Le Grandi Recensioni

The Arc Angels – Arc Angels

Posted in dischi, musica by Ares on maggio 17, 2010

1992, credo…avevo appena iniziato a scoprire il mondo della chitarra e su Videomusic (sigh…) ogni tanto passava un video dei The Arc Angels.

Poi sono spariti, ma il video di Living In A Dream mi era rimasto impresso. Poi sono passati gli anni e le mode e gli album e i concerti e questo gruppo era finito in un angolo polveroso della mia memoria…finche’ un giorno, per puro caso, non ho letto la biografia di Doyle Bramhall II e, sorpresa!, The Arc Angels tornano alla luce.

Questo omonimo album del 1992 è una sorta di tributo al southern rock e al texas rock-blues da parte di un paio di giovani chitarristi di grandi doti come, appunto, Doyle Bramhall II e Charlie Sexton. Il mondo aveva da poco perso Stevie Ray Vaughan ed evidentemente nel sud degli Stati Uniti tutti si sentivano un po’ orfani. Non a caso, Bramhall e padre erano amici di SRV e l’intero album e’ dedicato a lui, e la sezione ritmica è affidata ai Double Trouble che accompagnavano Vaughan.

Ottime canzoni, suonate e cantate divinamente, alcuni brani come Sent By Angels che dovrebbero essere nelle playlist delle radio ogni giorno dell’anno. Uno di quei dischi-miracolo che ogni tanto arrivano sugli scaffali dei negozi e ci fanno commuovere dalla bellezza e genuinità della musica che contengono. Peccato si sia trattato di un singolo episodio, anche se la reunion recente sembra poter portare qualcosa di buono, ma le carriere delle due stelle chitarristiche avevano la precedenza: Sexton era già un solista affermato all’epoca, mentre Bramhall può vantare, tra le varie cose fatte, tour mondiali con Eric Clapton e Roger Waters.

Chitarre a manetta, rock e blues, Stevie Ray Vaughan e anche un po’ di ZZ Top, ottime canzoni per un’ora di musica adatta alle situazioni più diverse come lo stare davanti a un pc a scrivere o in viaggio su un’autostrada che porta lontano lontano…See What Tomorrow Brings ha la forza delle ballate alla Black Crowes, quel tipo di canzone che solo gli americani sanno scrivere, suonare e cantare. Basta, cercare e ascoltare, altro non posso né voglio dirvi.

Voto: tra 8 e 9

Consigliato: a chi ha l’anima in USA, anche se non c’è mai stato…

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