Le Grandi Recensioni

Ford Madox Ford – Parade’s End

Posted in libri, stroncature by Ares on aprile 28, 2010

Se c’è una cosa che adoro dell’essere blogger è la libertà che viene concessa allo scrittore di sparare a zero su qualsiasi cosa. Anche sulla Croce Rossa. se necessario.

Sono anni che voglio parlare male di questo “autore” e del suo “romanzo” principe. Da quando, povero studente universitario della facoltà di lingue e letterature straniere dell’università di quella città con le Torri, ebbi la sventura di imbattermi in un corso monografico su Ford Madox Ford.

CHI????

Quello che pensammo all’inizio di quel corso (corso tenuto da una pazza furiosa, va detto). Allora questo tizio pensava di essere il migliore al mondo. Lo scrittore perfetto. Tanto da ipotizzare l’istituzione di un’ipotetica Repubblica delle Lettere, ove scrittori tecnicamente eccelsi potessero decidere delle sorti delle umane menti ottenebrate da porcherie culturalmente irrilevanti. Sapete che è merito di questo Madox Ford se abbiamo avuto la fortuna di leggere Joseph Conrad? Peccato per lui che Conrad fosse davvero un genio della narrazione e non un palo nel culo come il suo scopritore. Il bello è che fondò diverse riviste letterarie in cui vennero pubblicati altri pesi massimi della letteratura mondiale. Insomma, Ford Madox Ford (nipote di Ford Madox Brown, pittore preraffaellita) era un bravo talent scout e niente piu’.

Questo Parade’s End (una tetralogia, vi avverto, un mattone assurdo) narra l’infinita, vomitevole, noiosissima storia di Christopher Tietjens che non è il padre di sua figlia, è in guerra al fronte e in sostanza si fa un mare di seghe mentali sul crollo sociale, morale e psicologico del mondo.

Per la cronaca, il grandissimo autore di questa roba si rese conto che l’ultima parte era venuta fuori talmente male che finì col rinnegarla. Vi basta? Ve lo chiedo, perché quella volta, oltre a ‘sta merda, ho dovuto leggere altre mirabolanti opere di questo nessuno. E ho anche preso 27 alla fine, alla faccia di quella schizzata di professoressa. Se volete, vi racconto altre sue opere…e questa potete considerarla una minaccia.

Voto: ZERO!!!

Consigliato: a chi è stanco di vivere.

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10 Risposte

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  1. FonzoBoy said, on agosto 20, 2011 at 23:39

    La più alta e la più bassa forma di critica sono entrambe una maniera di autobiografia.

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    • Ares79 said, on agosto 21, 2011 at 12:01

      Citazioni colte…

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      • FonzoBoy said, on agosto 21, 2011 at 12:38

        Il ritratto di Dorian Grey, O. Wilde, prefazione. Nonostante la citazione non avesse bisogno di presentazioni, meglio specificarne la provenienza per una maggior chiarezza..

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  2. annaritaverzola said, on agosto 27, 2012 at 17:30

    E pensare che sto cercando da un po’ di tempo questa tetralogia! Mi hai fatto paura…

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    • Ares said, on agosto 28, 2012 at 08:06

      Guarda, davvero, a meno che tu non sia costretta evita Ford Madox Ford. E se proprio vuoi leggere qualcosa di suo prova a cercare “Una telefonata” (se non sbaglio edito da Einaudi).

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  3. kitgibbs said, on settembre 17, 2012 at 21:38

    Eh, se a qualcuno interessa io ho trovato i primi 3 libri della tetralogia su Project Gutenberg. Dato che è morto de mo’ li si può scaricare senza infrangere nessun copyright,però vi avverto che sono in inglese e spezzettati,nel senso che ci sono i singoli volumi che sono: .Some Do Not … (1924), No More Parades (1925), A Man Could Stand Up(1926) e Last Post (or The Last Post in the USA) (1928) che è quello rinnegato e sul Gutenberg non si trova. 🙂 Io lo sto leggendo per pura curiosità (e qui l’autore del blog sicuramente dirà che è perché hanno chiuso i manicomi…;) ), però effettivamente è peso.
    La riduzione della BBC è meglio a mio avviso.

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    • Ares said, on settembre 18, 2012 at 10:14

      Lo stai leggendo? Hai coraggio, ti ammiro.

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  4. kitgibbs said, on ottobre 5, 2012 at 11:43

    Finito! (finalmente…) Non sono stanca di vivere, ma sono contenta che l’autore sia morto.Molto contenta.
    Francamente la storia non sarebbe così male, se non si avesse la sensazione, soprattutto nel terzo, di sdrucciolare giù da una scala a chiocciola seduti sul corrimano in stile Mary Poppins per diversi piani e quando arriviamo in fondo si hanno ovviamente le idee confuse. O almeno questo è l’effetto che ha fatto a me. Di certo va benissimo per farci una fiction,uno non si deve neanche sforzare più di tanto a scrivere il copione, ma su un punto concordo col l’autore del blog: darlo a degli studenti è cattiveria suprema!

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  5. Leedstar said, on maggio 26, 2014 at 15:24

    Io(studentessa di Lingue nella città di Baaaar) devo invece leggere(ma non lo farò) The good soldier.Tutto ciò mi entusiasmava già moltissimo,ma dopo la tua recensione di Ford ho seriamente paura.HELP!

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    • Ares said, on maggio 26, 2014 at 15:33

      Devi leggerlo? Non ti invidio.
      Soprattutto, perché devi leggerlo? Questioni universitarie? C’è qualche altro pazzo docente che fa leggere Ford agli studenti?

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