non fai un cazzo).
        Continua a cagarti addosso, io me la rido.

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      • L'anormale di Pisa said, on maggio 1, 2012 at 15:25

        Pignolo…

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    • Evaristo said, on maggio 1, 2012 at 21:22

      Volevo solo dire una cosa seria una volta tanto: hai notato come l’intero album sia registrato col contrabbasso e non con il basso elettrico? E appresso quanto sia volutamente analogico?
      Tutto qua, sennò poi dici che bevo.

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      • Ares said, on maggio 2, 2012 at 16:35

        Ho notato. E ho notato anche che in molte canzoni la band che accompagna il nostro eroe è composta solo da donne.

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  2. bixx said, on maggio 3, 2012 at 08:47

    Mi piacerebbe vederlo dal vivo, Jack White. I Dead Weather sono stati l’unico gruppo che mi ha detto qualcosa di nuovo dopo molto tempo (anzi ecco, anche Them Crooked Vultures), e Jack White dimostra di avere idee valide e di saperle mettere in musica in modo variegato.

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    • Ares said, on maggio 4, 2012 at 14:19

      Anch’io vorrei vederlo dal vivo e sono d’accordo col giudizio sui Dead Weather. Secondo me è un musicista geniale e molto raffinato.

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