Le Grandi Recensioni

The Black Keys – El Camino

Posted in dischi, musica by Ares on dicembre 14, 2011

L’attesissimo ritorno di una delle band più importanti degli ultimi 10 anni!

Lanciato dall’ottimo singolo Lonely Boy (accompagnato da un video semplice e geniale) arriva El Camino, ultima fatica dei The Black Keys che solo un anno fa ci avevano fatto drizzare le orecchie con Brothers.

Questi due non sbagliano un disco…questi due non sbagliano assolutamente nulla. Rock e blues e i fronzoli li lasciamo a chi pensa di essere un figo. Gli ingredienti sono sempre chitarra e batteria rumorose al punto giusto; echi blues e psichedelici; un gusto vagamente retro con dei coretti che acchiappano l’ascoltatore e non lo mollano.

Un album che mette voglia di headbanging senza ricorrere a megadistorsioni o assoli di chitarra a 500 note al secondo.  Il duo dell’Ohio gioca coi ritornelli e le citazioni tipo Canned Heat (Gold On The Ceiling a tratti sembra On The Road Again) o una Little Black Submarines che inizia con la chitarra acustica tranquilla come i Beatles nel White Album e quando meno te lo aspetti ti catapulta in un caotico muro di suono che ricorda certi rumorosi live degli anni 70.

Spingono come pazzi eppure sono sempre controllati, evitano di farsi travolgere da loro stessi, e questo è segno di grande, grandissimo talento.

C’è ancora vita nel rock’n’roll…

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3 Risposte

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  1. xemacorex said, on gennaio 7, 2012 at 14:29

    Un bignamino sul classicismo rock. Di maniera, anche. Non capisco tutto questo hype per gente come i Black Keys. Il disco è divertente, ma gridare al miracolo (la stampa specializzata fa questo e pure di peggio) mi sembra un tantino esagerato.

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    • Ares79 said, on gennaio 7, 2012 at 18:09

      Hype giustificato per il fatto che questi non hanno sbagliato un disco dal loro esordio. Adesso, complice il video di Lonely Boy, tutti si accorgono dei Black Keys e questo potrebbe togliere alla band lo status di gruppo di nicchia che ha sempre avuto. Il miracolo sta nel fatto che in mezzo a tutta la merda che e’ in testa alle classifiche ci sia spazio per un duo chitarra e batteria che fa del sano rock’n’roll senza troppi fronzoli.

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  2. xemacorex said, on gennaio 8, 2012 at 13:46

    C’erano già gli White Stripes, per questo. Depurati a dovere da tutto il carrozzone bianco-rosso-nero e dai vari popopopopopo hanno dimostrato comunque di essere una band capace di reinventare il classicismo senza far precipitare l’ascoltatore nella sensazione “ehi, ma questi sono gli X” ad ogni canzone. E comunque, io resto fedele ai Dirtbombs.

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