Le Grandi Recensioni

Roger Waters The Wall live in Milan 04/07/2011

Posted in concerti, musica by Ares on luglio 5, 2011

Is this not what you expected to see?

No, non mi aspettavo nulla del genere.

Nulla di così magnifico.

Parlare di The Wall non è cosa facile. Sono troppi gli spunti e le chiavi di lettura. Una cosa è certa: questa versione di The Wall è distante dall’idea originale e dallo spettacolo originale portato in scena nel 1980. All’epoca Roger Waters era il padrone assoluto dei Pink Floyd, un despota paranoico che portava in scena e in musica tutto il suo disagio e la sua vita di artista suo malgrado (forse), attanagliato da un passato e un’infanzia infelici.

30 anni dopo il messaggio di The Wall prende una piega decisamente più politica, quasi sulla scia di Animals (e i riferimenti all’album del 1977 non mancano). Un messaggio pacifista (ma non ne sono tanto sicuro) e anti-tutto: basta far la guerra e andate affanculo tutti voi occidentali e orientali, McDonald’s, Mercedes, Cina e paesi arabi, Europa e Stati Uniti, e anche voi che vi ribellate usando solo ed esclusivamente violenza. Basta guerre e basta far soffrire i bambini o questi diventeranno come me (Waters non conobbe mai suo padre, caduto ad Anzio nel 1944 nda).

Possiamo opinare sul fatto che a lanciare questo messaggio sia una rockstar che arriva al concerto in Mercedes con autista…ma si aprirebbe una diatriba che francamente non mi interessa.

Si possono anche spendere due parole sulla magnificenza dello spettacolo e la perfetta sincronia tra musicisti e la scenografia, con quelle immagini ancora oggi inquietanti dei martelli che marciano, o quel maestro che getta nel tritacarne i bambini trasformandoli in vermi…

Per me The Wall rimane la descrizione in musica e immagini del senso di assoluta estraneità al mondo che ci circonda, un tentativo di fuga, una disperata ricerca di un rifugio. Per me è anche un album di basilare importanza, mesi e mesi da ragazzino ad ascoltare il disco e a suonare ogni parte di chitarra…e ieri sera ho riprovato anche quelle emozioni passate.

E il messaggio vero e proprio secondo me rimane quello di Roger Waters che imbraccia un mitra e finge di mitragliare il pubblico dopo aver detto “if I had my way I’d have all of them shot“.

Ecco, io penso questo in verità: se quel mitra fosse stato vero Roger Waters avrebbe davvero sparato a tutti…

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3 Risposte

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  1. dg20 said, on luglio 5, 2011 at 17:02

    “mesi e mesi da ragazzino ad ascoltare il disco e a suonare ogni parte di chitarra…e ieri sera ho riprovato anche quelle emozioni passate.”
    Mi riconosco in tutto, anche nella conclusione!

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  2. Sara said, on luglio 7, 2011 at 11:38

    Io ho pensato la stessa cosa ad aprile: se quel mitra fosse vero sparerebbe a tutti con ancora più godimento.
    Spettacolo maestoso, mi fermo qui perchè ripeterei ciò che hai già scritto tu. Grazie.

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