Le Grandi Recensioni

Melissa Auf Der Maur – Live at New Age 11/12/2010

Posted in concerti, musica by Ares on dicembre 12, 2010

Melissa spacca.

E chi afferma il contrario sta semplicemente dicendo cazzate.

Il New Age di Roncade (TV) ci regala un altro bel concertone dopo quello dei Black Rebel Motorcycle Club di due settimane fa. E questa volta le mie aspettative erano enormi, gigantesche, perche’ la bassista dai capelli rossi e’ la stessa che qualche mese fa ha pubblicato quello che considero il miglior disco del 2010, Out Of Our Minds.

Ebbene, lo show inizia con la proiezione del cortometraggio omonimo, presentato anche al Sundance Festival 2009, che ci porta in un mondo fatto di natura distrutta, alberi che sanguinano e guerrieri vichinghi. Notevole.

La band di supporto (sigh!) ce la siamo fortunatamente già dimenticata.

E poi arriva lei.

E per un’ora e qualcosa (unica pecca: concerto breve e senza bis…evidentemente il pubblico troppo compassato non le e’ piaciuto, amen) martella i presenti con canzoni dal nuovo album e altri dal precedente del 2004. Quindi si parte con Isis Speaks e via via arrivano Taste You, I Need I Want I Will, Out Of Our Minds, e addirittura una cover di Paranoid che definire riveduta e corretta o stravolta è poco o nulla. In generale una botta di rock straordinaria, band perfetta ed essenziale e con tanta tanta energia da vendere.

Tra le chiacchiere col pubblico e un invito (non raccolto) a muoversi un po’ di più il concerto scivola via che è un piacere. Soprattutto è un’artista che ha un suo personalissimo modo di trasmettere la propria arte, sia essa musica, fotografia o cinema. Personaggio assolutamente da non sottovalutare, anzi, dopo ieri sera e il tour e l’album credo sia giusto ritenere che Melissa Auf Der Maur faccia parte della schiera delle grandi e più raffinate donne del rock.

Melissa spacca.

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6 Risposte

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  1. Massimino said, on dicembre 12, 2010 at 11:53

    Si. Sono ancora vibrante per il bellissimo concerto di ieri. Mi ha realmente entusiasmato. Tra l’altro, trovo che il chitarrista quello “diavolettato” avesse un suono e un gusto veramente notevoli. E ti dirò entrambe le chitarre con un fender deluxe, o almeno coperto dai loghi , mi sa che era quello, visto lo switch di entrambi. Ahn la cover di Paranoid, è di fatto una cover di una cover, la versione interpretata dalla bravissima Melissa, infatti, è praticamente quella fatta dai Type O Negative nel loro album Origin of The Faces 1992. Bellissimo concerto. E grazie della recensione, graditissima.

    massi

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    • Ares79 said, on dicembre 12, 2010 at 12:28

      Non sapevo della cover dei Type O Negative, grazie.

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  2. skonch said, on dicembre 12, 2010 at 13:34

    veramente un concerto speciale…fantastica lei e grandiosa la band a mio avviso…comunque ho letto le recensioni degli altri suoi concerti italiani e tutti comunque parlano di un concerto di 75 min…credo sia il suo set normale…tra l’altro, come dicevamo, ha all’attivo due album non 30…comunque come al solito ottima recensione…

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  3. Superarlesto said, on dicembre 12, 2010 at 14:05

    Il solo aggettivo che mi viene in mente è BRAVA, BRAVA a tutto tondo: fantastica presenza scenica, ottima performance, ottimi musicisti (non delle macchine, ma ottimi per i loro rispettivi compiti), buonissima la trovata di scaldare il pubblico con il suo cortometraggio che si fa apprezzare per l’ottima fotografia e regia, anche se la trama mi è risultata un incotro tra storie visigote e delle visioni di un Oliviero TOscnai in acido.
    Pazzesco il muro di suono che regalavano le due chitarre; unica pecca, a mio modesto avviso, la voce della brava Melissa risultava poco fruibilie, ma credo fosse colpa di un fonico poco attento!!!!!

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  4. Daniele said, on dicembre 20, 2010 at 14:51

    Sintetizzo in poche parole il mio pensiero, considerando che presto scriverò un post su Melissa Auf der Maur.
    MAdM mi piace davvero molto. Per la sua voce, il suono del suo basso, la sua eleganza e per il suo amare lo stoner dei Kyuss (e si sente!). Ma penso che con questo album musicalmente sia scesa parecchio. Out of our minds non regge il confronto con Auf der Maur. Meet me on the dark side, ad esempio, è quasi imbarazzante nel suo pop furbetto e sbarazzino.
    De gustibus… Presto scrivo un post così i fan di Melissa potranno scannarmi online 🙂 In pace s’intende!

    Grazie Ares79 per il racconto dell’esperienza-concerto!

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