Supergrass – I Should Coco
Ricordi della mia adolescenza…
Il disco d’esordio dei Supergrass l’ho consumato. E ancora oggi, quando mi capita di ascoltarlo, mi si stampa un sorriso sulla faccia che non se ne va per molte ore. Che ci volete fare? Nulla, potenza della musica.
Supergrass, interessantissima band troppo spesso oscurata dai conterranei e contemporanei Oasis e Blur, ma in grado di produrre ottimi album di sano rock inglese, quello che pesca nella tradizione e non disdegna puntate nel folk e nella psichedelia che dalle parti dell’Inghilterra continua a far proseliti.
Album bello e scanzonato, leggero ma allo stesso tempo profondo, una profondità ben diversa da quella di band contemporanee della scena inglese che ai tempi era un calderone da dove uscivano i Primal Scream e il trip-hop dei Massive Attack. Erano appena svaniti nel nulla gli Stone Roses e gli Suede stavano per iniziare la discesa finale.
In tutto questo apparvero i Supergrass con Caught By The Fuzz, prima, e poi col supersingolo Alright che ancora oggi fa saltare e muovere il culo a tanti giovani inconsapevoli e ai 30-e-qualcosa-enni che gli anni 90 se li ricordano bene e li rimpiangono. E non solo perché all’epoca si era alle medie-liceo-università ed eravamo giovani e dello spread non ce ne fregava un cazzo, soprattu tto perché si ascoltava un sacco di roba buona, lontana dai fenomeni da reality show.
Per qualche misterioso motivo i Supergrass si sono sciolti pochi anni fa. Ci mancano, speriamo in un ritorno.

Gentile blogger, mi chiedevo come mai non fa gli auguri a Vasco Rossi che di ventennali ne ha ben 3 sul groppone.
Sempre suo assiduo lettore.
Evaristo Beccalossi