Le Grandi Recensioni

Pearl Jam – Ten

Posted in dischi, musica by Ares on agosto 27, 2011

Buon compleanno Ten…buon ventesimo compleanno.

Anno di grazia 1991, a fine agosto il panorama musicale inizia a cambiare sotto l’onda in arrivo da Seattle.

Mi riesce difficile scrivere dei Pearl Jam, band che non ascolto perché non trovo nulla di piacevole nell’ascoltarla. Eppure Ten è stato uno degli album che in passato mi hanno fatto più piacere e per lungo tempo è stata l’unica cosa che potevo ascoltare di Vedder e soci senza annoiarmi o cambiar disco dopo 5 minuti. Ormai nemmeno Ten mi soddisfa più, ma è un altra storia.

La cosa importante è che 20 anni fa questo disco fu uno dei primi segnali della rivoluzione grunge che in pochi mesi avrebbe invaso Europa e resto del mondo (in Italia venne puibblicato qualche mese più tardi, prima c’era solo da sperare in MTV Europe nda). E anche se sono passati 20 anni Ten suona puro e naturalmente incazzato: Alive, Even Flow, Jeremy, Black, Porch, Once e tutte le altre sono canzoni che hanno segnato un’intera generazione anche se poi c’era chi preferiva altro come Nirvana, Soundgarden o Alice in Chains.

Ten è stato il primo esempio di grunge ascoltato da tanti ragazzi che adesso magari hanno casa e famiglia e se ne sono dimenticati. Altri invece continuano a coltivare la passione per quella musica e tanti seguono ancora i Pearl Jam che continuano in scioltezza a far dischi e a girare il mondo.

Ten, per me, rimane l’unico album dei Pearl Jam che mi ha fatto drizzare le orecchie, ho cercato la stessa rabbia genuina negli altri dischi della band non riuscendola mai a trovare (a parte qualche raro episodio) e forse questo è il motivo del mio astio nei loro confronti…chissà…

Ten ha 20 anni, e resta un Signor Disco come pochi.

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19 Risposte

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  1. Francesco said, on settembre 1, 2011 at 12:12

    Sono della schiera di quelli che li hanno seguiti fino ad oggi. E sono ancora in estasi continua con la loro musica. Personalmente, è come sentirmi parte di una grande famiglia. Quel suono, quella voce, mi sono entrati in testa con una naturalezza disarmante..e ci siamo innamorati a vicenda.
    “Ten” è senz’altro magnifico, un disco che resta attuale nonostante i suoi 20 anni.

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  2. Mirko said, on settembre 6, 2011 at 14:47

    Pearl Jam e Nirvana sono stati un’invasione di merda che ha rammollito il rock e lo ha fatto diventare roba per coglionazzi pseudo intellettuali senza midollo spinale. Fanculo loro e tutto il grunge, movimento che nonha prodotto un solo disco che non fosse una cesso.
    il rock vero è Appetite For Destruction, altro che questa merda di Seattle buona per la prima sera di rai1.

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    • Ares79 said, on settembre 6, 2011 at 15:14

      “il rock vero è Appetite For Destruction”…eh no, non mi basta, voglio una spiegazione.
      Adoro Appetite for Destruction ma definirlo “vero rock” non vuol dire nulla.

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      • evaristo said, on settembre 6, 2011 at 15:22

        non capisco tutto questo astio verso le camicie a scacchi…l’han picchiato da piccolo mirko?

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      • Ares79 said, on settembre 6, 2011 at 15:25

        A me preoccupa l’affermazione sui Guns n’ Roses…spero torni a commentare per saperne di più riguardo la sua visione del rock.
        p.s. comunque approvo quando si parla male dei Pearl Jam, sia chiaro.

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  3. Mirko said, on settembre 6, 2011 at 23:45

    Certo che specifico!!. Appetite For Destruction è il rock dei cattivi, dei puttanieri e dei tossici, così come il rock deve essere. Non dei piagnoni depressi alla Pearl Jam. Adoravo i sex Pistols, i Motley e il punk ’77 perché era roba tosta, di gente orgogliosa con le palle quadre. il grunge ha sfiatato il vero rock, l’ha anestetizzato e gli ha tolto le palle…… quando mi fecero sentire TEN credo che raramente ho ascoltato un disco più noioso e insulso, lo stesso di Nevermind… cazzo: un cantante-chitarrista di merda, un bassista di merda e un batterista appena decente. E canzoni per depressi solitari con problemi sentimentali che però facevano sturbare le fiche perché il cantante aveva i capelli biondi e somigliava a gesù cristo….. e tutti dietro come coglioni. Per fortuna il grunge è morto ma mi dispiace non averlo ammazzato io.

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    • Ares79 said, on settembre 7, 2011 at 08:14

      “Appetite For Destruction è il rock dei cattivi, dei puttanieri e dei tossici, così come il rock deve essere”…come il rock DEVE essere…
      Amen.

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  4. Julius said, on settembre 7, 2011 at 19:45

    Concordo alla grande cazzo…e anzi aspetto una recensione di Appetite. Detto questo però gli stessi guns n’ roses hanno cambiato stile nel giro di pochi anni, cioè da Appetite a Use your Illusion si sono evoluti radicalmente sia negli arrangiamenti che nelle tematiche. Segno che forse avevano capito anche loro che i tempi stavano cambiando e che oltre a non cotonarsi più i capelli dovevano cambiare anche lo stile, anzi evolverlo. Sempre mantenendo quelle palle quadrate di cui parla MIrko (leggere la biografia di Slash per vedere quante porcherie hanno fatto).
    Non sono un amante dei Pearl Jam, ma riconosco che sapevano suonare molto bene e anche i Nirvana, pur nella semplicità dei loro arrangiamenti, erano perfetti così com’erano.
    Per cui caro Mirko credo che sia stato meglio così, cioè che da Seattle sia partito il grunge a sconvolgere gli schemi, piuttosto che il rock stile Appetite for Destruction iniziasse un lento ma inesorabile declino.

    Julius

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  5. skonch said, on settembre 8, 2011 at 17:28

    Mirko dici che adoravi i Sex Pistols e poi parlando dei Nirvana dici ” un cantante-chitarrista di merda, un bassista di merda e un batterista appena decente.”…c’è qualcosa che non quadra…

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    • Ares79 said, on settembre 9, 2011 at 07:44

      E ci terrei ad aggiungere…Steven Adler era un batterista? Duff è degno di essere chiamato bassista? Axl che dal vivo dopo 4 canzoni rantolava???
      Eh…il “vero” rock…

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  6. Francesco said, on settembre 9, 2011 at 14:50

    I Pearl Jam sono ancora qui a tenere alta la bandiera del rock. Axl dov’è?

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    • Ares79 said, on settembre 9, 2011 at 15:15

      Pare che sia ancora in tour…pare che stia ancora cercando di convincere il mondo a comprare Chinese Democracy…in sostanza Axl è ancora convinto di essere quello dei bei tempi andati, e questo non fa altro che aumentare l’aspetto grottesco del personaggio e della storia dei Guns n’ Roses dal 1994 a oggi.
      p.s. quanto mi diverto a sputtanare Axl…

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  7. Mirko said, on settembre 11, 2011 at 19:40

    Sui Sex Pistols bisogna sfatare un mito. Sapevano. Per l’epoca erano considerati degli “incapaci” solo perché Steve Jones, Paul Cook e Glen Matlock erano musicisti normali. Ma poi, vedendo (purtroppo) dal vivo i Nirvana, ho capito che i Sex Pistols (prima che ci entrasse Sid Vicious) avevano qualità sconosciute alla scena di Seattle: sapevano andare a tempo e soprattutto non si piangevano addosso.

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    • Ares79 said, on settembre 11, 2011 at 20:57

      “ho capito che i Sex Pistols (prima che ci entrasse Sid Vicious) avevano qualità sconosciute alla scena di Seattle”
      Evidentemente ti sei perso i Soundgarden…o gli Alice in Chains. Vuoi davvero fare un confronto tra le abilita’ dei singoli musicisti delle varie band?

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      • evaristo said, on settembre 11, 2011 at 21:04

        io dopo i commenti di Mirko voglio andare al Daffys di Killmallock: bar lounge and undertakers.

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      • Ares79 said, on settembre 11, 2011 at 21:05

        Hai bisogno di bere per dimenticare, lo so…

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  8. Francesco said, on settembre 11, 2011 at 23:20

    Mirko, hai presente i Mother Love Bone? Si? No? …vai a ripassare, dai. E lascia stare i Guns, che son dei poverini.

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  9. camilledulac said, on giugno 14, 2012 at 09:49

    Sono passata qui per caso, cercando un’immagine della copertina di Ten. Parto col dire che ho 18 anni, e magari di musica non me ne intederò come i signori qui presenti, ma vabbè. I Pearl Jam sono uno dei miei gruppi preferiti di questi ultimi vent’anni, la mia prima maglia è stata quella di “Alive”, la prima toppa, il primo disco e ci tengo a dire che sono passati diversi anni dalla prima volta che li ho ascoltati
    Volevo innanzitutto rispondere a Mirko, che dice che:
    “Pearl Jam e Nirvana sono stati un’invasione di merda che ha rammollito il rock e lo ha fatto diventare roba per coglionazzi pseudo intellettuali senza midollo spinale. Fanculo loro e tutto il grunge, movimento che nonha prodotto un solo disco che non fosse una cesso.”
    Mmh, intanto, il grunge non è solo Pearl Jam e Nirvana, ma anche Alice in Chains, Mudhoney, Soundgarden.. che per altro, diciamocelo chiaramente, hanno fatto della roba mica male
    Da grande fan dei Pearl Jam, posso dire che “Ten” è senz’altro il primo della mia classifica dei loro album, sarà perché è il primo, sarà perché l’ho ascoltato nel periodo più buio della mia vita oppure perché c’è la loro essenza, la loro energia primordiale che non manca mai eh, ma si è affievolita nel tempo.
    Ed è l’unico album dei PJ dove ho sentito veramente tutta la rabbia e il disappunto che hanno dentro
    Bravo Ares, la tua recensione mi piace veramente molto, e concordo su tutti i punti!

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    • bixx said, on giugno 21, 2012 at 09:20

      Ciao Camilledulac, mi fa molto piacere leggere che ci sono 18enni come te che ascoltano musica senza diventare fanatici deficienti.

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