Le Grandi Recensioni

Fiona Apple – Tidal

Posted in dischi, musica by Ares on maggio 18, 2010

Sono già passati 14 anni dall’album d’esordio di una delle cantautrici più talentuose e misteriose che Madre Natura ci ha donato in uno slancio di generosità…

1996, Fiona Apple appare sulle scene con Tidal.

Una teenager che canta in questo modo e scrive in questo modo (non da donna matura, ma da ragazzina che deve avere una gran testa nda) non si sente tanto spesso. Un pop sofisticato che tende al jazz, una manciata di canzoni soffici e intense e a volte incazzate che non lasciano dubbi riguardo il talento di Fiona Apple.

Criminal e Shadowboxer, Sullen Girl, Sleep To Dream e la stupenda Never Is A Promise sono i pezzi migliori e più pregiati di questo esordio a cui sono seguiti solamente altri due album (entrambi notevoli). Fiona Apple è arrivata ben prima di Norah Jones, solo che pochi ne sono a conoscenza, e questo deve farci riflettere: senza nulla togliere alla Jones, qualcuno sa perché mai della Apple si parli poco? E non dite solo perché ci sono voluti quasi dieci anni tra il secondo e  terzo album, non ha senso. Ok, stiamo parando di un’artista lontana dal mainstream e lontana dalle luci inutili di MTV, ma vi sembra giusto che il pubblico la ignori?

Si tratta di una cantautrice atipica: non certo una pazza genialoide alla PJ Harvey o una Joni Mitchell al pianoforte. Piuttosto possiamo indicarla come una versione incazzata e dark di Tori Amos, con una voce più calda e affascinante, in definitiva più brava. Ecco, l’ho detto, e adesso aspetto critiche feroci.

Voto: 7 che s avvicina all’8

Consigliato: a chi ha bisogno del suono del pianoforte.

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Una Risposta

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  1. bixx said, on maggio 19, 2010 at 07:48

    Secondo me Fiona Apple e’ stata ‘penalizzata’ dal fatto che le sue canzoni, specie proprio quelle di Tidal (e in parte anche quelle di When the Pawn…) hanno testi molto forti ed essenzialmente anti-uomo. Per cui credo sia piaciuta molto a giovani ragazze ferite e deluse in amore, ma un pubblico piu’ adulto la trova un po’ patetica. E te lo dico da fan sfegatata di Fiona.
    Personalmente, ritengo l’ultimo (Extraordinary Machine) il piu’ bello, proprio perche’ Fiona e’ cresciuta e adesso riesce a sputare veleno ma anche ad essere ironica, cosa che non le riusciva ai tempi di Tidal.

    Il paragone don Tori Amos ci sta, anche se per me quest’ultima e’ pazza e vive in un mondo tutto suo. Io invece paragonerei Fiona Apple – quella di Tidal – a Kurt Cobain.

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