Le Grandi Recensioni

Red Hot Chili Peppers – I’m With You

Posted in dischi, musica, stroncature by Ares on settembre 2, 2011

Sono passati 20 anni da Blood Sugar Sex Magik (tra pochi giorni compleanno e recensione nda).

E si sentono tutti…

…già la copertina…va beh.

Il problema dei Red Hot Chili Peppers è stato il ritorno di John Frusciante alla fine degli anni 90. Secondo me e molti altri la dipartita di Frusciante e il successivo arrivo di Dave Navarro e quindi la pubblicazione di One Hot MInute hanno coinciso col miglior momento della band negli ultimi 20 anni. Poi Frusciante è tornato, hanno fatto Californication e sono entrati in una fase degna dell’ultimo Vasco Rossi: dischi inutili e tour con annessi concerti imbarazzanti.

Adesso che Frusciante è andato via di nuovo (sostituito senza infamia né lode da Josh Klinghoffer) i nodi vengono al pettine. Non ci sono idee, e si ascolta il solito mix rock-funk per un’ora di calma piatta. Ma proprio piatta. Sembra di ascoltare le b-sides dei precedenti dimenticabilissimi lavori come By The Way e Stadium Arcadium. Oh dai, ci sono anche momenti riusciti, attimi fuggenti di una band che un tempo ormai lontano fece cose molto molto divertenti e interessanti.

L’inizio sembra anche promettere bene con Monarchy of Roses e Factory of Faith, ma è pura illusione e la realtà è che non c’è nulla.

La verità è che il nuovo album dei Red Hot Chili Peppers non esiste.

E Frusciante ha fatto bene ad abbandonare la nave (che affonda inesorabilmente in un oceano di nulla).

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28 Risposte

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  1. evaristo said, on settembre 2, 2011 at 13:17

    sei un figo. non ho ascoltato il disco, non lo ascoltero’ perche’ mi e’ bastato il singolo, i RHCP sono morti dal ritorno di Frusciante, come dici tu.

    sottoscrivo

    evaristo cloverfhoffer

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    • Ares79 said, on settembre 2, 2011 at 15:58

      Dai, Californication è ascoltabile…forse a causa dell’entusiasmo del ritorno di Frusciante??? Erano tutti felici e gli è riuscito un bel dischetto?
      Poi il vuoto e il lento inesorabile declino verso un disco che, mi ripeto, non esiste.

      E comunque One Hot MInute rimane l’ultimo vero grande album dei RHCP.

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  2. bixx said, on settembre 6, 2011 at 09:39

    One Hot Minute é una figata. Da Californication in poi, confondo le canzoni. Mi fa piacere che non si pieghino ai dettami dell’etá e si facciano ancora le foto a torso nudo, ma dovrebbero capire che nessuno di loro é Iggy Pop. E Flea, non so, Flea mi ha rotto i coglioni.

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  3. tomwaits73 said, on settembre 7, 2011 at 03:20

    Non capite un cazzo. Quello che manca nel disco è proprio FRUSCIANTE. Qui la chitarra non esiste! la sezione ritmica è la stessa di sempre, il cantante va bhe già faceva schifo prima, se possibile è anche peggiorato dall’ultimo disco. Ma ONE HOT MINUTE è un disco costruito in studio. Dal vivo non riuscivano nemmeno a suonarlo, quel tour si che ha fatto schifo! Per questo Navarro se n’è andato…… quel disco è semplicemente insipido: non ha un cazzo dei red hot e una minchia di Navarro… ma allora andatevi a sentire i jane’s addiction, no!!!!!!! sfigati

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    • Ares79 said, on settembre 7, 2011 at 08:09

      Magari Navarro e’ andato via perche’ si era reso conto di essere in mezzo a degli incompetenti…

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  4. Alby said, on settembre 7, 2011 at 08:41

    Certo che prendersi degli “SFIGATI” perché non ti piacciono i redhot…
    …E’ BELLISSIMO ESSERE UNO SFIGATO!!!!GRAZIE!!!

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    • Ares79 said, on settembre 7, 2011 at 08:43

      No, sei sfigato se ascolti One Hot Minute invece di andare ad ascoltare i Jane’s Addiction…o una roba del genere…

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  5. birkin said, on settembre 17, 2011 at 17:45

    Uno dei maggiori danni di Internet è dare spazio a gente che, come voi sopra, si spaccia per esperta di musica.

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  6. fabrizio said, on settembre 19, 2011 at 09:11

    per fortuna esistono i red hot, l’ultimo gruppo rock rimasto sulla terra, il disco è bellissimo e sincero, era difficile rimanere ai livelli di stadium arcadium…stupiscono ancora. conoscete qualche altro gruppo rock che riesce a fare quello che i red hot hanno fatto e continuano a fare da 30 anni a quetsta parte? vi rispondo io ” no”…un pò di rispetto per un grande gruppo rock.
    p.s stadium arcadium e californication sono due capolavori…non diciamo cazzate.

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    • Ares79 said, on settembre 19, 2011 at 09:27

      Ultimo gruppo rock? Mah…
      Stupiscono? Stupisce il fatto che siano ancora in giro dopo 30 anni.
      Stadium Arcadium e Californication capolavori? Non diciamo cazzate.

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      • evaristo said, on settembre 19, 2011 at 09:30

        questi mi sembrano piu’ rintronati dei talebani dei dream theater.

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      • Ares79 said, on settembre 19, 2011 at 09:32

        Impossibile!

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      • fabrizio said, on settembre 19, 2011 at 09:38

        dovresti dare qualche nome di altri gruppi se li hai…u2 rem etcc..?

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      • Ares79 said, on settembre 19, 2011 at 10:33

        U2? Direi di no, hanno raggiunto il top alla fine degli anni 90, poi Bono è impazzito.
        REM? Direi di no, hanno dato tutto quello che avevano e da 10 anni abbondanti vivono di rendita.
        RHCP? Hanno finito di dar qualcosa con One Hot Minute. Il ritorno di Frusciante e Californication (buon album e nulla di più) sono stati pura illusione.
        Altri nomi? Dobbiamo cercare tra gli artisti di nicchia.

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  7. fabrizio said, on settembre 19, 2011 at 12:28

    la mia era una domanda retorica, gruppi del genere non ci sono.. purtoppo, la tua recensione soffre di pregiudizi coltivati negli anni, one hot minute è il disco più brutto che han fatto anche se c’era il mitico navarro, ma non centrava niente con i red hot, ( i jane’s li ascolto dall’88) californication e stadium arcadium sono due bellissimi dischi ( con i 28 pezzi di stadium arcadium qualsiasi gruppettino alternative ci camperebbe 20 anni)…comunque i’m with you non è un capolavoro, ma di questi tempi è oro, ed è il più bel disco rock dell’anno e dopo trentanni di onorata carriera non mi sembra poco..

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    • Ares79 said, on settembre 19, 2011 at 12:33

      Ah, ok.
      Adesso spiegami dove senti il rock in I’m With You. Io non lo sento.
      Più bel disco rock dell’anno? E chi lo ha detto?

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    • evaristo said, on settembre 20, 2011 at 00:42

      senza offesa fabrizio ma io con i 28 brani di stadiom arcadium mi faccio 28 penniche terrificanti.
      amavo, molti anni fa i RHCP, ma si sono talmente sputtanati dinnanzi ai miei gusti che io questo disco davvero nemmeno volevo sentirlo…non ce la faccio sono limitato lo so…

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  8. fabrizio said, on settembre 19, 2011 at 12:59

    Di questi tempi per i red hot non è difficile fare il più bel disco rock dell’anno, basta guadarsi in giro e non trovi niente…quindi per te i red hot non sono rock?..i red hot ti stanno sulle palle ok! mi ripeto datemi un nome di un altro gruppo in grado ancora oggi di smuovere il panorama rock… sparare sui red hot è uno degli sport preferiti da molti, perfortuna la maggior parte delle volte sbagliando, cosi come per questo i’m with you..
    p.s saluti dall’avvocato difensore dei red hot chili peppers..

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    • Ares79 said, on settembre 19, 2011 at 13:38

      Guarda che mi piacevano tanto tempo fa, ma negli ultimi 10 anni sono diventati imbarazzanti.
      In giro non trovi niente? Basta saper cercare, o essere curiosi, e ti renderai conto che ci sono un sacco di altre band che suonano (bene) del sano rock’n’roll.
      Un nome? Black Rebel Motorcycle Club. Che non riempiono gli stadi suonando un’ora scarsa…
      Ciao avvocato.

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    • evaristo said, on settembre 20, 2011 at 00:59

      te lo do io il nome, ma sempre col beneficio del dubbio: kasabian.
      e’ messo li’ per dar fastidio quel nome, perche’ la mia domanda fondamentale e’ un’altra: vogliamo davvero considerare i RHCP una rock band nel 2011?
      Parliamo di pop, alternativo alle varie cagate uscenti da Mtv, ma pur sempre pop.
      Se i RHCP oggi sono una rock band io sono astemio, volevo non ascoltarlo, ma mi e’ toccato farlo per questo post e parlare con nozione di causa, per me i RHCP sono una pop band, il rock ha altre forme, forse e’ morto, forse no, ma non ha una mosca in copertina.

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  9. fabrizio said, on settembre 19, 2011 at 13:49

    li ascoltero…ho ascoltato sempre gruppi di nicchia, ormai sono grande e i red hot sono cresciuti insieme a me, se ci fosse un gruppo che al primo disco farebbe un “ten” o un jane’s addiction, badmotorfinger, ok computer, mudhoney ne sarei strafelice, ma non mi sembra il periodo…ciao

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  10. Julius said, on settembre 19, 2011 at 17:05

    I RHCP si sono espressi al massimo con Blood Sugar Sex Magic (tanti auguri?), che e’ un calderone di tutte le loro idee pazzoidi mescolate in salsa funky.
    C’e’ da dire che hanno sempre puntato molto sull’immagine della band fisicamente cool (sempre a torso nudo, nudi con il pisello nel calzino, Flea che suona saltando da una parte all’altra del palco). Il che dopo 20 anni da Blood Sugar inizia a stancare.
    Secondo me hanno capito che ormai la gente vuole tutta roba in stile californication, e dopo un vero cesso di CD come by the way hanno fatto una mappazza da 28 brani come stadium arcadium.
    I’m with you non l’ho ancora sentito, ma se non c’e’ due senza tre….

    Julius

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    • evaristo said, on settembre 20, 2011 at 00:51

      quoto quoto quoto.
      E aggiungo una chiosa: ma gli Infectious Grooves? restando nel “violent and funky”?
      Io resto stupito da una cosa dal blog di Ares: la gente si fossilizza, ama a prescindere anche se il proprio gruppo preferito sforna un disco mediocre…io questo non lo capisco.
      Sono stato un grande fan degli U2, ma sono stato io il primo, senza leggere critiche, a ritenere mediocri alcuni album sfornati dagli eroi della mia gioventu’. Mi pare che la capacita critica, vedi qui, vedi i dream theater, vedi la diatriba vasco-ligabue, vedi qualasiasi cosa, perfino in ambito tecnologico, sia andata a farsi friggere.
      Non c’e’ piu’ la capacita’ di dire “questo non mi piace”, oppure di ricredersi e dire “ah caspita ma allora sono bravi”, e’ tutto partito preso.
      E soprattutto ci si prende troppo sul serio, in qualsiasi cosa.

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      • evaristo said, on settembre 20, 2011 at 00:52

        PS: e prendere troppo sul serio i RHCP e’ allucinante

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  11. fabrizio said, on settembre 20, 2011 at 15:25

    Non mi vorrei ripetere ma il disco dei red hot è un bel disco…..il rock è in agonia. Gli anni 80 e 90 a confronto sono anni di grazia ed i red hot con bssm hanno lasciato il segno. nel 91 oltre ai red hot sono usciti ten nevermind badmotorfinger madhoney temple of the dog alice in chains nel 92 kyuss e via così…oggi c’è da piangere. Per dei cinquantenni arrivare in testa alle classifiche di
    tutto il mondo con un disco rock non è male

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  12. Julius said, on settembre 21, 2011 at 10:03

    La “bellezza” di un disco mi sembra chiaro che sia una cosa soggettiva, almeno fino ad un certo punto.
    Ho ascoltato I’m with you, e di certo non e’ di quei CD da mettere sotto i tavoli per non farli traballare (cosa che ho fatto con By the Way ad esempio).
    Il rock in agonia? Non credo.
    Di certo e’ cambiato il mondo della musica. E sono cambiati i gusti musicali della gente: mi sembra che al giorno d’oggi ci sia molta meno voglia di sperimentare.
    Basta sfogliare questo blog per vedere esempi di musica rock di ottima qualita’ di questi tempi, ma l’industria della musica preferisce altri generi, piu’ commerciali (e con tanta gnocca nei videoclip).
    I Red Hot sono stati validissimi rappresentanti di un funk-rock esplosivo (anche se la loro canzone piu’ bella per me resta Under the bridge), ma ormai si sono fossilizzati nel produrre canzoni troppo simili tra loro da almeno dieci anni.
    In sostanza sono ancora una band di punta del panorama musicale (ormai tristemente identificato con MTV), ma vivono di rendita e senza una reale concorrenza.

    Julius

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  13. SongsAboutFucking said, on giugno 10, 2012 at 01:38

    Sono morti, putrefatti, da troppi anni. E non hanno il buon senso di appendere gli strumenti al chiodo..L’ultima prova di qualità fu One Hot Minute, che, per quanto sia stato bistrattato dai fan del Fruscio, era un disco bello davvero, altro che Californication, che sarà l’inizio della fine (qualitativamente, da li arriveranno troppi soldi…e la morte artistica sarà confermata dagli orrori a seguire)

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