Le Grandi Recensioni

Radiohead – OK Computer

Posted in dischi, musica by Ares on aprile 23, 2010

Alcuni considerano i Radiohead come la band più importante al mondo. Altri come la band più importante degli ultimi 20 anni. Altri li considerano i degni eredi dei Pink Floyd…in genere sono quelli che che non hanno mai ascoltato i Pink Floyd a parte Wish You Were Here…la canzone, nemmeno il disco intero…fine polemica.

Anzi no, perche’ ci sono pinkfloydiani che mi dicono “se ti piacciono i Pink Floyd non possono non piacerti i Radiohead”…quando chiedo il motivo non ottengo mai risposta, chissa’ come mai?

A me i Radiohead non piacciono. Voglio essere chiaro. Non dico che non abbiano fatto cose eccellenti, ci mancherebbe altro, solo che hanno un modo di fare musica che a me non piace, mi mette ansia per non dire angoscia. Tutti i loro dischi mi fanno questo effetto.

E allora perché mettersi a parlare del (forse) disco più famoso di una band che non (mi) piace? E comunque uno dei dischi più importanti del magico mondo degli anni 90?

Perché per la prima volta dal 1997 sono riuscito ad ascoltare dall’inizio alla fine, senza pause, senza dover cambiare disco causa ansia e senso di panico, Ok Computer. Che è un disco stupendo e importante, lo capisco, anchr se in realtà mi sfugge il reale motivo della sua importanza.

Ecco perché sono qui a chiedere che qualcuno mi spieghi Ok Computer e i Radiohead.

Qualcuno mi aiuta?

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9 Risposte

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  1. evaristo said, on aprile 25, 2010 at 01:11

    e io che speravo me lo spiegassi tu…
    personalmente credo abbiano un qualcosa in più ed è una caratteristica fondamentale: mi sfuggono.
    Mentre ci vedevamo per le strade di Dublino ho gironzolato con In Rainbows di Thom Yorke e soci, e con The Ereaser del solo Thom Yorke, l’ho fatto a lungo e non ci ho capito un cazzo, ma mi hanno coinvolto…però onestamente se mi chiedessi il perché farei scena muta.
    Forse appartengono a quella categoria di cose che non puoi dire che non piacciano, anzi le apprezzi, ma non ne parli perché non riesci a dartene una spiegazione…Ok Computer in questa ottica è il TOP di quella categoria: anche io ho provato ad ascoltarlo dozzine di volte ma senza arrivare ad una conclusione, forse ho smesso di ascoltarlo perché non ero in grado di spiegare perché mi piacesse, e da qui il disagio nell’ascolto.
    O forse sono solo ignorante.

    Evaristo

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  2. bixx said, on aprile 25, 2010 at 06:51

    Angoscia e panico. Yes Yes. Sara’ che Thom Yorke sembra un cadavere appena tirato fuori dalla cella frigorifera. Mah.

    Se ascolto i RAdiohead, il mondo mi sembra un posto desolato, talmente desolato che non ho piu’ nemmeno la forza di arrabbiarmi, posso solo emettere deboli lamenti deliranti mentre suoni digitali mi bombardano le meningi.

    Non fa per me. Se proprio devo ascoltare musica deprimente, preferisco la furia dei Nine Inch Nails.

    bixx

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  3. Ares79 said, on aprile 25, 2010 at 08:45

    Quando sento il bisogno di musica deprimente ho sempre Smashing Pumpkins ed Alice In Chains. Imbattibili nel togliere ogni speranza per il futuro…

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  4. greenwood said, on maggio 26, 2011 at 20:27

    mmm io penso che la grandezza di Ok Computer, ma alla fine dei Radiohead, sta nel fatto che sono la prova vivente che il Rock non è morto con Kurt Cobain, cosa che al tempo era molto sostenuta, uscendosene fuori con un sound che onestamente non si era mai sentito prima(siamo onesti). Le sperimentazioni che fanno Jonny Greenwood e Ed O’Brien(i due chitarristi principali) sono uniche, si ispirano al rock psichedelico dei Pink Floyd, alla contemporanea di Morricone, il post punk/indie degli Smith, Beatles…unendo il tutto(grazie a Thom Yorke) con la malinconia e la perdità dell’individuo, causate dalla modernità delle società. Non basta dire che non esiste il futuro, secondo i Radiohead il futuro esiste, ma l’uomo è troppo piccolo per ostacolare la macchina che ormai l’ha sostituito.
    per me è così…

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  5. Julius said, on maggio 27, 2011 at 10:41

    Credo che scomodare Morricone e i Beatles per i Radiohead sia un po’ troppo….

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    • frigo said, on novembre 6, 2011 at 23:51

      beh non ha scritto che sono sullo stesso piano, ha scritto che si sono ispirati anche a loro, come a moltissimi altri…

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  6. Francesco said, on maggio 30, 2011 at 21:25

    Io ci devo arrivare. Ebbene si,prima dei 25 anni ero un assoluto profano dei Radiohead che, detto da appasionato rock, potrebbe sembrare ai molti un’eresia. Ma chissenefrega, poi. Dico, tanto per spostare il discorso, Pablo Honey mi è piaciuto: senza troppi fronzoli, incisivo tanto quanto derivativo ma già prodigo di belle speranze per il futuro della band che verrà. Nello squassamento post – grunge/punk si riesce a intuire che sti sbarbatelli inglesi c’avevano il tiro giusto ed il talento per diventare Radiohead. E infatti toh! beccati sto The Bends, evoluzione del precedente da cui si discosta per compostezza ed eleganza, oserei quasi smaccatamente sopraffina, e con il quale fanno il primo botto. Per il resto conosco Karma Police, dunque mi attende un’altra estasi musicale, insomma come antipasto sazia. Tutto sto discorso per dire che non ho ancora ascoltato Ok Computer ma da anticipazioni dovrei già godere (la critica tock è tutta con me). Bello essere vergini d’orecchie e provare per la prima volta l’effetto che fa in un età più consapevole (il fatto di non drogarmi mi leggittima nell’uso di questa frase).

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  7. frigo said, on novembre 6, 2011 at 23:49

    Non c’è molto da spiegare, i Radiohead fanno musica e se non ti piace non devi obbligarti ad ascoltarli perché Ok Computer è considerato un album importante. Io ti posso dire che amo i Radiohead, soprattutto Ok Computer e altri album. Perché li amo? Perché nella loro musica riescono sapientemente a miscelare tanti stili musicali senza forgiarne uno loro, ma semplicemente facendo la musica che a loro piace, ignorando gli svariati commenti, di chi li rivuole Pablo Honey, chi The Bends, chi Amnesiac… E questa loro musica la sanno fare bene, le canzoni oggettivamente sono belle, bellissime alcune. Musicalmente con Ok Computer, Kid A e Amnesiac hanno sperimentato parecchio, ed io adoro chi non si ferma ma prova sempre strade nuove nell’arte. Poi si potrebbe parlare dei testi di Thom Yorke: io ho inziato a leggerli dopo aver letto quelli di Ok Computer, li ho trovati davvero stupendi. E non riesco a capire la grande difficoltà che c’è nel capirli, sono così chiari, a parte qualche verso qua e là, ma per il resto mi sembra una storia così bella, da lacrime, che è davvero un peccato non riuscire a leggerla. I suoi testi continuano ancora fino agli ultimi di The King Of Limbs più o meno sulla stessa linea di fondo, e cioè l’abbandono di una società fatta solo di bugie, di negazione dell’amore e della fantasia, di business, multinazionali e corruzione. Trovo incredibile che non si riesca a capire questo. È evidente anche nella loro coerentissima scelta di abbandonare la EMI per autoprodursi gli ultimi due dischi, una scelta da invidiare e seguire. Thom inoltre scrive bellissime poesie, sono davvero magiche, perché è un artista che davvero si apre totalmente nelle sue opere. Guardalo in un qualsiasi video dal vivo, è sempre una manifestazione di sincerità ed autenticità. Sono valori troppo poco apprezzati, ma sono gli unici in cui credo fermamente. Se i tuoi valori sono altri, non ti sforzare a tradurre i testi dei Radiohead (tra l’altro se invece ti interessa sul sito idioteque.it ci sono molti dei loro testi tradotti). Sono uno dei gruppi che conosco che apprezzo di più al mondo. Non saprei cosa altro spiegarti. Tu vorresti una definizione, ma la definizione non è la cosa in sé. Ascoltali, senza immagini precostruite, pregiudizi o altro. Se trovi angoscia, ansia, senso di panico, addentratici. Solo buttandotici dentro capirai perché li provi (ti consiglio i testi di Ok Computer sul serio). Non aver paura di provare ansia. Prendi i Radiohead come la poltrona dello psicanalista, tu ti sdrai sul loro disco e i loro testi, e ti autopsicanalizzi. Ti fa entrare nell’opera, e nel personaggio che vi opera, e ti fa entrare in te stesso. Pochi dischi che ho ascoltato nella mia vita sono riusciti a darmi questo, una vera e propria catarsi. Te ne cito due: The Dark Side Of The Moon e soprattutto The Wall, entrambi dei Pink Floyd. Non mi piace paragonare i Radiohead ai Pink Floyd, anche perché musicalmente non li trovo così simili. Però sono un gruppo che mi aveva dato la stessa cosa che mi hanno dato i Radiohead. E non ti preoccupare che non conosco solo Wish You Were Here 🙂 Buon ascolto quindi, spero riuscirai ad apprezzarli perché secondo me meritano, e se non ci riesci pace, insomma, sono gusti! In ogni caso se Ok Computer non ti soddisfa prova con Kid A e Amnesiac, o In Rainbows. Sono secondo me gli album più belli e rappresentativi, ripeto, secondo me.

    “Forget about your house of cards”

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