Le Grandi Recensioni

Gorillaz – Plastic Beach

Posted in dischi, musica, richieste, stroncature by Ares on maggio 6, 2010

richiesto da Elena tramite telefonata di Evaristo aka V for Vainmona

Ricordo quando qualche anno fa (2005? 2006?) venne pubblicato il secondo disco dei Gorillaz: si ascoltava solo ed esclusivamente quello, non c’era alternativa, ogni altro tipo di musica sembrava essere stato abolito.

Il progetto Gorillaz mi è sempre stato simpatico: pur non facendomi impazzire l’ho sempre considerato una trovata geniale di quel vulcano d’idee di Damon Albarn.

Ora, nel 2010, arriviamo a Plastic Beach.

E come vuole la moda politically correct del momento parliamo del mondo inquinato e lentamente andante a puttane, tematica che sta tanto a cuore ai fan di Al Gore e a tutte le star politicamente/socialmente impegnate su più fronti, dal sfamare l’Africa al salvare le foreste e i delfini anche quando vivono comunque in castelli fiabeschi e quando si muovono hanno un seguito di decine di persone come collaboratori e altri parassiti…ma lascio perdere che sono nel blog sbagliato.

Ok, diciamo subito che questo terzo lavoro dei Gorillaz è infarcito di partecipazioni importanti come Snoop Dogg (hahahahahahahhahaaahahahahaa!!!!), Lou Reed (!??!?!?!?!), Mick Jones dei Clash (?!?!?!?!?!??!) qualche reduce dei De La Soul (?!?!?!??!?!) e altri reperti archeologici come Mos Def.

La critica ufficiale ama Damon Albarn, gli perdona tutto. Ma io e questo blog non siamo critica ufficiale e non ci facciamo problemi ad esporre i legittimi dubbi e le legittime perpelessita’ che ci vengono dall’ascolto di Plastic Beach. La prima domanda che mi pongo è la seguente: senza i vari ospiti quanta farina del sacco Gorillaz ci sarebbe? Oppure, il pur ottimo singolo Stylo, senza Bobby Womack (addirittura…lo facevo morto…) avrebbe la stessa forza?

Poi, va bene il crossover, va bene mischiare i generi, ma White Flag finisce con l’essere ridicola: black music, pop e orchestra araba per darci un tocco world music che è sempre politicamente corretto…e capisco: negli anni ho sviluppato un certo intuito che mi porta a capire dove finirà il disco dopo l’ascolto delle prime due canzoni e questo dei Gorillaz non va da nessuna parte. Se proprio dobbiamo essere sinceri, caro Damon Albarn, tu stai cercando di fregarci facendo passare come originale una rilettura elettronica di The Good, The Bad & The Queen. Tanto sai che il disco venderà comunque e la critica ti ama perché sei un bravo ragazzo.

Io non ti perdono nulla: Plastic Beach racchiude cose che aveva già fatto Beck ai tempi di Odelay tanto per citare un album a caso. O anche gente pazza come David Byrne ha già dato cose del genere. Atmosfere futuristiche che non stanno in piedi, un insulso mix di generi che annoia dopo 10 secondi come in Glitter Freeze: dura 4 minuti ma sembrano 18, non finisce mai!

Poi, da grandissimo paraculo che sei tu, Damon Albarn, ci regali la canzoncina finta brit-pop (Some Kind Of Nature)…altra scopiazzatura da Beck. On Melancholy Hill e Broken non lasciano alcun ricordo, come le ultime conclusive canzoni che suonano tutte uguali…la title-track probabilmente l’hanno rubata ai Daft Punk…ma dai!

Ne ho abbastanza, sono profondamente deluso e indignato.

Voto: 1

Consigliato: a nessuno, ascoltate Beck o i primi Blur, non perdete tempo coi Gorillaz del 2010.

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11 Risposte

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  1. bixx said, on maggio 6, 2010 at 08:46

    Bene, adesso me lo ascolto e poi ti dico cosa ne penso. A proposito, visto che lo hai citato, ci starebbe un bel post su Beck…

    bixx

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  2. Step89 said, on maggio 6, 2010 at 09:06

    Praticamente hai stroncato il miglior disco dei Gorillaz e non lo sai. Poi dare 1 mi sembra troppo esagerato, se questo è da 1 allora la vera merda dove la metti?

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    • Ares79 said, on maggio 6, 2010 at 09:53

      Da Albarn in veste cartoon, avendo ascoltato le prove precedenti, mi aspettavo ben altro e non un tentativo di fare il figo con cose gia’ sentite (per me). Il voto 1 e’ quello che si merita perche’ quest’album e’ pura, autentica merda.

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  3. Sidistef said, on maggio 6, 2010 at 14:21

    Non conosco l’album, anzi, dei Gorillaz conosco solo la versione cartoon… Ma una recensione del genere vale più di mille album, insomma, non è facile incazzarsi così, con questa bravura. Deve esserci qualcosa che ti ha toccato nel profondo… Oh, complimenti, riuscire ad essere così cinico è un’arte che voglio imparare da anni! E comunque mi associo a Bixx, una recensione su Beck ci sta tutta…

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  4. Ares79 said, on maggio 6, 2010 at 15:23

    Sidistef, vorrei invece che lo ascoltassi, perche’ in giro ho letto solo recensioni che per poco non lo giudicano come il capolavoro assoluto dei Gorillaz…vorrei un altro parere.
    E per la gioia tua e di Bixx vi regalo qualcosa su Beck.

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  5. bixx108 said, on maggio 7, 2010 at 12:59

    Anzi l’ho ri-ascoltato oggi e mi da’ fastidio! E’ un’accozzaglia di cose gia’ fatte! Prendi David Holmes per esempio…

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    • evaristo said, on giugno 13, 2010 at 00:53

      a quasi due mesi di distanza, e dopo l’ennesimo tentativo di capire, perché sono più buono di quanto tu sia, giungo a questa conclusione: chi l’ha pubblicato ha l’encefalite spongiforme (leggasi mucca pazza), e chi lo reputa il miglior album dei Gorillaz come minimo vota berlusconi: si è fatto lavare il cervello dalle critiche e dai media a loro favore.
      Trovo aberrante il paragone tra “clint eastwood” e una qualsiasi tra le canzoni di questa cozzaglia di guano (e non guero), merda (citando Ligabue, visto che la usa ogni 3×2), esecrabile (citando C. Godano, di cui una recensione sarebbe gradita) escremento putrefatto (citando i Carcass, la cui recensione è magari evitabile).
      In risposta a Step89, se questo è il miglior album dei gorillaz io sono Stefano D’Orazio…giusto per chiarire che se è vero che è il loro miglior album allora io faccio cagare allo stesso modo…
      V for vainomna a Damon Albarn e soci, meno droga e più idee, please, altrimenti rimpiango i fratelli Gallagher

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      • Ares79 said, on giugno 13, 2010 at 20:22

        cazzo se ci sei andato giu’ pesante…comunque hai ragione, l’ho riascoltato anch’io ed e’ davvero imbarazzante.

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  6. evaristo said, on giugno 14, 2010 at 10:08

    ero ubriaco…ma rileggendo ora credo a quello che non ricordavo di aver scritto!

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  7. ... said, on gennaio 30, 2011 at 12:36

    wow mai sentita gente così critica , certo alcuni sound ricordano altre canzoni .Quella k hanno fatto nn è merda , questo album nn è merda ,si sn un po’ lasciati andare effettivamente ma nn è un album da considerare così negativo in withe flag c’è la ricerca di mischiare due generi completamente diversi ke sì ,nn combaciano molto ma l’idea sarebbe carina . Da giudicare merda c’è ben altro , cm le cacchiate k fanno quasi tutti adesso .

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    • Ares79 said, on gennaio 31, 2011 at 09:55

      Imparare a scrivere in Italiano? No?

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