Le Grandi Recensioni

Taddy Porter

Posted in dischi, musica by Ares on agosto 9, 2010

ringrazio Basta Con La Droga per la segnalazione

Un po’ di sane chitarre e rock’n’roll per accompagnare il Ferragosto imminente: hard-rock e southern rock made in USA firmato dagli esordienti Taddy Porter.

Nulla di nuovo, anzi. Come ho accennato, si tratta di un mix tra hard-rock classico, southern rock e blues, ovvero la miscela perfetta del rock americano. Certo la produzione e i suoni sono molto moderni, le chitarre spingono, basso e batteria picchiano e la voce è abbastanza grossa e sporca per risultare aggressiva in modo soddisfacente.

Whatever Haunts You, che apre il disco, è la canzone che vorremmo ascoltare ogni giorno in macchina andando al lavoro o durante un viaggio in autostrada. Big Enough fa venir voglia di headbanging e Shake Me potrebbe essere stata una canzone del primo album dei Black Crowes (uno degli evidenti punti di riferimento dei Taddy Porter).

L’idea di musica della band è chiara dall’inizio: si punta sui canoni classici e sull’energia piuttosto che sul creare atmosfera (lasciamogli il tempo di maturare?) e questo può suonare banale anche se ci provano con Long Slow Drag che risulta non del tutto riuscita, troppo in bilico tra power-ballad e il country mentre ha più mordente l’altro lento In The Morning…comunque, i Taddy Porter suonano molto meglio e sono molto più a loro agio quando possono spingere sull’acceleratore come in I Gotta Love o nell’ottima Mean Bitch.

Resta il fatto fondamentale che questi quattro elementi dell’Oklahoma sanno suonare e hanno tanta energia, ne sentiremo ancora parlare o stiamo assistendo al passaggio di una meteora? Voglio dire, chi avrebbe scommesso che i Black Crowes sarebbero diventati l’ultima grande, magnifica rock band americana dopo aver ascoltato il loro esordio (Shake Your Money Maker nda)? Non tanti, credo…

Quindi, diamo fiducia ai Taddy Porter, il mondo ha sempre bisogno di rock. Magari svaniranno nel nulla o non diventeranno dei grandi, ma quest’album ci piace.

Voto: 7 , bell’esordio.

Consigliato: a tutti, specie agli amanti del genere che possono continuare a sognare (e a rodersi il fegato perché queste band non vengono mai a suonare in Europa…).

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