Le Grandi Recensioni

U2 – Achtung Baby

Posted in dischi, musica by Ares on novembre 18, 2011

Ebbene sì, anche Achtung Baby compie 20 anni!

Band amatissima o odiatissima, gli U2 hanno comunque segnato gli ultimi 30 anni del rock e del pop. Punto.

E Achtung Baby nel 1991 fece un po’ da apripista alla contaminazione rock ed elettronica che avrebbe preso il sopravvento nel corso del decennio e poi dominato all’inizio del Terzo Millennio.

Inoltre il successivo ZOO TV Tour fu uno dei primi veri esperimenti multimediali di massa, uno spettacolo magnifico a cui purtroppo non ho avuto modo di assistere (ne ho visti tanti altri di magnifici…ma quello mi manca e ancora mi girano per questo nda) anche se ho avuto modo di rifarmi col Pop Mart Tour nel 1997. Attenzione, concerto multimediale anni prima del boom dell’allora appena nata World Wide Web, prima degli iPhone e di Facebook e Youtube, questi quattro dublinesi all’epoca erano un bel passo avanti a tutti gli altri, e Bono non era ancora impazzito.

Album che adoro e ascolto ancora con molto piacere. A parte la ovvia One, vale la pena di ricordare altre ottime canzoni come Until The End of The World, The Fly, Mysterious Ways, Love Is Blindness e Zoo Station. Band in forma e ispirata, lontana dall’immagine odierna: 20 anni fa Bono, The Edge, Larry Mullen e Adam Clayton erano già superstar, ma avevano ancora la faccia da dublinesi dei sobborghi (a parte The Edge, che ha la faccia di uno che va a cantare The Black Velvet Band e I’ll Tell Me Ma al pub sotto casa), puzzavano di città sporca e dura come solo Dublino sa essere, avevano qualcosa da dire e in quel momento di estasi creativa riuscirono dove altri non avevano nemmeno immaginato di tentare.

E in 10 anni son passati da superstar a, ormai, dinosauri del rock. E francamente fastidiosi, chiedete a un dublinese che cosa pensa di Bono e avrete un compendio di insulti che neanche nei peggiori bar di Caracas…

Ma a noi piace ricordarli per come erano 20 anni fa e per come hanno egregiamente condotto gli anni 90, con la consapevolezza che Achtung Baby sia stato uno dei momenti chiave dell’inizio di quel decennio.

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4 Risposte

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  1. evaristo said, on novembre 18, 2011 at 14:17

    Da iper-fan del gruppo, mi permetto una breve chiosa.
    Quello che fa di Achtung Baby un disco incredibile e’ la mostruosa capacita’ che i nostri hanno avuto di mettere in musica le sensazioni che la Berlino (li’ e’ stato concepito e in larga parte registrato) “post caduta del muro” dava a chi la visitasse in quel periodo.
    La prima volta che lo ascoltai mi venne un profondo senso di angoscia, non so come definirlo se non un “piacevole disagio”, lo stesso che avevo provato visitando appunto Berlino. Mesi dopo ho scoperto che loro erano la’, e evidentemente sentivano quello che sentivo io.
    Onore, nonostante il loro palese decadimento e la crescente faccia da culo di Bono, a quello che per me resta uno dei dischi piu’ belli e intensi della storia del pop.

    Li ho tanto amati, all’epoca.

    Evaristo

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  2. evaristo said, on novembre 24, 2011 at 00:38

    dimenticavo una cosa: Tryin’ To Throw Your Arms Around The World fa cagare termosifoni arrugginiti

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    • Paolo said, on dicembre 25, 2011 at 23:01

      ma anche la sola tryin da 10 giri di pista a tutta la discografia dei Coldplay, per esempio.

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