Le Grandi Recensioni

Queen – Sheer Heart Attack

Posted in dischi, musica by Ares on aprile 28, 2010

Nel 1974, pochi mesi dopo il secondo album, i Queen pubblicano il loro terzo lavoro Sheer Heart Attack, l’album della svolta per il quartetto inglese.

Come per i due precedenti lavori, anche in questo caso il materiale era stato composto in parte negli anni precedenti, gli anni della gavetta fatta di concerti nei pub e nei club in giro per l’Inghilterra.

Disco di svolta si è detto, ma perché? Perché tutto diventa più immediato. Sheer Heart Attack segna il futuro cammino della band senza voltare le spalle e dimenticare quanto di buono fatto in Queen I e II, anzi, la band crea un tappeto sonoro, un muro di voci e chitarre ancora piu’ imponente ma lo fa con estrema intelligenza e soprattutto con un occhio di riguardo verso il pubblico potenziale acquirente e la classifica. Non una svolta commerciale, ma una presa di coscienza che si traduce in una sorta di “ok, siamo i Queen e sappiamo suonare e scrivere come nessuno, ma se vogliamo vivere di questo dobbiamo indovinare cosa vuole la gente“.

Non a caso, il disco viene lanciato dal singolo Killer Queen che vende un botto di copie e fa drizzare le orecchie a tanta gente che impazzisce per Mercury e soci. La critica ovviamente li stronca, ma è raro che i critici musicali capiscano davvero cosa sia la musica, dubito che sappiano anche solo prendere in mano uno strumento.

Comunque sia, Sheer Heart Attack porta con se’ alcuni dei marchi di fabbrica dei Queen che resteranno nel cuore dei fan. Killer Queen a parte, vanno ricordate Brighton Rock che vede Brian May iniziare la sua ricerca sull’uso dell’effetto eco per creare armonie di chitarra (in questo video un esempio); Now I’m Here, rockettone che da quel momento fino all’ultimo tour sarà sempre suonato dal vivo; Stone Cold Crazy, un brano hard-rock che avra’ una pesante influenza su band come i Metallica. In mezzo troviamo la solita mescolanza di generi e stili, come la ballata folk cantata da May (She Makes Me) o la cabarettistica Bring Back That Leroy Brown. Come nel secondo album anche la seconda parte di questo vede le canzoni collegate in una sorta di medley, alcune delle quali a tema epico-fantastico (In The Lap Of The Gods e Lily Of The Valley).

Un album gemello? No, certamente figlio dello stesso periodo dei due fratelli più vecchi, sicuramente la degna introduzione al capolavoro successivo.

Voto: 9

Consigliato: a chi, dopo aver ascoltato i primi due album, non può più fare a meno dei Queen.

Annunci
Tagged with: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: