Le Grandi Recensioni

Mike Oldfield – Five Miles Out

Posted in dischi, musica by Ares on luglio 19, 2010

Mike Oldfield è pazzo, ne avevo già accennato a proposito della sua autobiografia.

Mike Oldfield , dopo aver esordito 17enne (!!!) con Tubular Bells (!!!), ha proseguito la sua ricerca sonora avvalendosi dell’aiuto di straordinari musicisti o affidandosi alle diavolerie elettroniche che un po’ alla voltacomparivano sul mercato musicale. Nel caso di Five Miles Out si tratta del Fairlight CMI, sintetizzatore-simbolo degli anni 80…cosi tanto per darvi qualche dato in più.

Five Miles Out è uno dei suoi lavori meglio riusciti, dalla copertina alle composizioni sulle quali spiccano i 25 minuti iniziali di Taurus II che ospita tra gli altri Paddy Moloney dei Chieftains alle uilleann pipes. Il resto invece vede la famosa Family Man ripresa in seguito da Hall & Oates, le strumentali Orabidoo che gioca col vocoder e con il suo andare ambient e le riprese del tema sviluppato nel brano d’apertura, e Mount Teidi un impasto di percussioni e flauti che vede la partecipazione di Carl Palmer. Conclusione affidata alla title-track che racconta una brutta esperienza di volo occorsa a Oldfield, esperienza raccontata nel libro e rappresentata in parte dalla copertina dell’album.

Five Miles Out non avrà la magnificenza di Tubular Bells o Ommadawn, ma rimane il miglior album degli anni 80 di un musicista geniale e folle che poco alla volta sembra aver perso la strada ossessionato dalle campane tubulari del suo esordio…peccato.

Voto: 7

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3 Risposte

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  1. Attila said, on luglio 20, 2010 at 14:04

    In effetti, quello che lo ha reso celebre è diventata la sua rovina…

    Comunque qiuesto album è affascinante per alcune soluzioni musicali in cui uno si chiede sempre dove Oldfield voglia andare a parare.

    Cordialità

    Attila

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  2. Ares79 said, on luglio 20, 2010 at 16:06

    Leggere la sua autobiografia mi ha aiutato a far luce su alcuni aspetti di Oldfield…rimane, per me, un genio ossessionato dalle sue creature. E questa ossessione lo ha portato fuori strada, purtroppo.

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  3. leftheleft said, on luglio 21, 2010 at 08:06

    grande!
    si può dire che abbia cominciato ad ascoltare musica “seriamente” proprio con lui (e con i Tangerine Dream).
    a me continua a piacere!
    ciao.

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