Le Grandi Recensioni

Rammstein live in Dublin, O2 Arena 27-02-2012

Posted in concerti, musica by Ares on febbraio 29, 2012

Direttamente da Dublino la recensione di Gesù di Cloverfield che ha pensato bene di andare a vedere cosa combinano i Rammstein dal vivo.

Buona lettura.

Fuoco, petardi e smerma.

C’è una cosa che va detta dei Rammstein: non se ne può parlar male prima di averli visti. Dopo se ne ha tutto il diritto ma con cognizione di causa, almeno quello.
Cosa intendo dire? Semplicemente che musicalmente non sono e non saranno mai niente di sconvolgente, sono forse la miglior espressione del decadentismo teutonico, ma questo non fa dei Rammstein né i nuovi Pink Floyd né i nuovi Korn. Loro viaggiano lì in mezzo, in un limbo non chiaro tra suoni esageratamente pesanti su brani esageratamente semplici, con un “coso” che finge di cantare e altri 5 che basano la musica sul rumore per confonderti le idee.

Ma i Rammstein non sono solo questo, non penso nemmeno che siano nati per far dire alla gente “cazzo come suonano bene, sembrano i Dream Theater”, direi che sono fondamentalmente l’esatto opposto. Trovo moltissime analogie tra loro e il progetto Marilyn Manson, o gli Slipknot, sebbene questi ultimi musicalmente abbiano i coglioni sviluppati al cubo anche rispetto al teatro dei Sogni.

Il punto è, ci arrivo, che il “baraccone” Rammstein è assolutamente impareggiabile: luci, fuochi, petardi, bengala, fischiabbotti e sperma finto fanno del loro show il miglior spettacolo rock degli ultimi 4000 anni circa. Tedescamente cupi, tedescamente attenti alle perversioni del mondo (confrontate un porno tedesco con uno americano, per intenderci), tedescamente solenni quando serve, tedescamente geniali (ricordiamoci dei Kraftwerk, suonano 4 Macintosh, eppure…), il live “Made in Germany 1995-2011” si snoda lungo tutto il repertorio del gruppo, aprendo addirittura con Sonne, cosa che assolutamente non mi aspettavo, salta brani che uno si aspetterebbe, tipo la cover di “Stripped” dei Depeche Mode che li ha resi noti ai più, viaggia bello gagliardo per più di due ore, con pause tecniche legate alla scenografia assolutamente impressionante che i sei finti-nazisti portano sul palco.

Punti degni di grande nota:
– decisamente l’apertura, con loro che arrivano da un lato del parterre con tanto di fiaccole e poi giungono al palco passando per un ponte sceso dal soffitto della O2 arena (robe da matti), e parte Sonne…
– Feuer Frei sempre impressionante con loro che indossano maschere lanciafiamme
– Mein Teil, per il senso della canzone e per quello che sono in grado di mettere in scena ogni volta, il calore delle lanciafiamme che Till Lindemann usa per “bollire” Flake si sentiva fin su da noi sugli spalti, specie il secondo (a metà canzone pareva giusto usare un lanciafiamme più grande)
– Ohne Dich, suonata praticamente nel parterre davanti al mixer, non ho visto un cazzo ma resta la loro migliore canzone
– Amerika, sempre coinvolgente, fiamme, fumogeni e coriandoli come fosse carnevale in Islanda
– Engel, come da foto…quando vedi un concerto in cui uno esce con due ali lanciafiamme di quel tipo sai che non hai speso male i tuoi soldi, potrebbe anche suonare le canzoni di Al Bano, anche se non mi vedo Al Bano in mezzo a dei lanciafiamme (o meglio, ce lo vedo ma per altri motivi)
– Pussy, il finalone. Se a qualcuno dei presenti fosse stato ancora in testa il dubbio su quanto pacchiani siano e vogliano essere i Rammstein, la canzone finale fuga ogni dubbio, o figa…casino, cannone a forma di cazzo che spara finto sperma sul pubblico, il tripudio del perché a me piacciono i Rammstein.

Perché mi piacciono i Rammstein? Perché sono cafoni, buzzurri, decadenti, ma hanno nonostante tutto qualcosa da dirti…se lo fanno per farsi fighi o no son cazzi loro, leggetevi il testo di Wiener Blut, pensate a cosa parla e poi possiamo ridiscuterne. Riagganciandomi ad un post precedente, credo che mi piacerebbe molto vedere i sei tedeschi in cima al cannone sparasperma diretto contro un gruppo che fa “Pipipipipipipipipipiririririripipipipipipi”. Non contano le note al minuto, ma quanto emozioni la gente, e pur essendo strani e con le gonadi decisamente piene, a me questi sei malati di mente son piaciuti tanto. O quantomeno i loro petardi, o lo sperma, chissa’…

Voto: alla musica N/C (è inutile, anche se devo dire che non hanno suonato male, anzi..la qualità audio era lodevole e loro belli precisi, ma non penso che sia una cosa che interessi né a loro né a me), allo show 10 con lode, non ho mai visto Alice Cooper farsi decapitare, ma ho visto flambare uno sul palco, non mi sembra comunque male.

 

Gesù di Cloverfield

 

Grazie mille!

Annunci

12 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Attila said, on febbraio 29, 2012 at 18:08

    Sono talmente antico che quando leggo Wiener Blut, penso alla buonanima di Falco…

    Cordialità

    Attila

    Mi piace

    • lacasadicloverfield said, on marzo 1, 2012 at 00:25

      Cose tipo “Jeanny (part 2)”? Se si’, come ti capisco…alla fine i Rammstein sono quello che erano Falco (riposi in pace) e gli Aphaville negli anni 80. Falco (e come non citare i suoi cap(p)elli) resta un eroe.

      Avrei potuto citare cose piu’ nobili della canzone tedesca, tipo Scooter (ok sono sbronzo), ma Falco incarna un po’ lo spirito che ho visto nel concerto lunedi’…e’ come se i germanici non riuscissero a fare mai le cose al 100% seriamente, forse colpa di Amadeus e di un certo Beethoven, un San Bernardo di 300 chili?

      In ogni caso massimo rispetto per la citazione di Falco.

      (PS: massimo rispetto anche per Metal Carter che lo cita in Pagliaccio di Ghiaccio, cosi’ per sputtanarci fino in fondo)

      Mi piace

  2. Sara said, on febbraio 29, 2012 at 22:12

    Io c’ero. Ero nella stessa fila di Gesù di Cloverfield (gli aka sono troppi, non li metto). E nella stessa fila mia e di Gesù di Cloverfield ci stavano una donna incintissima (seduta accanto a me, che agonia, ho temuto per tutto il tempo di pestarla su), il suo anziano compagno, un numero imprecisato di nonnini con i pantaloni di fustagno e, proprio attaccata a Gesù, una signorona tutta leopardata che, forse, aveva scambiato la O2 con la balera e pensava che i Rammstein fossero la versione teutonica di Raoul Casadei e la sua orchestra.
    Cosa mi sono portata a casa: il mal di collo, alla mia età l’headbanging non è più consigliato; un fischio all’orecchio destro che si sta attenuando ora; lo stupore nel vedere le differenze abissali tra gli spettatori e constatarne lo stesso livello di godimento dello show.
    Per tutto il resto, appoggio anche le virgole della recensione di Gesù, e gli dico, dal cuore: “Grazie, Gesù!”.

    Mi piace

  3. Frank said, on luglio 10, 2012 at 20:47

    Non capisci un cazzo.

    Mi piace

  4. Barbara said, on agosto 10, 2012 at 22:50

    Adesso puoi andare a dormire dopo tutte queste ca****e! Buffone.

    Mi piace


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: