Le Grandi Recensioni

The Smashing Pumpkins – Mellon Collie and The Infinite Sadness

Posted in dischi, musica by Ares on aprile 14, 2010

Quando si parla di Anni 90 e della musica che si ascoltava all’epoca il dibattito riguarda quasi sempre quello che è stato il disco migliore di quel ricco decennio.

“Il disco più importante degli anni 90 è Grace di Jeff Buckley!”… “No, nemmeno per sogno, è sicuramente Nevermind dei Nirvana!”… “Non sono d’accordo (cit.), credo che Ok Computer sia inarrivabile”…

Poi arriva uno (io) e dice: Mellon Collie and the Infinite Sadness.

E cala il silenzio.

Perché questo è il disco che alla fine mette d’accordo (quasi) tutti. E le parole, le critiche, gli slanci a proposito del capolavoro di Billy Corgan e soci targato 1995 si sono sprecati. Ma questo è sempre accaduto con gli Smashing Pumpkins, autentica band o un musicista che girava con degni collaboratori? Ai posteri l’ardua sentenza.

Quel che è certo è che Billy Corgan dopo Siamese Dream deve essere stato colpito da una folgorazione, finendo in una dimensione creativa per l’epoca senza paragoni. Quante canzoni avrà scritto? 50, prima di registrare? Probabile. E le 28 che sono poi confluite nel doppio disco (Dawn to Dusk e Twilight to Starlight) sono una summa dell’alternative rock della prima metà degli anni ’90. Dal grunge (Bullett with Butterfly Wings e Zero) alle ballate acustiche (Thirty-Three), da brani che sono un genere a parte (Tonight, Tonight e 1979 dedicata a me) alle urla di disperazione con chitarre e voci ultradistorte (Bodies e Tales of a Scorched Earth) fino a ai sussurri e al pianoforte diFarewell and Goodnight che chiude l’opera. Un album che anche negli episodi minori offre perle assolute come Galapogos o By Starlight.

Tra i vari giudizi che vennero espressi all’epoca ci fu chi azzardò dicendo che forse Mellon Collie and the Infinite Sadness era il The Wall degli anni 90 (giudizio poi ripetuto per Ok Computer dei Radiohead). Assurdo? Esagerato? Probabilmente sì, The Wall era follia, questo e’ pura rabbia. La rabbia e la disillusione di Corgan, quello che in un’intervista a Videomusic che ricordo come fosse ieri disse “io non credo in nulla, credo nella totale assenza di idee”…poi ci si chiede perche’ in quella generazione, la mia, ci sono stati un sacco di depressi…colpa di Billy Corgan!

E del suo essere un genio in grado di condensare il meglio dell’intero panorama musicale degli anni 90 in poche canzoni. Cosa per la quale sarà per sempre ringraziato.

Mellon Collie and the Infinte Sadness…voto: capolavoro.

Consigliato: a tutti, ovvio.

Ares

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