Le Grandi Recensioni

Natalie Merchant – Leave Your Sleep

Posted in dischi, musica by Ares on aprile 15, 2010

Natalie Merchant continua a cantare e a pubblicare dischi. E noi, che siamo degli ingrati maleducati, ci dimentichiamo di ringraziarla.

L’ex voce dei 10000 Maniacs questa volta ci regala addirittura un doppio album che secondo me farà felici i fan di Richard Thompson e più in generale chi ama il folk fatto di chitarre acustiche, archi, flauto, fiati, banjo eccetera.

Che cosa distingue un/a grande cantante da un/a cantante normale?

Il grande non ha bisogno di urlare, e se lo fa è solo perché è costretto dalla canzone che altrimenti non avrebbe la stessa capacità di suscitare emozioni. Il grande cantante sa emozionare anche con un bisbiglio o recitando o parlando. E Natalie Merchant è una straordinaria e raffinata cantante.

Questo doppio sforzo è simile alle Seeger Sessions di Bruce Springsteen, ma mentre il disco del Boss era una rivisitazione di canzoni gia’ esistenti, nell’album della Merchant ci troviamo nuove canzoni basate su poesie e nursery rhymes britanniche e americane del XIX e XX secolo di vari autori tra cui Robert Louis Stevenson (The Land of Nod) e Christina Rossetti (Crying, My Little One), tanto per citarne un paio conosciuti (a me…potenza degli studi universitari?…mah…), e molti altri. Anni di ricerca, un lungo sforzo che ha coinvolto una cosa come 130 musicisti,  il disco registrato in presa diretta e un booklet con i testi originali e le note della Merchant…si puo’ chiedre di più?

Spaziando per folk, country, jazz da cabaret e inserti celtici, ci fa entrare in un mondo che per noi latini rimane semi-sconosciuto e fantastico, un lavoro ambizioso e per nostra fortuna riuscito alla perfezione. Unica che si discosta dal resto col suo ritmo reggae è Topsyturvey World (autore William Brighty Rands, mai sentito in vita mia nda). Sinceramente non mi ha proprio convinto proprio per il suo essere lontana dal resto del disco, boh? Chissà perché l’hanno inserita?

Da segnalare anche qualcuno dei collaboratori a questo disco: Wynton Marsalis Orchestra, gli irlandesi Lunasa, Klezmatics e Medeski, Martin & Wood.

Voto: 9

Consigliato: a chi ha amato le Seeger Sessions di Bruce Springsteen e ha voglia di fare un salto nel passato.

Ares

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