Le Grandi Recensioni

Died Pretty – Free Dirt

Posted in dischi, musica by Ares on agosto 7, 2010

Altro album dimenticato da parte di una band dimenticata.

Stesso gioco del post precedente: alzi la mano chi conosce o si ricorda i Died Pretty e il loro Free Dirt del 1986.

Australiani anche loro, come i Radio Birdman (e gli INXS, dirà qualcuno…), e prodotti dal leader dei Radio Birdman (Rob Younger nda), figli del punk e della new-wave. Chitarre acidissime, un po’ di folk e blues con inserti di organo che potrebbe ricordare i Doors e, a volte, sassofono come nel caotico finale di Next To Nothing. Questi Died Pretty circa 25 anni fa hanno avuto qualche singolo di successo, un album (Free Dirt, appunto) che ora viene considerato una pietra miliare del post-punk o rock alternativo.

Ora, non so se sia davvero il caso di considerarlo un album di tale portata, ma è giustissimo affermare che si tratta di un disco bello e per certi versi importante e sorprendente. Ricco di pathos e di richiami al rock’n’roll psichedelico, Free Dirt ci abbandona in mezzo a lande desolate come quella ritratta in copertina: ritmi ossessivi e allucinati, sembra quasi che i Died Pretty fossero consci di dover registrare un’unica testimonianza del loro passaggio e per questo ogni canzone suona come una sorta di “canto del cigno”.

Da ricordare l’iniziale Blue Sky Day, Next To Nothing e Wig Out.

Consigliato, per non dimenticare una band che aveva qualcosa da dire.

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