Le Grandi Recensioni

Iron Maiden – live in Codroipo 17/08/2010

Posted in concerti, musica, stroncature by Ares on agosto 18, 2010

Ovvero, “Cronaca della demolizione e fine degli Iron Maiden”.

Dire che avevo enormi aspettative da questo concerto è poco. Dire che aspettavo di vederli dal vivo da una vita è nulla…e mea culpa: troppe volte ho “perso il treno” Iron Maiden e si vede che era destino che finisse come è finita ieri sera.

Subito un paio di cose: tutto quello che è riferito a me nel post dell’amico Basta Con La Droga è verissimo. Aggiungo inoltre che, grazie al mio socio in affari di ieri sera, la serata è stata alquanto divertente e inumidita da millemila birre e annesse cazzate inenarrabili.

Bene, passiamo alla fredda cronaca e a un tentativo di analisi di fatti che non sono in discussione.

Punto primo: il suono. In una parola, ridicolo. Non so cosa sia successo, ma vi assicuro che l’amplificazione degli strumenti è stata la peggiore che io abbia mai sentito, e di concerti ne ho visti a valanghe e in ogni situazione. All’inizio ho pensato “Dickinson non ce la fa più…”, invece la sua voce andava e veniva come tutti gli altri strumenti. Il basso di Steve Harris dov’era all’inizio di Wrathchild??? E le chitarre? Ecco, le chitarre…da tanto male che si sentiva ne è risultato un impasto incomprensibile da cui ogni tanto saltava fuori qualche nota degli assoli. Per chiudere il discorso, vi dico che si sentivano meglio quei cessi dei Labyrinth, unica volta in cui il gruppo supporter si sente meglio degli headliner. A Udine, concerto degli AC/DC dello scorso maggio, le povere Vibrazioni non si sono sentite, ma appena sono arrivati Angus Young e soci il suono era perfetto, mentre ieri sera a Villa Manin è successo l’esatto contrario. Colpa di chi? Boh…e comunque non dipendeva dal fatto che fossi spostato sulla destra, di tutte le persone che ho incontrato il commento unanime sul suono è stato lo stesso: “una merda! Non si sentiva un cazzo!!!” più bestemmie fragorose e infamanti. Da ricordare un tipo sbronzissimo che  mi ha detto piu’ o meno “ma xe un concerto stereo…ti ga da ‘ndar in meso“…

Punto secondo: il pubblico. Le prime tre canzoni le ho fatte in mezzo e ho capito che il grosso dei fans degli Iron Maiden in realtà ha raggiunto lo stesso livello di demenza e di conoscenza e capacità critica del fan medio di Vasco Rossi o Ligabue. Gente che getterebbe i figli nel fuoco o in mano ai preti pedofili pur di difendere l’indifendibile e quì arriviamo alla conclusione e alla parola “fine” sugli Iron Maiden e il loro ultimo lavoro.

Punto terzo: la scaletta. Nelle ultime settimane e mesi gli Iron Maiden non hanno fatto altro che dire “faremo roba nuova dal vivo” e “The Final Frontier è un disco nuovo, diverso, bla bla bla, ci crediamo tantissimo e bla bla bla“…però di questo nuovo lavoro importantissimo, di questa evoluzione incredibile degli Iron Maiden mi viene proposto UNO e UN SOLO BRANO??? No signori, potete prendere per il culo i vostri fan medi o i ragazzini di 18 anni, ma non gente che vi ascolta da 20 o 30 anni. Tutti quei discorsi su The Final Frontier crollano se ne proponete solo una canzone: non ci credete nemmeno voi. Sembrava il tour di Brave New World, e nonostante The Wickerman in apertura sia ottima, il resto è stato imbarazzante. Ok, i “problemi tecnici” di cui sopra non hanno aiutato, ma se non avessi avuto le birre mi sarei addormentato. Ho sentito degli ex metallari che tentano di fare della specie di progressive senza averlo mai avuto davvero nel DNA. In parole povere questa svolta stilistica sembra un tentativo di accalappiare i ragazzini che di vero rock non sanno assolutamente nulla dato che la loro fonte di cultura musicale è e rimane MTV o peggio.

Le chiacchiere sulla “evoluzione” degli Iron Maiden sono un mare di stronzate. Per chi li conosce e li ama The Final Frontier è l’equivalente di Hot Space per i fan dei Queen. E’ inutile star qui e ripetere come pappagalli che nel nuovo album ci sono 3-4 canzoni bellissime (su 10…però, un capolavoro…) perché in cuor vostro sapete benissimo che quello che più vi esalta sono le cavalcate potenti degli Iron Maiden. Voi volete il sangue e la morte autentici, voi volete The Trooper e 22 Acacia Avenue, non ve ne frega un cazzo di El Dorado o The Reincarnation Of Benjamin Breeg. No, signori, voi volete “you haunt me, you taunt me, you torture me back at your lair!” e The Evil That Men Do. E ancora una volta i commenti sono stati unanimi: “scaletta del cazzo, infarcita di stronzate, un’ora e mezza prima di ascoltare 5 classici buttati alla fine tanto per dare il contentino alla gente, 70€ buttati nel cesso“…queste le parole che ho sentito da diversa gente. E questa è la pura, semplice, fredda, orribile e maledetta verità.

Gli autentici Iron Maiden li potete trovare negli album fino a Fear Of The Dark: dopo, il buio (con The X Factor e Virtual XI) e un patetico tentativo di rinascita spacciato per resurrezione a causa di milioni di fans aggregati negli anni 80. Chi si esalta davvero per il terzo millennio degli Iron Maiden farebbe bene a riascoltare Piece Of Mind (un album a caso, ma andrebbe bene anche No Prayer For The Dying a questo punto…) e togliersi la merda dal cervello.

Basta, basta, basta!!!

Almeno son tornato a casa con una maglietta figa, ma la delusione è fortissima e la tristezza anche.

Per me gli Iron Maiden sono morti ieri sera.

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39 Risposte

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  1. l'eunuco said, on agosto 18, 2010 at 17:07

    vedi che quando ho scritto merda radioattiva su FB ci avevo preso?

    Evaristo

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    • Ares79 said, on agosto 18, 2010 at 17:15

      Tu non capisci la mia delusione…

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      • l'eunuco said, on agosto 18, 2010 at 17:31

        altroché se la capisco! ricordati che io ERO un fan degli U2…

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  2. BastaConLaDroga said, on agosto 18, 2010 at 17:10

    Il commento del tipo che ha detto che il concerto era in stereo e sarebbe stato necessario posizionarsi esattamente al centro per sentire bene è da ANTOLOGIA. Tutto il resto è ineccepibile. E, a dirla tutta, perfino “Man On The Edge” avrebbe risollevato la situazione. E non scherzo mica un cazzo. Tu avanzi birra, ragazzo.

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    • Ares79 said, on agosto 18, 2010 at 17:15

      Man On The Edge!!! Oddio HAHHAHAHHAHAHAHAHAAA!!!

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  3. Wyatt Earp said, on agosto 18, 2010 at 20:32

    A meta’ della recensione avevo ancora intenzione di parlare di Musica. Dopo averla letta tutta,commenti compresi penso che parlero’ di “sostanze”, che nel vosto caso non sono stupefacenti ma piuttosto STRABILIANTI. Punto primo: la birra. Credo, e senza fare molta fatica per altro, che di birra ne avevate veramente molta e, purtroppo o per fortuna, anche di ottima qualita’. Punto secondo: la droga. Credo che siate tutti pronti per fare il salto di qualita’ e, considerando il vostro talento, credo altresi’ che possiate permettervi gia’ da subito quella pesante. Punto terzo: “il colpo finale”. Non fosse sufficiente la mossa di cui al Punto secondo, potete sempre giocarvi il jolly, un vero asso nella manica. E se non avete ancora capito di cosa stia parlando…andatevi ad ascoltare “BETTER BY YOU, BETTER THAN ME” dei Judas Priest.

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    • Ares79 said, on agosto 18, 2010 at 21:23

      I Judas Priest!!! HAHHAHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAAHAHHAHAHAAA!!!

      Risate e Judas Priest a parte, hai qualcosa da dire riguardo al concerto?

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      • negrodeath said, on agosto 20, 2010 at 17:30

        I JP rullano abbestia però. Ok, anche loro sono alla fine della carriera…

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      • Ares79 said, on agosto 20, 2010 at 19:58

        Mai riuscito ad ascoltarli…li ho sempre trovati terribilmente tamarri.

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  4. Christiane said, on agosto 18, 2010 at 21:00

    Io ho fatto 600km per un suono di merda.il tuo articolo corrisponde in pieno alla realta’.Quello di ieri non era un concerto metal.

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    • Ares79 said, on agosto 18, 2010 at 21:27

      E un paio di articoli che ho letto oggi sono stati scritti da gente che evidentemente NON era al concerto…io sono incazzato come una bestia. Quando vado a un concerto e pago tanti soldi ESIGO la perfezione. Ieri sera non c’e’ stata e non riesco a capire il motivo. Per forza l’ho buttata in birra…

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    • Ares79 said, on agosto 19, 2010 at 06:40

      600 km per un suono di merda. Dovresti farti rimborsare il biglietto.

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  5. Toni said, on agosto 18, 2010 at 22:10

    veramente uno schifo anche secondo me…già prima di andare al concerto, dopo che ho saputo la scaletta sapevo sarebbe stato uno schifo…concordo con tutto quello che hai detto ma aggiungo un punto…DOVE CAZZO ERANO I MEGA SCHERMI??? io non c’ho mica la vista telescopica!! a meno che non stavi a meno di 20 metri dal palco non vedevi niente e io non ho avuto la fortuna di stare così vicino! veramente…cmq il concerto degli acdc è stato il più figo della storia B-) o almeno, che io data la mia giovane età (19) sono riuscito a vedere!!

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  6. Louis said, on agosto 18, 2010 at 22:39

    Sono un vecchietto in confronto a voi. ascolto i maiden dagli inizi e concordo che i più bei dischi sono quelli fino a powerslave, anche se mi piace l’assolo di seventh son, ma perché sono patito per la chitarra. a parte questo, non ho visto molti concerti. ho visto i pink floyd a modena nel 87 e nonostante si trattasse di 25 anni fa, il suono era molto più potente e perfettissimo, tanto che non riuscivo a capacitarmi dell’assenza di distorsione a quei vattaggi. il concerto di ieri sera a me personalmente è piaciuto, anche perché non avevo mai visto i maiden e penso che questa sia l’ultima volta. però confermo che il suono era brutto, non definito assolutamente, un service abbastanza mediocre, si notavano le ventate di picchi alti, come se fosse eseguito un nastro consumato. non mi è piaciuto neanche il palco, posto ad un livello troppo basso. dapprima ero davanti al casottino del fonico, quindi perfettamente centrale e la musica era di bassa qualità ugualmente. lamento che sebbene sono 180 cm, non vedevo niente. ma cosa ci voleva metterli 3 metri più in alto? mi sono poi spostato più indietro e devo dire che è migliorato sia la qualità del suono che la visuale. vedevo ovviamente più piccolo, ma almeno li vedevo. si, se devo fare un paragone ed una analisi, 25 anni fa i pink floyd erano un altro concerto, molto più bello.
    la scaletta non mi pronuncio. posso solo capire che siccome le più belle, per me, sono sempre quelle citate, non potevano replicare i tours di somewere back in time e flight 666. ragazzi, gli iron maiden sono quei primi 5 dischi in vinile 🙂
    comunque, mi piace vedere murray che danza con la sua fender, anche se l’assolo di the number l’ha un pò ciccato 😛

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    • Ares79 said, on agosto 19, 2010 at 06:40

      Grazie Louis!
      Senza citare i Pink Floyd (io li ho visti a Udine nel ’94), posso solo ripetere che e’ stato imbarazzante. Mai, dico MAI, mi e’ capitato di sentire meglio il gruppo supporter.
      Pazzesco.
      Sul fatto che i migliori album siano i primi 5, sfido chiunque a dire il contrario.

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    • Christiane said, on agosto 19, 2010 at 18:42

      Suono pessimo e non parliamo dell’allestimento scenico.Da qualche mese vedo il DVD Flight 666 con megapalco e scaletta strepitosa….Invece sembrava una sagra paesana…..Non e mai capitato ai Gods of Metals un suono del genere anche perché l’ha sempre curato uno specialista come fumasoli…..

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  7. l'eunuco said, on agosto 19, 2010 at 00:03

    dimenticavo una chiosa al tutto, che può avere a che fare ma anche no con il concerto: dalla vacanza in Turchia sono rientrato con la convinzione che gli inglesi puzzino di vecchio e stantìo…è un caso che anche gli Iron lo siano (inglesi, vecchi e stantiii)?

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  8. Pappu86 said, on agosto 19, 2010 at 11:32

    Allora non sono un pazzo visionario e materialista che si lamenta per i soldi come mi hanno definito alcuni su faccialibro o direttamente dopo il concerto.

    cmq, scena bellissima:
    quando i labirinth finirono un pezzo, dal mio lato si intravedeva mcbrain, quindi iniziai a dire nico nico, poi tutti abbiamo iniziato a urlare e applaudire per nico e i labirint non si sono accorti che non stavamo facendo casino per loro finchè non ci siamo messi tutti a chiamare NICO NICO NICO! Poverini ci sono rimasti un pò male credo.

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    • Ares79 said, on agosto 19, 2010 at 15:44

      In questo caso lamentarsi per i soldi spesi e’ sacrosanto.
      Piuttosto mi chiedo: dove sono tutti i fans degli Iron Maiden che gridavano al capolavoro per The Final Frontier?

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  9. Attila said, on agosto 19, 2010 at 16:14

    In effetti, dalle foto di BCLD, avevo intuito che il palco era praticamente rasoterra… ma gli organizzatori avevano in testa un organetto con tanto di scimmietta?

    Cordialità

    Attila

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  10. Zerba said, on agosto 19, 2010 at 23:02

    ho letto tutto il blog e devo dirlo, hai le palle! Cercerò di imparare da te perchè spesso sono troppo buono nel recensire

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  11. marco said, on agosto 20, 2010 at 15:50

    a me gli iron maiden non sono mai piaciuti… (forse il primo album) ma all’epoca avevo 13 anni…
    ma che il problema del volume sia nelle nuove regole di inquinamento acustico? che non si possa superare un tot di db?

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    • Ares79 said, on agosto 20, 2010 at 19:52

      Volume a parte, quello che proprio non mi e’ andato giu’ e’ stata la qualita’ del suono che usciva dalle casse: sembrava di ascoltare un nastro vecchio di 20 anni…e la cosa ancora piu’ incredibile? Con i Labyrinth (gruppo supporter) tutto perfetto! Mah…

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  12. marco said, on agosto 21, 2010 at 08:15

    non ero al concerto…
    ma vorrei riflettere sul ruolo che questi mega gruppi hanno…
    avendo tanti anni alle spalle di musica il rischio è che la gente voglia un concerto greatest hits e magari non è proprio quello che il gruppo vuole fare, cioè non vogliono (ricordo che parlo in generale) diventare gli ennesimi Nomadi della situazione che in pratica fanno i concerti a richiesta e manca poco con le dediche…
    i tempi d’oro di questi gruppi ve li siete già persi, il periodo “innovativo” pure… la gente li ricorda + per le cose vecchie che per le nuove..
    quindi o tentano di fare musica nuova (ma con la panza piena è difficile) oppure si sciolgono oppure diventano i nomandi della situazione, cioè un gruppo cover di se stessi…

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  13. alberto said, on agosto 21, 2010 at 23:32

    Pur amando molti generi musicali, ascolto ed adoro come idoli gli Iron Maiden dal 1987 (quando avevo 13 anni).
    Dal vivo ne ho seguito 4 concerti (su 6 potenziali: nel 1991 a Torino saltò perchè Bruce Dickinson si ammalò di laringite…; nel 2007 a Venezia dovetti purtroppo rinunciare all’ultimo: conservo ancora i biglietti!)
    Il primo fu al Palastampa di Torino nel 1995 (X-Factor Tour). Fu uno spettacolo eccezionale, nonostante il cantante fosse Blaze Bayley: ero in compagnia di amici straordinari, ascoltai il concerto in prima fila, lo show si concluse con The Trooper (!) e, non so come, alla fine Dave Murray (che per l’intera serata ho avuto di fronte a non più di cinque metri), lanciò un plettro che finì sotto la mia scarpa: essendo chitarrista lo conservo da allora a mo di reliquia!
    Il secondo fu nel 2000 (Brave New World Tour), al velodromo dell’Anoeta di San Sebastian. Organizzai le ferie nei Paesi Baschi appositamente. Devo dire che non rimasi deluso né dalle vacanze, né dallo spettacolo (analogo al “Rock in Rio” del 2001): scaletta memorabile, suoni, acustica e palco d’eccellenza, Bruce Dickinson che volava letteralmente sopra il gruppo, appeso a funi e carrucole, e che riuscì a trasformare in capolavori canzoni come The Sign of the Cross e The Clansmen (che fu addirittura toccante, viste le aspirazioni indipendentiste dei baschi).
    Terzo concerto: Parc de Princes, Parigi, 25 giugno 2005, Early Days Tour (anche noto come Eddie Rips Up World Tour). Non servono molti commenti in merito: a mio avviso questo è il miglior show di sempre dei Maiden, e quelli erano gli Iron. Invito tutti i recenti delusi ad ascoltare su You Tube le canzoni di questo tour, che prevedeva in scaletta solo brani dei primi tre album! Mi viene ancora la pelle d’oca solo a pensarci.
    Quarto concerto a Villa Manin, 17/08/2010. Impossibile non concordare con i giudizi negativi. Suoni ed acustica imbarazzanti, peggiori di quelli del gruppo supporter (credo anch’io che sia un caso unico o assai raro nella storia dei concerti in genere!). Martedì mattina vero le 10.30 ho visitato Villa Manin, che in parte era ancora accessibile al pubblico. Sul palco stavano provando gli impianti: purtroppo già allora si intuiva che sarebbe stato un disastro. Oltre ai problemi tecnici e di missaggio che hanno rovinato la musica, ha contribuito la location pessima: la struttura dell’edificio circostante il giardino ha generato un riverbero che in ogni caso avrebbe amplificato i toni bassi ed estinto le chitarre, come puntualmente si è verificato. Riguardo alla presenza scenica, oltre al palco troppo basso e scarno e alla visibilità scarsa o nulla, ho trovato la band meno motivata ed energica del solito: gli anni passano anche per loro! (ben inteso: sfido qualsiasi ultracinquantenne a suonare come ancora fanno i Maiden…). Infine, la scaletta, come dichiarato dal gruppo nei giorni precedenti, è stata farcita di canzoni recenti perché quelle sono più note e apprezzate dal pubblico dei ventenni, che sono il loro attuale target commerciale. Ma non è un mistero che gli Iron, oltre ad essere un gruppo di artisti fenomenali (fra cui spiccano musicisti sopra le righe come Steve Harris, Dave Murray e Nicko McBrain), sono stati fin dagli esordi una macchina da business. Personalmente la scaletta di Codroipo non mi è piaciuta, ma ne ero consapevole, avendola letta in anticipo sui giornali locali. I ragazzini al mio fianco cantavano “The Reincarnation of Benjamin Breeg” o “These Colours Don’t Run”, che io ignoravo, mentre io mandavo a memoria “Hallowed Be Thy Name” o “Iron Maiden”, che loro conoscevano vagamente (nonostante siano dei classici). Entrambi concordavamo su “Fear of The Dark”… Questi sono gli Iron Maiden e i loro supporter! Riguardo alle canzoni del nuovo album, credo che in origine dovessero essere tre o quattro, ma, come ha fatto intendere Bruce, le hanno tagliate perché i fan italiani avevano protestato preventivamente…Povera Italia!
    In conclusione, non penso affatto che gli Iron siano finiti: mi piace immaginare che martedì scorso si sia trattato di un incidente di percorso. Non so se acquisterò l’ultimo album (forse qualcuno me lo regalerà), ma aspetto con ansia l’occasione di ascoltare un loro prossimo concerto, per rifarmi dalla delusione friulana. Credo inoltre che lo stesso spettacolo di Villa Manin, ascoltato ieri sera a Valencia, sarebbe stato (o sarebbe sembrato) migliore, a prescindere dagli aspetti consumistici del problema. In effetti ero in dubbio se organizzare le ferie in Spagna o in Friuli, con la scusa del concerto degli Iron: a causa del caldo ho scelto la seconda opzione, e mi è andata male (ma per fortuna mi sono rifatto col resto delle vacanze!).
    Mandi a tutti!
    Up the Irons!

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  14. Wyatt Earp said, on agosto 23, 2010 at 14:54

    Grande alberto, conoscenza dei principi dell’acustica, delle chiamiamole “dinamiche generali” che ruotano attorno ad un concerto ma soprattutto tanta umiltà. Siete pregati di prendere appunti…

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    • Ares79 said, on agosto 23, 2010 at 16:24

      A Villa Manin concerti ne fanno da parecchi anni e mai ho sentito voce di problemi di acustica…vogliamo dire che gli Iron Maiden son stati sfigati e i Labyrinth no???
      Prendo appunti…anche questa andra’ a finire nella Grande Enciclopedia delle Stronzate.
      E adesso chiudo i commenti a recensione di concerto e album dichiarandoli a mio insindacabile giudizio “La fine degli Iron Maiden”.

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  15. Wyatt Earp said, on agosto 23, 2010 at 17:41

    Allora Sapientone, se sei in possesso della Grande Enciclopedia delle Stronzate puoi metterci tranquillamente il 97% del tuo blog e mi raccomando lascia un pò di spazio per le cazzate a venire perchè un professionista come te non ne rimane mai a corto. Com’è che lo hai chiamato, “Le Grandi Recensioni”, sai l’altro giorno avevo del tempo da perdere e così ho sbirciato un pò il tuo pozzo di sapienza, spero non ti dispiaccia. Beh, qualcosina è interessante ma per il resto…mio Dio, sei veramente un fenomeno, ma da dove ti escono? Dimmi la verità, non è tutta farina del tuo sacco, voglio dire ti deve per forza aiutare qualcuno. Io non riesco ancora a crederci, di cazzari sputasentenze musicologi ne ho conosciuti tanti ma come te, giuro, proprio nessuno. Tu li batti proprio tutti, sei un grande, davvero (non è che sei un cugino di Pino Scotto per caso?). Così mi sono detto, io questo figliolo lo devo aiutare, perchè lo merita. Ho pensato ad un nuovo titolo per il tuo fichissimo blog. Prima avevo pensato a “Le Grandi T…..e” ma ho ritenuto fosse troppo offensivo e lì mi si è accesa la lampadina, potresti chiamarlo “Piccoli Sgarbi Crescono” che credo si addica perfettamente al tuo stile convinto ed autoritario. Tu mi ricordi molto Sgarbi. Sei quello che se la dà da grande intenditore di musica e di metal e poi se la ride dei Judas Priest e nemmeno comprende il motivo per cui gli è stato consigliato di ascoltare “BETTER BY YOU,BETTER THAN ME” pensando fosse un invito ad ascoltare i Priest, sei proprio come Sgarbi davanti alle teste “di Modigliani”. Volevi che ti dicessi qualcosa sul concerto? Ti accontento subito: 2 anni fa, a Bologna, al concerto dei Maiden era pieno di gnocca. Quest’anno, a Codroipo, era pieno di ubriachi come te! E con questo io e te non abbiamo nient’altro da dirci. Addio per sempre sapientone, il dispiacere è stato tutto mio. P.S. Se non reggi la risposta puoi anche non editarla, è sufficiente che tu l’abbia letta furbone.

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    • Ares79 said, on agosto 23, 2010 at 18:25

      Ciao Wyatt, e’ sempre un piacere leggere gente che perde la testa per nulla…

      Piccola lezione sulla blogosfera: se un blog non ti piace, o non ne approvi il contenuto, nessuno ti obbliga a leggerlo.
      Per il resto non mi aiuta nessuno, solo il mio ascoltare/vedere/curiosare. Non sono un esperto, non mi sono mai ritenuto tale e non ci vuole molto per capirlo…
      Il titolo e’ ironico, ma cogliere l’ironia e’ purtroppo una qualita’ che si impara crescendo…con l’eta’…capisci?
      Judas Priest: semplicemente non mi piacciono. E’ un crimine? O ti infastidisce? Perche’ se davvero ti infastidisce allora benvenuto nel mondo reale, dove capita molto spesso di incontrare persone che non la pensano come te.
      Gli ubriachi ci sono a ogni concerto, li trovi anche a sentire i Simply Red…

      Adesso, se hai qualche pensiero decente da condividere che possa anche essere utile ai fini di una sana discussione riguardo qualsiasi cosa di cui io abbia scritto due righe, ti prego di condividerlo.
      In caso contrario, addio e buona fortuna.

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      • evaristo said, on agosto 23, 2010 at 20:46

        Caro Sapientone, ti ho umanamente adorato sin da subito, e intendo quando tu sputavi merda sui Pearl Jam e l’Inter mentre ci sollazzavamo insieme al Murray’s con qualsiasi incontro calcistico dell’urbe terracqueo, proprio per la tua ironia, pungente e un po’ da faccia di merda…ma c’è gente che non capisce, c’è poco da fare…accadeva con “terrestriviodio” e accade ed accadrà con “Legrandirecensioni”…ed è un peccato, anche se spiega in parte perché il mondo gira diversamente da come si vorrebbe: il parere contrario non è tollerato, lo Sgarbi non sei tu ma chi ti ha scritto qui sopra, solo che lui non se ne accorge (mentre tu rimani una capra ignorante, sia chiaro).

        A presto

        Evaristo

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      • Ares79 said, on agosto 23, 2010 at 20:55

        Mi manca il Murray’s…

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  16. evaristo said, on agosto 23, 2010 at 20:57

    Manca anche a me senza la tua compagnia del cazzo…

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  17. Manu said, on giugno 28, 2011 at 17:14

    Capito qui per caso, non ho idea di che blog sia o di che parli….
    So solo che sabato, 25/06/2011 a iImola, i Maiden hanno dato dimostrazione di quanto l’autore di questo articolo abbia colto un’occasione sfortunata per vedere la Vergine di Ferro dal vivo.
    Era la terza volta che li vedevo. La prima era stata a Bologna nel 2008, la seconda era stata lo scorso anno, stesso tour del concerto citato nell’articolo, ma diversa location: Wacken Open Air.

    I suoni sono stati perfetti nel 2010 a Wacken, perchè non è colpa loro se l’impianto fa schifo, ma di chi lo monta. Sabato invece sono stati uno schifo…per tutti i gruppi, tranne che per i Maiden. La loro musica non è stata toccata dai problemi tecnici che hanno rovinato le performance di Slipknot, Motorhead, ecc… Bruce ha comunque pubblicamente smerdato il coglione che aveva sbagliato a montargli le spie del microfono.

    Il pubblico: perfetto nel 2010, ridicolo nel 2011, ma semplicemente perchè nel primo caso era un pubblico internazionale, nel secondo caso era italiano.

    La scaletta: nel 2010 era quella che hai descritto, con una sola canzone di The Final Fronteer. Nel 2011 invece c’erano ben 5 brani di The Final Fronteer e tutti hanno avuto una resa 10 volte superiore a quella da CD. Hanno semplicemente aspettato che il pubblico si facesse l’orecchio al nuovo album (che non è un capolavoro, ma non si può dire che non lo stanno fieramente portando in giro ora). In più hanno eseguito Dance of Death e 3 canzoni da Brave New World, tenendo in scaletta solo i classiconi d’obbligo, a dimostrazione che sono ben convinti della validità dei loro lavori degli anni 2000!

    I Maiden sono tutt’altro che morti, hanno sicuramente cambiato genere e stanno facendo esattamente quel che gli va di fare, senza pressioni e cercando sia di accontentare i fan che di divertirsi.

    Up the Irons.

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    • Ares79 said, on giugno 28, 2011 at 20:15

      Il mio socio che mi accompagno’ un anno fa a Codroipo e’ stato a Imola e ha confermato la bonta’ del concerto degli Iron Maiden.
      Ergo, la Legge di Murphy si e’ manifestata al massimo in quel concerto disgraziato a cui ho avuto la sfortuna di assistere.
      Ci riprovero’…forse.

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  18. alberto said, on giugno 30, 2011 at 10:28

    Ho scoperto questo blog proprio lo scorso anno, leggendo il primo commento di Ares al concerto (o qualcosa di simile) di Codroipo, a cui anch’io avevo preso parte.
    Mi fa piacere partecipare di nuovo alla discussione sui Maiden.
    Il mio nuovo contributo è questo: sono tornato ieri notte da Parigi (gita di 4 giorni con al seguito moglie, figlia di 4 mesi, madrina e padrino 25enne, che ha visto e sentito lo show con me, e che era al suo primo concerto in assoluto…), dove ho assistito alla seconda data degli Iron che si è tenuta al palazzetto Omnisports di Bercy, il 28/06.
    Ci sono pochi commenti da fare: fenomenale!
    Eccezionale il gruppo (a Parigi è la seconda volta che li vedo: lì danno veramente il meglio, forse anche più che in Inghilterra): 1h55′ da brividi (non vedo l’ora di riascoltare il tutto…).
    Organizzazione, pubblico, location, suoni, scenografie da urlo. Da vedere “eddy gigante” che a metà di “Iron Maide” (canzone che chiude la prima parte, pre-bis), si alza da dietro il palco, largo come il palco stesso, prima le dita, poi la testa, e alla fine fa le corna! Questo è teatro, non solo rock ‘n roll!
    Morale: Codroipo in effetti non fa testo, è stato un incidente di percorso!
    Sono sempre dell’opinione che anche noi Italiani ci abbiamo messo del nostro. Dettagli: a Bercy c’erano decine di bagni puliti, decine di bar fornitissimi, videogame liberi per i bambini (!!!!), ma usati anche dagli adulti, nessuna calca all’ingresso. E non parliamo del merchandising: in Francia c’erano una decina di stand tutti dotati di t-shirt o altri gadget rigorosamente originali e griffati. A Codroipo, allo stesso prezzo, si compravano maggliette taroccate… Non fosse per la lingua e per il carovita mi trasferirei subito!
    Chiudo ringraziando Ares dei suoi continui commenti, grazie ai queli ho scoperto un sacco di realtà musicali, vecchie e nuove, che non conoscevo.
    Alla prossima, e ovviamente UP THE IRONS!
    Ciao
    Alberto

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    • Ares79 said, on giugno 30, 2011 at 11:08

      Ciao Alberto, bentornato.

      Che dire? Ho beccato il concerto piu’ sfigato della storia degli Iron Maiden.

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  19. Diego said, on ottobre 25, 2011 at 16:04

    Scusate l’intrusione, sono capitato qui per caso…NON SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO con questi commenti….io ho visto tutti i tour dei Maiden dal 1986, compreso questo di Udine. E’ vero, il sound non era ottimale (e villa Manin non ha l’acustica giusta), ma solo nei primi due/tre brani, poi hanno sistemato le cose. La scaletta non era male, se volevate i “classiconi”, gli Iron li hanno proposti col Somewhere back in time tour…questo era uno show transitorio, Final Frontier non era ancora uscito ufficialmente e non avrebbe avuto senso proporre brani nuovi…poi è chiaro che non hanno più trent’anni, ma lo spettacolo è sempre assicurato!
    UP THE IRONS!

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    • Ares79 said, on ottobre 25, 2011 at 16:24

      Hanno sistemato le cose? Beh, dalla mia posizione non si sentiva una mazza. Ah, ero nella stessa posizione da cui ho sentito la band supporter che, alla faccia di Villa Manin che “non ha l’acustica giusta”, si sentiva perfettamente…

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