Le Grandi Recensioni

Van Der Graaf Generator – H to He, Who Am The Only One

Posted in dischi, musica by Ares on agosto 2, 2010

Non facendoci mancare nulla, oggi sento che è il momento giusto per spendere due parole sui Van Der Graaf Generator e su un album il cui titolo continua ad affascinarmi da tanti anni.

Creratura partorita dalla mente geniale di Peter Hammill, i Van Der Graaf Generator sono uno dei gruppi-culto del panorama progressive-rock made in England che, all’inizio degli anni 70, spopolava in ogni angolo del pianeta proponendo musica difficile, complicata e per pochi palati fini. Gruppo-culto e sicuramente tra i piu’ originali in quanto rimasero distanti dai canoni del genere che all’epoca erano definiti da band come Yes, King Crimson e Genesis.

H to He, Who Am The Only One è il secondo lavoro della band inglese, un calderone di riff maligni e arrangiamenti folli in cui tastiere e fiati lottano per rubarsi la scena. Un manifesto di pessimismo cosmico addulcorato da una musica soave e solo a tratti ossessiva.

L’apertura è affidata a Killer che a mio modestissimo parere dovrebbe far parte delle 15-20 canzoni meglio riuscite di ogni epoca: 8 minuti di malvagita’ a colpi di organo Hammond e sassofono, stacchi assassini e parole inquietanti.

Ma è solo un attimo, perché l’album vira immediatamente verso lidi più “accessibili” e meno tempestosi: House With No Door è la perfetta ballata, mentre The Emperor In His War-Room e Lost, grazie al magistrale lavoro della band, ci trasportano in un mondo fantascientifico e oscuro, segnato dall’assenza di autentico ritmo e di altri tratti tipici del rock progressivo inglese.

Chiude Pioneers Over C. saga di un pioniere spaziale smarrito nel nulla e nel vuoto cosmico, altra immagine terribile perfettamente ricreata in musica.

Ho consigliato questo disco a tanti amici, tanti appassionati di progressive, ma pochi lo hanno davvero apprezzato mentre tanti mi hanno risposto “sono meglio i King Crimson/Yes/Genesis” e i soliti nomi.

Fatevi un favore, non pensate che le altre grandi band siano migliori e scoprite i Van Der Graaf Generator.

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2 Risposte

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  1. BastaConLaDroga said, on agosto 2, 2010 at 11:42

    Per qualche ragione, ero convinto che il prog non fosse roba per te. Nel senso che è troppo poco rock & roll :-).

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    • Ares79 said, on agosto 2, 2010 at 17:21

      Non sono un grande appassionato di prog, ma a volte mi piace ascoltarlo.
      I Van Der Graaf Generator per me sono i migliori, ma mi piacciono abbastanza anche i Genesis (fino ad Abacab) e qualcosa dei King Crimson.
      Non sopporto chi considera progressive i Pink Floyd: non sono una band classificabile in un genere.
      Bisognerebbe invece fare un discorso serio e ampio sul progressive rock made in Italy, in quegli anni il Belpaese pullulava di grandi musicisti e grandi band.

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