Le Grandi Recensioni

Chris Rea live at The National Stadium, Dublin

Posted in concerti, musica by Ares on aprile 8, 2010

10/04/2008

C’e’ ancora vita dalle parti di Chris Rea.
Almeno ieri sera al National Stadium, Dublin, sembava cosi’.
Ultima data del tour…fiuuuuu…acchiappato per un pelo.
Non ho visto Paola Maugeri ma immagino che lei avra’ diritto a un concerto privato con annessa brillante e mai banale intervista al nostro amico Christopher…

Dopo aver minacciato per la, credo, cinquantesima volta di abbandonare le scene, il blueseggiante chitarrista inglese e’ tornato con un paio di band. Composte dagli stassi personaggi. Chiaro esempio di schizofrenia musicale che tanto piace ai fruitori sballoni di musica sballona che amano rockstar defunte e/o sballone come Jim Morrison…defunto e sballone.

In piu’, in pieno delirio vintage, Chris e’ andato a ripescare e riportare in vita le mitiche chitarre Hofner che dal 1887 si aggirano per il globo per la gioia di moltissimi musicisti che hanno la pazienza e la capacita’ di imbracciare uno strumento. Va detto subito che la Hofner non ha fatto solo il Violin Bass reso famoso da Sir Paul McCartney, ma ha anche prodotto una serie di chitarre niente male, una delle quali posso dire di aver tenuto in custodia per qualche anno dopo che, poverina, era finita tra le mani di un liutaio disgraziato che nel bizzarro tentativo di resuscitare i pickup ha combinato un paio di cagate che non sto qui a descrivere ma che porcaputtana…sacrilegio e’ dir poco.


Dicevo, Chris Rea.

Chris Rea

Archiviati (?) i malanni fisici, messa da parte la solita manfrina “non suono piu’ perche’ siete brutti e cattivi e volete ascoltare solo God’s Great Banana Skin” il nostro amicone pacioccone ha recuperato qualche superprofessionista e ha creato i The Delmonts, una specie di tributo strumentale a quella musica anni 50 fatta di riverberi e gran uso di tremolo…stupendo, sembrava di ascoltare gli Shadows! Mancava solo che si mettessero a suonare Apache (vero pezzo cult per i veri chitarristi…altro che l’esoterismo tossico dei Led Zeppelin – finta polemica, li adoro – o le seghe alla Vai, Satriani, Malmsteen eccetera – vera polemica, li odio ndA) ed era fatta.

Pochi brani dopo ecco gli Hofner Bluenotes e la voce del nostro eroe. Che quando canta mette i brividi, quando parte in assolo con le sue ditone fa pensare…quando poi fa quello per cui e’ famoso e cioe’ parte col bottleneck ecco che suonare la chitarra acquista un nuovo significato e spalanca le porte su un nuovo mondo fatto di blues, jazz e un’atmosfera che fa tanto drink superalcolico in riva al mare. Spazio alla carriera ormai trentennale con Josephine, Looking For Summer, Julia, The Road To Hell, On The Beach, Stony Road, Stainsby Girls, Let’s Dance in uno spettacolo senza fronzoli fatto di ottime canzoni, suonate da dio, col protagonista in ottima forma e ballerino.


E cosa vuoi di piu’ dalla vita?
Una di quelle belle chitarre che ha suonato.
Posso?
Dai, ne aveva una dozzina in parte, una che gli avanza no?


Ares

Annunci
Tagged with: ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: