Le Grandi Recensioni

Queen – A Kind Of Magic

Posted in cinema, dischi, musica by Ares on novembre 19, 2010

Era primavera-estate 1986, e ricordo che una sera in tv passarono un video dei Queen, band che all’epoca già ascoltavo ogni volta che salivo in macchina coi miei…ascoltavo il primo Greatest Hits a ripetizione, conoscevo ogni passaggio, rapito da quelle canzoni.

Comunque sia, il video era quello di Friends Will Be Friends e il destino volle che mio padre assecondò il mio desiderio (e anche suo) di avere il nuovo album dei Queen, quello che avevano appena pubblicato.

Ho passato quell’estate ad ascoltare A Kind Of Magic, a guardare e riguardare la copertina, quei disegni, a leggere i titoli e i testi delle canzoni e non capirci nulla, a ridere guardando la copertina e quelle figure distorte e buffe.

Non ho mai smesso di ascoltarlo, perché è semplicemente il disco a cui sono più legato in assoluto. Perché ne conosco ogni singola nota e ancora oggi, quasi un quarto di secolo dopo, lo ascolto magari in macchina e mi trovo a cantare a squarciagola ogni canzone, gasandomi come un ragazzino per il riff di One Vision o per quel “there can be only one” alla fine di Gimme The Prize. Il primo disco che porterei sulla fantomatica isola deserta. Il miglior album in assoluto.

Miglior album in assoluto??? Miglior album dei Queen??? No a entrambe le domande, solo il MIO album preferito.

Ma ovviamente ci sono delle cose che rendono A Kind Of Magic un disco fondamentale nella storia dei Queen: non è un album come gli altri, è anche la colonna sonora di quella genialata anni 80 che è stato Highlander; è l’album che diede il via al (sigh!) ultimo tour della band e di conseguenza l’ultimo album in cui si ha la fortuna di sentire Freddie Mercury al massimo della forma e in alcune delle sue migliori interpretazioni.

Di più, A Kind Of Magic è il lavoro corale di un quartetto che confeziona 9 canzoni che in alcuni casi sembrano strizzare l’occhio al passato più heavy della band (Gimme The Prize e Princes Of The Universe, ma anche la stessa One Vision); una ballata con tanto di assolo di sax, One Year Of Love; un’altra ballata che più cinematografica non si poteva, Who Wants To Live Forever; un paio di singoli come la title-track e la già citata Friends Will Be Friends; un pezzo un po’ alla Stevie Wonder con tanto di falsetto (Pain Is So Close To Pleasure) e in generale una band che suona rigenerata e vivacissima e molto ispirata.

A inizio agosto di quel 1986 i Queen si esibirono a Knebworth, fu il loro ultimo concerto, Mercury fece capire che non ci sarebbero stati altri tour e si sa come finì la storia pochi anni dopo…non serve dire altro, ascoltare e basta.

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4 Risposte

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  1. calogeromira said, on novembre 19, 2010 at 19:22

    Brano simpatico dei Queen, ma non mi piace moltissimo.

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  2. Sidistef said, on novembre 24, 2010 at 10:14

    L’album non è dei migliori della band, ma contiene i suoi spunti interessanti, Who Wants To Live Forever sarà anche cinematografica ma resta un piccolo saggio di quanto i Queen si siano saputi immergere nelle diverse epoche musicali di quei sempre più affascinanti anni 80. Ciao!

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  3. Attila said, on novembre 30, 2010 at 11:58

    Highlander e A Kind of Magic sono la rappresentazione degli anni ’80… quanta nostalgia!

    Cordialità

    Attila

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