Le Grandi Recensioni

Queen – Queen II

Posted in dischi, musica by Ares on aprile 25, 2010

…sì, un po’ alla volta scriverò qualcosa per ogni disco dei Queen…

Piccole regine crescono…

E crescono proprio bene, quasi non sembra la stessa band che aveva pubblicato il primo disco pochi mesi prima.

Tutto suona più potente, maestoso, regale ed eccessivo. Non è esagerato affermare che Queen II segna la nascita dei veri Queen, pomposi e sfrontati, con Mercury che prende piena coscienza delle sue doti, May che se riesce a trovare posto per inserire un’altra traccia di chitarra…ne mette due, Taylor che picchia e urla (e canta da dio, The Loser In The End e’ hard-rock puro), Deacon che continua a fare John Deacon nella assoluta perfezione dell’essere John Deacon.

Registrato poco dopo l’uscita del primo album, si nota per il maggior impegno nella produzione: questo perché gli esordienti Queen avevano fatto il botto andando in tour come supporter dei, all’epoca, ben più noti Mott The Hoople. La casa discografica fiutò l’affare e il potenziale della band ed ecco fatto.

Album che spazia dal hard rock alle ballate come White Queen, per passare a pezzi dal sapore progressive come The Fairy Feller’s Master Stroke ispirata a questo quadro di Richard Dadd, o ballate acustiche folkeggianti come Some Day One Day che vede Brian May alla voce solista (fino a The Game tutti gli album dei Queen avranno almeno una canzone cantata da May o Taylor). Chiusura che spetta al primo singolo di successo della band, Seven Seas Of Rhye.

Album dai temi fantastici, quasi tolkeniani, un ottimo esempio della maestria dei Queen nel giocare coi generi.

Voto: 9

Consigliato: a chi detesta i Queen pensando che abbiano fatto solo Radio Ga-Ga.

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3 Risposte

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  1. Sidistef said, on aprile 26, 2010 at 09:11

    Beh, che dire, Queen I e Queen II, due grandi album… Non so perché ma li ho sempre somatizzati come un disco unico, quasi un sequel, quando penso all’uno mi viene in mente sempre anche l’altro, ne confondo anche i brani, tranne Seven Seas O’… Poi viene tutto il resto…

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  2. Ares79 said, on aprile 27, 2010 at 13:34

    Va detto che il materiale dei primi tre album viene dal medesimo periodo. E’ stato solo al momento di lavorare su A Night At The Opera che si sono messi a scrivere cose nuove. Quindi non e’ sbagliato considerare i primi lavori come un’opera unica.

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  3. Kià Bulsara ♥ said, on ottobre 11, 2011 at 18:15

    Secondo me, è il secondo album più bello dopo Innuendo *-*

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